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QUELLA FACCIA DI TOLLA DI MARK ZUCKERBERG

CHIEDE NUOVE REGOLE MA CONTINUA A VIOLARE QUELLE VECCHIE

Tg Pop News

Zuckerberg: "Nuove regole per il Web"

Se andate sul profilo Facebook di Mark Zuckerberg in questi giorni, l’immagine che percepirete è quella di un’ineffabile faccia da schiaffi in 4k. Già. Perché bisogna avere una meravigliosa faccia di bronzo (per essere educati), oltreché ad una memoria come quella di Dory (il pesce di “Alla ricerca di Nemo”), per firmare una lettera aperta al Washington Post nella quale si richiede esplicitamente non solo “un ruolo più attivo da parte dei governi”, ma anche nuove regole per proteggere Internet dai contenuti pericolosi. Tutto questo sapendo che per anni, quelle regole le si sono sistematicamente infrante.

Un cambio di faccia radicale, forse troppo. Probabilmente sulla scia dagli scandali relativi sia alla protezione dei dati degli utenti che alla diffusione delle fake news, Mark cambia posizione e passa da paladino dell’informazione libera a garantista intimorito che cerca riparo da un mostro, un vero e proprio “Blob”, che ha preso a muoversi fuori dal suo controllo.

Perché Facebook dovrebbe chiudere

Ma c’è qualcosa di più. Quando Zuckerberg ammette candidamente che “qualcosa nel tempo sia cambiato e la situazione è diventata incontrollabile”, ha veramente un coraggio e una faccia incredibile. Come il dottor Frankenstein ha creato un mostro che non riesce più a controllare, Zuckerberg ha dato vita a un organismo che si autoalimenta con i commenti inferociti della gente. Ma non per questo il “dottor Mark” sarà ai nostri occhi una vittima. Anzi è lui l’artefice di un meccanismo sempre più protagonista d’ingerenze nella nostra più profonda intimità. Vi è mai capitato, per esempio, di discutere per telefono con amici di una possibile meta per le vacanze e di ritrovarvi su Facebook i link con i siti della località a cui avete appena pensato? Vi è mai successo di trovarvi a chiedere ufficialmente “l’amicizia” a persone di cui ignoravate l’esistenza? Vi è mai accaduto di avere la sensazione che i dipendenti Facebook memorizzassero in chiaro la vostra password?

Ecco Facebook è anche e soprattutto questo e il responsabile ha nome e cognome: Mark Zuckerberg. Anche se si è reso conto del fallimento di un sogno, anche se adesso cambia posizione e passa da mandante a vittima, Mark può ancora fare qualcosa: svegliarsi, uccidere il mostro perché quel sogno da 500 miliardi di dollari sta diventando un incubo (come Frankenstein). Ma soprattutto quello che Mark potrebbe fare da subito è smettere di fare la faccia di bronzo e mostrare il su vero volto che più che quello di un serafino è quello di un diavolo caduto in picchiata nell’intimo della nostra vita. Quello che vogliamo è smettere di vederlo fare la vittima perché questa sì che è un’altra maschera orribile e patetica, un altro mostro che proprio non possiamo sopportare.

QUESTO VIDEO MI FA SENTIRE

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