Canali

Valentina Valente

MILLENNIALS E PENSIONE: UN FUTURO MAGRO E INCERTO

I millennials saranno più poveri dei loro padri, a raccontarcelo precisi dati Istat

Tg Pop

Ce lo dicono i dati: per i millennials la pensione sarà non solo un miraggio ma, se si riuscirà ad ottenere, avrà cifre molto basse. Questa situazione rischierà di alimentare la fila dei poveri in Italia nel 2050.

I motivi sono principalmente il ritardo nell’ingresso nel mondo del lavoro e la discontinuità contributiva.

Va avanti, così, la disuguaglianza tra le generazioni. Infatti è lampante la differenza tra la pensione di un padre a quella prevedibile di un figlio.

Basta guardare il fenomeno dei Neet, che comprende una buona fetta dei giovani, tra i 25 e i 34 anni, i quali non lavorano e non studiano e vivono nelle sei regioni del Sud.

 

Millennials e pensione: i dati

Secondo dati Istat, in Italia la popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale è pari al 30% e più del 40% nel mezzogiorno.

Inoltre sappiamo che i diplomati in Italia sono poco più del 60% mentre in Europa se ne contano di più. I laureati, invece, sono un numero minimo pari a poco meno del 18%. C’è uno stacco con la media europea per cui i laureati sono poco più del 30%.

Insomma, secondo stime sicure, più di 5 milioni sono i millennials a rischio bassa pensione e povertà, una volta raggiunta l’età pensionabile.

Quel che emerge è uno scenario preoccupante per il futuro delle generazioni, per lavori precari e discontinui e contributi pensionistici più bassi.

Occorrerebbe un intervento decisivo ed importante per risolvere la situazione millennials e pensione e donare a quest’ultimi un futuro più sicuro e ricco di speranza.

QUESTO VIDEO MI FA SENTIRE

Torna su