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Irene Fassini

ORTIALTI: PER UN ORTO A KILOMETRO ZERO SUL TETTO

Palazzi più verdi ed ecologici grazie ad un progetto che abbellisce i tetti degli edifici

Mother Land

E se vi vien voglia di dedicarvi all’orto a due passi da casa, anzi, no, proprio in casa e in condivisione, prendete spunto da OrtiAlti.

OrtiAlti è per orti a km zero. Un progetto che punta a realizzare, gestire e promuovere orti in comunità sui tetti piani di edifici di vario genere, come scuole, supermercati, uffici, condomini.

Questa start up rappresenta anche il fulcro di un nuovo rapporto tra società e ambiente urbano, tra cultura e natura e tra la lentezza della campagna e la velocità della città.

 

OrtiAlti: nascita e sviluppo dell’orto a km zero su tetto

La start up nasce dall’incontro tra Elena ed Emanuela che realizzano un primo orto pensile sul tetto del loro studio di architettura a Torino nel 2010. Il successo le spinge a proseguire e così nel 2015 nasce e si sviluppa il progetto.

Elena e Emanuela sono due donne molto determinate con una spiccata capacità imprenditoriale, le quali, partendo da un’idea, apparentemente banale, riescono a sviluppare una grande start up, che vede la possibilità di recuperare anche le realtà più deteriorate.

OrtiAlti vince il premio del concorso “We-Women for Expo” di Expo Milano 2015 e Padiglione Italia, un gran bel riconoscimento.

I dati ci dicono che i tetti piani inutilizzati e poco accessibili sono oltre il 20% delle superfici urbane e che gli ortaggi sugli orti pensili sono meno soggetti ai metalli pesanti.

Il prezzo per costruire l’orto pensile varia tra gli 80 ed i 140 euro al metro quadrato.

Dopo aver conosciuto il progetto di Elena e Emanuela, vi andrebbe di coltivare ortaggi e bei sogni? Esplorate OrtiAlti, il mondo degli orti a km 0 dai tanti i benefici, ambientali ed economici.

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