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Elena Peracchi

DYSON PURE COOL ME: LA SOLUZIONE ALL'INQUINAMENTO INDOOR

ASPIRA IL 99,95% DELLE PARTICELLE INQUINANTI

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Dyson Pure Cool Me

Per rendere l’aria di casa più pulita, Dyson ha progettato Pure Cool Me. Presentato in occasione della Milano Design Week 2019, questo purificatore domestico, grazie all’utilizzo di un filtro d’avanguardia e uno strato di carbonio, può aspirare fino al 99,95% delle particelle inquinanti di dimensioni fino a 0,1 micron. Inoltre, si può impostarlo in modo che, ruotando da un lato all’altro della stanza, possa diffondere il flusso d'aria in un arco di 70˚. Dyson Pure Cool Me rimuove le polveri sottili e contrasta la diffusione nell'aria di agenti inquinanti  come i composti organici volatili, le sostanze come benzene e formaldeide, che sono rilasciate dal fumo di sigaretta, le vernici dei mobili e i detersivi. Coloro che soffrono di allergia al polline possono beneficiare di depuratori come questo, soprattutto nel periodo di fioritura delle piante.

(descrizione)

Dyson Pure Cool Me: struttura e funzionamento

Il nuovo Dyson Pure Cool Me è un purificatore/ventilatore d’aria in grado di adattarsi alle esigenze degli utenti in termini di praticità d’uso e design. Il flusso d’aria è infatti liberato dalla sfera che si trova in cima all’apparecchio e che può essere spostata manualmente, rilasciando così l’aria pulita nella direzione e nello spazio che si desidera. È la tecnologia Dyson Core Flow, grazie alla quale due getti d’aria ne creano uno unico regolabile manualmente: basta spostare la sfera in alto per farlo oscillare fino a 70 gradi. All'interno Dyson Pure Cool Me è resistente e solido: filtro, carboni attivi e strato HEPA in fibra di vetro durano fino a un anno. Ma la vera marcia in più di Dyson Pure Cool Me è il triplo sistema di filtraggio:

  • Il filtro è in grado di catturare fino al 99,95% di particelle ultrafini (fino a 0,1 micron).
  • I carboni attivi assorbono odori domestici e gas proteggendo gli ambienti. 
  • Lo ionizzatore negativo elimina le sostanze nocive che sono state filtrate.

Ma Dyson Pure Cool Me è anche IoT, vale a dire un elettrodomestico intelligente:

  1. Un display cambia colore, blu, verde o rosso, a seconda della qualità dell’aria
  2. Air Multiplier. Dyson Pure Cool Me si attiva subito se registra la presenza di sostanze nocive.
  3. È in grado di purificare una certa quantità d’aria stabilita nell’orario stabilito. IN questo modo il dispositivo può agire in una stanza più o meno grande.

E il design? L’azienda non ha certo trascurato questo aspetto. Questi purificatori sono innanzitutto oggetti di arredamento. La casa produttrice ha cercato di porre in un unico oggetto un ventilatore, un termoventilatore e un purificatore. 

Gli aspirapolvere Dyson

Da molto tempo Dyson è entrata nelle case degli italiani con alcuni prodotti, come gli aspirapolvere. Ma qual è il segreto di questo successo? Tutto sta nella tecnologia inserita da James Dyson nei suoi elettrodomestici già nel 1978. Stiamo parlando della tecnologia ciclonica a che rende l’apparecchio più potente e aumenta le prestazioni dei filtri, che durano di più. Gli aspirapolvere Dyson non hanno bisogno di un sacchetto interno e, con l’inserimento di filtri aggiuntivi, questi modelli hanno aumentato le loro prestazioni arrivando a raccogliere anche polveri sottili, acari e sostanze allergeniche. La tecnologia ciclonica, poi adottata anche da altri marchi, è stata modifica nel tempo fino a raggiungere alti livelli di sviluppo che troviamo nei modelli più famosi. Vediamo quali sono. 

Dyson V10 Absolute

Questo modello è riuscito a risolvere un classico problema degli aspirapolvere senza filo: la scarsa durata della batteria (non oltre i 20/40 minuti). Dyson Cyclone V10 Absolute, più comunemente Dyson V10 Absolute, ha una batteria a 6 celle che dura fino a 60 minuti. James Dyson stesso ci presenta il modello nello spot di lancio.

Dyson V10 Absolute è molto leggero, pesa solo 2,5 Kg, ed è un modello potentissimo. Il motore è 3 volte più resistente dell’acciaio, ma nello stesso tempo, è anche più leggero. I 14 cicloni concentrici del modello Dyson V10 Absolute producono una forza che arriva anche a 79.000 G (per intendersi sarebbe come percorrere più di 700 metri al secondo!). Ad ottimizzare le prestazioni c’è anche la forma dell’apparecchio: motore, serbatoio e tubo, a differenza di quanto avveniva in altri modelli, seguono una linea retta, aumentando così la capacità di aspirazione. A proposito di serbatoio, quello del modello V10 Absolute contiene fino a 0,54 litri di polvere.

Dyson Cyclone V10 Absolute si presenta in 4 varianti:

  1. Dyson Cyclone V10 Motorhead: con spazzola utile sia per i pavimenti che per i tappeti.
  2. Il Dyson Cyclone V10 Fluffy ha, invece, una spazzola a rullo morbido, adatta a pavimenti duri (piastrelle o pietra).
  3. Il modello Dyson Cyclone V10 Animal, come suggerisce il nome stesso, è stato studiato per chi ha animali domestici che lasciano peli in giro per casa.
  4. Infine c’è il Dyson Cyclone V10 Absolute, che ha tutti gli accessori sopra indicati.

Dyson V11: il più potente

Dyson V11 Absolute è un prodotto di un certo livello: senza fili e sacchetto, il costo di questo prodotto può arrivare anche a 650 euro. Dyson V11 Absolute è simile al modello V10, nella forma, nelle dimensioni e nella scelta delle velocità. La vera novità di questo modello è il motore: più potente del 20% rispetto a quello precedente

(descrizione)

Dyson V11 Absolute: le novità del modello

  1. La modalità Auto: l’aspirapolvere autoregola la propria velocità e potenza. Attenzione però! Questa modalità subentra solo con la spazzola High Torque. Com’è possibile questo? All’interno di High Torque c’è un sensore che calcola la resistenza al contatto con la superfice e, di conseguenza, adegua automaticamente la propria velocità.
  2. Il display LCD informa l’utente sull’autonomia residua e lo fa in tempo reale.
  3. Dyson V11 Absolute ha una batteria che dura fino a 60 minuti

Tra i vari accessori di Dyson V11 Absolute si distinguono quelli in blu, le parti che vanno pulite e/o lavate regolarmente, come il filtro HEPA, da quelli in rosso, ossia le parti che si possono premere o tirare.

Con questo modello vengono date in dotazione due modelli di spazzole:

  1. High Torque, per tappeti epavimenti duri. Perfetta per aspirare piccoli detriti.
  2. Spazzola con Rullo Morbido per aspirare grandi detriti. 

Unica pecca del modello è il peso, superiore rispetto a quello del modello V10: si parla di 3 kg contro i 2 kg.

Dyson Airwrap

Usciamo per un istante dal mondo degli aspirapolvere Dyson. Uno dei prodotti di maggiore successo di questa azienda è senza ombra di dubbio Dyson Airwrap. Non è una piastra e nemmeno un arricciacapelli ma si tratta piuttosto di uno styler.

La tecnologia di Dyson Airwrap

Questo strumento permette di cambiare il proprio stile, la propria capigliatura, senza rovinare il cuoio capelluto: com’è possibile? La tecnologia di questo strumento è ispirata al principio dell’aerodinamica detto “effetto Coanda” secondo cui l’aria spinta con una certa velocità e pressione, segue il contorno di una determinata area. Grazie al motore digitale V9,  piccolo, leggero ma in grado di superare le 100mila rivoluzioni al minuto, il V9 crea un getto d’aria calda ad alta velocità che permette ai capelli di avvolgersi intorno ad essoi. Tutto senza danneggiarli minimamente dato che il calore resta sempre basso: non più di 150° C.

Airwrap è disponibile in tre modelli:

  1. Uno completo di tutte le spazzole.
  2. Uno con una spazzola lisciante per chi ha capelli sottili.
  3. Uno con due coni da 40 mm e la spazzola lisciante per le persone che hanno capelli crespi.

Prima di usare Airwrap è necessario che i capelli non siano né bagnati né umini. Ecco perché  è disponibile, con questo styler, una “bocca asciugacapelli”.

Inquinamento indoor 

Il problema dell’inquinamento domestico è sottovalutato da molti sebbene coinvolga tutti noi. 

Secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della Sanità, ogni essere umano passa il 90% del proprio tempo in ambienti chiusi dove, ci dice EPA (Environmental Protection Agency), l’aria è fino a cinque volte più inquinata rispetto a quella esterna

Proprio in virtù del fatto che passiamo molto tempo all’interno di spazi chiusi, si parla di Indoor Generation. Infatti, sembra proprio che, al giorno d’oggi, ognuno di noi passi almeno 22 ore su 24 al chiuso e le conseguenze di questo possono essere pesanti. In Europa l’inquinamento indoor è responsabile del 4,6% delle morti fino ai 4 anni. Sono proprio loro a passare, in media, l’85% del loro tempo in ambienti chiusi. 

Cerchiamo di andare a esaminare meglio questo fenomeno. Quando si parla Sbs “Sick Building Syndrom”, o sindrome da edificio malato, s'intende una serie di sintomi che si manifestano in chi trascorre troppo tempo all'interno di ambienti chiusi con una bassa qualità dell'aria. Altre volte si parla di Bri, “Building Related Illness”, per i sintomi che, invece, sono causati da sostanze irritanti negli edifici

In genere pensiamo, fra tutti i luoghi frequentati quotidianamente, che quelli dove l’aria è più contaminata, siano la metropolitana o le stazioni. La realtà è diversa: è la casa il luogo più inquinato dalle polveri ultrafini. L'80% di esse si trova nell’ambiente domestico mentre nella scuola, le dosi medie si aggirano intorno al 20%. 

Ancora una volta sono i più giovani ad essere a rischio: ogni giorno la quantità di polveri ultrafini nei luoghi chiusi da loro frequentati varia da 11mila a 30mila particelle per centimetro cubo.

I dati dell'inquinamento indoor in Europa 

  • 80 milioni di cittadini vivono in case dove l’aria non è sana.
  • Un terzo degli europei è affetto da asma e allergie che probabilmente causate anche dall’aria in caso.
  • Il 28% dei cittadini europei esegue più volte i cambi d’aria durante una giornata.

Inquinamento domestico in Italia

  • Per le famiglie con figli piccoli il tema dell'inquinamento indoor è piuttosto importante.
  • Ogni giorno respiriamo fino a 9.000 litri d’aria ma anche molti agenti inquinanti. Questo, purtroppo, avviene soprattutto negli ambienti interni.
  • Il 43% degli italiani pensa che la stanza più inquinata della casa sia la cucina. Dopo vengono la camera da letto e il bagno.

Strategie per limitare l’inquinamento in casa?

  1. Far prendere aria alla casa.
  2. Cambiare spesso biancheria.
  3. Non fumare in casa.

La Società Italiana di Medicina Ambientale ha addirittura stilato un vademecum con le best practices da seguire per migliorare l’aria nei luoghi chiusi. 

Quali sostanze inquinano di più?

L'inquinamento indoor può essere causato da tre elementi:

  1. Umidità.
  2. Pulviscolo 
  3. Sostanze nocive che si trovano nei prodotti per la pulizia.

Le sostanze pericolose: 

Sostanze utilizzate su mobili ed elementi d'arredo, come vernici, collanti solventi. Ma anche detersivi, cosmetici spray e insetticidi. Questi materiali sono nocivi perché rilasciano nell’aria sostanze come il Ammoniaca, Acetato di metilene, Formaldeide e Benzene. 

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