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Daniele Polidoro

PARTITE TRUCCATE E DOPING: IL FENOMENO DEL MATCH FIXING

Fixed Match e doping: sempre più partite truccate nei campionati italiani

Sport

Cosa vuol dire Match Fixing

L’espressione Match Fixing (Partita truccata, dall’inglese “fixed – sistemate, truccate”) negli ultimi anni si è diffusa sempre di più anche in Italia per via degli scandali legati al calcio scommesse.

I fixed matches, infatti, sono presunti match truccati dei quali si conosce il risultato finale già prima che la partita si giochi. Un’opportunità di riciclare denaro; un investimento sicuro soprattutto negli sport in cui circolano molti soldi, come nelle partite di calcio

Dove trovare i migliori pronostici sulle partite truccate

Ecco, allora, che se cercate su Google “Match fixed tips – Pronostici partite truccate”, escono moltissimi risultati.

Sui social è possibile trovare sia pagine Facebook che vendono importanti informazioni sulle partite, sia falsi profili di persone, “FIXED MAN” che pubblicano ricevute di scommesse vincenti.

Ecco come si sviluppa l’iter per scommettere su match truccati. Il “Fixed Man”, dopo essersi infiltrato nei gruppi di scommesse e aver contattato tramite un messaggio privato le persone potenzialmente interessate a fare scommesse illegali, descrive le sue attività e mostra le finte vincite effettuate.

Successivamente, il presunto informatore contratta l’acquisto delle informazioni su uno o più match, garantisce una vincita della scommessa al 100% e chiede il pagamento di una somma che può variare da 50 a 250 euro nella maggior parte dei casi.

Sul Web ci sono anche siti che ogni giorno (con accesso non vietato ai minori) sono in grado di fornire importanti informazioni sui match truccati, garantendo una resa dell'80-90%. Per sapere come finirà una gara del campionato di calcio servono fino a 150 dollari.

Il trend delle “scommesse anomale del calcio”, in Italia e in Europa

Ogni fine settimana il copione si ripete. Si osservano flussi di scommesse anomale sulle partite di campionati in tutta Europa, quasi sempre in serie minori. Il fenomeno colpisce soprattutto i campionati di lega minore. Un fenomeno diffuso che va dal Portogallo, alla Romania.

In Italia il giro d’affari delle scommesse legali sul calcio è di mille miliardi di euro all’anno, tra cui solo la Serie A ne raccoglie 20 miliardi.

Ma se prendiamo ad esempio la stagione calcistica 2015/2016, le partite sospette segnalate alle Procure sono state veramente poche.

Non si può dire però che la situazione non sia preoccupante. Ogni fine settimana i bookmakers registrano flussi di scommesse anomali, tanto che spesso decidono di non accettare puntate.

Spesso sono i calciatori stessi i protagonisti di questo meccanismo. Soprattutto, quelli appartenenti alle leghe minori, spinti dai bassi stipendi o dalla volontà di guadagnare più soldi, “vendono le partite” o addirittura assumono sostanze dopanti, per truccare e incidere sui risultati del match.

Per un certo periodo addirittura in Lega Pro non si sono accettate scommesse. Nel 2016 Eurobet, uno dei pochi operatori che accetta ancora scommesse sulla terza serie italiana, per l’ultima giornata ha lasciato aperte le puntate per 8 partite su 27.

Partite truccate e doping

Il fenomeno delle partite truccate (fixed) è legato strettamente a quello del doping, non solo nel calcio, ma in molti sport. Gli sportivi assumono sostanze dopanti per implementare le loro prestazioni sportive.

“Uno sportivo può guadagnare di più giocando male che vincendo un torneo”

Questa è una frase diffusa sul Dark Web, un ambito in cui si tentano le scommesse vincenti sui match vendendo informazioni preziose su come sapere se uno o più atleti hanno assunto sostanze dopanti.

Un esempio è quello di Mario Jones e Ian Thorpe, spariti dalla scena mondiale non solo dello sport, ma conseguentemente anche come testimonial dei marchi sportivi.

Per il 2019 si teme che i fenomeni di match fixing e doping possano andare a intaccare anche gli e-sport.

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