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REDDITO DI CITTADINANZA E QUOTA 100: ECCO COME FUNZIONANO Cosa fare dopo aver ottenuto l'ok sul reddito di cittadinanza e le sette vie d'uscita dal mondo del

Tg Pop

Ci si chiede “il reddito di cittadinanza come funziona? E la quota 100?”. Al TG POP soddisfiamo i vostri dubbi.

A quanto pare, da marzo, sui conti correnti di molti italiani potrebbero arrivare fino a 780 euro.

Oneri e onori sia per i beneficiari disoccupati che per le imprese che otterranno l’esonero contributivo.

Il Sole 24 Ore ha individuato sei passi da compiere, o meglio, sei obblighi, dopo aver ottenuto l’ok sul reddito di cittadinanza:

  • Registrarsi online sulla nuova piattaforma SIUPL: il sistema informativo delle politiche del lavoro. Un consiglio: non fatelo ora perché il portale non è ancora attivo, non esiste;
  • Attivarsi autonomamente attraverso i propri canali per la ricerca di un lavoro;
  • Consultare l’elenco delle attività di utilità sociale da compiere, in attesa di trovare un impiego;
  • Iniziare un percorso di formazione tra quelli previsti per il rinserimento nel mondo del lavoro;
  • Sostenere i colloqui di lavoro proposti ed eventualmente anche le prove di selezione psicoattitudinali;
  • Accettare ovviamente una delle tre offerte di lavoro proposte.

 

Reddito di cittadinanza, come funziona: le pene severe previste e la quota 100

Alla domanda “il reddito di cittadinanza come funziona?”, è bene puntualizzare che a tutti questi obblighi si aggiungono pene severissime per chi dovrebbe barare sulla propria condizione economica per ottenere o continuare a beneficiare del reddito di cittadinanza.

Nuove regole anche per chi sta uscendo dal mondo del lavoro. Stiamo parlando della famosa quota 100 che dovrebbe pensionare prima di tutti la legge Fornero.

Ecco le 7 vie d’uscita dal mondo del lavoro:

  • 62 anni di età con 38 anni di contributi: si va in pensione prima ma con un assegno un po’ più basso;
  • 35 anni di contributi, riservato alle donne, anche qui un anticipo di uscita considerevole e un altrettanto considerevole taglio dell’assegno;
  • 61 anni e 7 mesi con 35 anni di contributi, trattamento riservato ai lavori usuranti
  • La isopensione, la pensione anticipata a carico delle aziende;
  • 63 anni di età con 20 anni di contributi è il cosiddetto ape volontario;
  • L’ape sociale, che si ottiene con 63 anni di età e contributi che variano da 30 a 36 anni;
  • Per chi ha iniziato a lavorare prima dei 19 anni e ha svolto lavori particolarmente faticosi, la possibilità è quella di andare in pensione con 41 anni di contributi.

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