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Valentina Valente

PANE RESILIENTE

Mother Land

Davide Maffezzoni è andato dall’altra parte del mondo, in Australia, per capire cosa voleva fare da grande. Lì, solo in mezzo a miglia intere dedicate alla grande industria agroalimentare, ha capito che la sua passione per la panificazione nasce dalla terra, dalle farine accuratamente mischiate e coltivate con il ritmo del pianeta. Per questo a 25 anni, dopo un anno di studi all’accademia di Slow Food a Pollenzo, ha aperto il suo laboratorio in un paesino in provincia di Cremona, Stagno Lombardo. In mezzo alla campagna, vicino ai campi dove da qualche mese ha seminato oltre duemila tipi di grani teneri e che saranno grano adatto per il suo pane a chilometro zero. Un pane che rivende a privati, cercati nei mercati di Slow Food che lo ospita due volte al mese a Bergamo, oppure nei Gruppi di Acquisto Solidale di Cremona e Milano. Un prodotto che fotografa spesso per arrivare a vendere anche su Instagram. Il rapporto diretto che ha con il cliente è lo stesso che ha instaurato con i contadini della zona dove lavora “Li vado a conoscere, ci parlo. Seguo tutto il processo, dalla semina alla lavorazione della farina perché considero il pane un prodotto agricolo al cento per cento”. Così cinque sere alla settimana si chiude nel suo forno e produce 10 pani diversi fino alle otto del mattino. Poi carica tutto nel suo furgone e consegna a domicilio il suo pane resiliente.

 

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