Canali

Elena Maria Ottino

SANATORIA ERRORI FORMALI: TUTTE LE REGOLE E SCADENZEEliminata la dichiarazione integrativa dal decreto fiscale e introdotta la sanatoria errori formali

Wallet

Per il testo definitivo del decreto fiscale è prevista la sanatoria errori formali.

Ovvero, è stata eliminata la dichiarazione integrativa, quella che tutti chiamavano “il vero condono” e che consentiva di far emergere il non dichiarato fino a 100 mila euro, pagando sopra solo il 20% di tasse.

Al suo posto è stata prevista la possibilità di correggere i soli errori formali.

 

Che cos’è la sanatoria errori formali?

La sanatoria errori formali è una procedura che consente di sanare irregolarità, infrazioni, inosservanze di obblighi, adempimenti di natura formale.

Gli errori formali devono essere sanati con la rimozione, il versamento di 200 euro per ciascun periodo d’imposta a cui riferiscono.

Il pagamento deve avvenire in due rate di pari importo. La prima rata scade il 31 maggio 2019, mentre la seconda rata scade il 2 marzo 2020.

 

La sanatoria errori formali come funziona?

La sanatoria errori formali vale in tre casi:

  • gli atti di contestazione o irrogazione delle sanzioni relativi alla voluntary disclosure
  • l’emersione di attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute fuori dall’Italia.
  • le irregolarità e le altre violazioni formali già contestate in atti divenuti definitivi

Il Ministero dell’economia stima che dalla misura possano arrivare poco più di un miliardo di euro. L’extra gettito della sanatoria andrà a rifinanziare il bonus bebè per i nati nel 2019

 

QUESTO VIDEO MI FA SENTIRE

Torna su