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Felice Florio

ABBIGLIAMENTO SOSTENIBILE CON ORANGE FIBER: COME INDOSSARE GLI AGRUMINasce dall'idea di due ragazze catanesi un'azienda che ridà vita agli scarti di agrumi

Mother Land

In Italia e non solo è sempre più accettato e richiesto l’abbigliamento sostenibile. Per questo ci sono tutti i presuposti, i materiali e la creatività.

Per esempio, solo in Italia ogni anno vengono prodotte più di 700 mila tonnellate di sottoprodotto di agrumi.

E se si potessero trasformare le bucce di agrumi in abiti?

C’è chi ci ha pensato seriamente: si chiama Orange Fiber, l’azienda che produce abbigliamento sostenibile ed ecologico.

L’origine di tutto è il pastazzo. Cos’è? È il residuo umido che resta al termine della produzione industriale di succo di agrumi.

In Sicilia si sono verificati addirittura reati ambientali per smaltire il pastazzo.

 

L’abbigliamento stostenibile fatto di arance, limoni e non solo

Le fondatrici di Orange Fiber hanno creato il primo tessuto dagli agrumi, per abiti sostenibili, e l’hanno fatto in Italia partendo dal pastazzo. Adesso vorrebbero renderlo vitaminico e investire in ricerca e sviluppo. Così vogliono farci indossare un tessuto cosmetico sulla pelle.

Orange Fiber trasforma gli scarti degli agrumi in un filato per l’industria tessile e utilizza anche gli scarti di limoni, mandarini e pompelmi. Il loro tessuto è una bella e sana spremuta, un "dissetante" abbigliamento ecologico.

È stato stimato che per fare un metro quadrato di tessuto servono 2,5 chili di bucce.

Inoltre il tessuto prodotto da Orange Fiber è biodegradabile e, attraverso un apposito processo di compostaggio, può tornare alle sue origine e decomporsi. Può così degradarsi in modo ecologico e senza sprechi.

Salvatore Ferragamo ha conosciuto Orange Fiber a Expo 2015 e ha utilizzato il filato di agrumi per una sua collezione.

L’idea di indossare un abbigliamento sostenibile, fatto di agrumi, convince molto per le sue caratteristiche e, data l’elevata vitamica C, non può che mettere tanta carica.

 

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