Canali

Michele Monina

THE SHOOTER: RED CANZIAN

LO STORICO VOLTO DEI POOH INTERVISTATO DA MICHELE MONINA

Music

Red Canzian, Testimone del tempo

Red Canzian, storico membro dei Pooh, intervistato da Michele Monina, ci racconta la sua visione del mondo musicale odierno e come lui si sta muovendo.

"L'ultimo album s’intitola "Testimone del tempo", perché partendo dal vinile sei arrivato allo streaming: Come vivi la musica oggi quando i giovani la ascoltano col cellulare?"

"Uno dei vantaggi di essere testimone del tempo è di essere ancora vivo per raccontarlo: come tutti i cambiamenti non vengono capiti subito, spesso passano dalle cose brutte, come visto nell’ultimo Sanremo, perciò l’unica cosa che mi dispiace è la troppa fretta nel ricevere o capire un messaggio, cioè 20 secondi e i ragazzi già si stancano sul web. Io godo sapendo che il vinile sta tornando in America perché questo ti costringe ad avere un rapporto stretto, come una donna, come un amico. Il vinile ogni 20 minuti lo devi girare, c’è una fisicità che ti responsabilizza”.

Red Canzian e i Live

"Dato che con lo streaming si guadagna poco, pensi che il live possa compensare?"Noi siamo nati dalla palestra degli anni ’50-'60, quando ci davano 5mila lire in 5 e a malapena ci usciva la pizza a fine concerto. Però ho capito dalla gente che veniva a vedermi che quella sarebbe stata la mia vita. Tutta la musica è una cosa seria, non giudico chi fa una musica che non mi piace ma la musica è un percorso di studio, di logica: quando ascolto il rap con un minimo di melodia che capisci che sotto c’è uno che ha studiato, mi piace. Quando invece è troppo scimmiottamento no, anche perché non è la nostra cultura: non basta Quarto Oggiaro per essere un rapper incazzato col mondo”.

Red Canzian e il progetto del vino

“Sto scrivendo il nuovo album, che è un’elegia alla donna che, per me, è il regalo più bello che ci ha fatto Dio. Dobbiamo renderci conto che le donne sono molto più forti di noi anche perché ci mettono al mondo. Poi sto scrivendo un’opera su Venezia nel 1750”.

"Da cinque anni sto selezionando un vino rosso: l’ho trovato vicino al Piave e l’ho chiamato Rosso Positivo. Adesso sto cercando di selezionare anche un bianco e l’ho chiamato Voce. Ho fatto anche un bollicine, omaggio a Mina che ho chiamato Mille bolle gialle. Il progetto del vino nasce da mio padre che andava a comprare il vino in un Canevon: c’era l’aria umida di vendemmia, la luce fioca: io stavo bene là dentro”.

 

QUESTO VIDEO MI FA SENTIRE

Torna su