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Michele Monina

MODÀ: TUTTA LA VERITÀ SUL SUCCESSO DEL GRUPPO

UNA STORIA DI ACCORDI DISCOGRAFICI, LECITI MA NON ETICI

PopEconomy XL

La vera storia dei Modà

Non c'è niente di meno affascinante che spiegare come funzionano i meccanismi discografici a chi, segue la musica per passione, perché queste gli trasmettono emozioni, energia e poesia. Per spiegare così l'arido e ostico argomento del rapporto tra edizioni musicali e passaggi radiofonici si può utilizzare un esempio, la storia dei Modà. Per chi è stato dall'altra parte del mondo negli ultimi 10 anni o magari non ha mai (proprio mai) ascoltato la radio in questo periodo, i Modà, infatti, sono la band che nel corso dell'ultimo decennio più ha venduto in Italia, proprio in virtù dell'incondizionato appoggio delle radio, di certe radio. Unici titolari di un Disco di Diamante per il  “Viva i romantici”, certificazione ricevuta per aver venduto oltre settecentomila copie quando tali certificazioni erano legate realmente ai dischi venduti, non ai download o agli streaming. A capitanare la band lombarda è Francesco Silvestre, cantante e autore di tutte le canzoni, noto come Kekko, con le tre K. Se ascoltate Rtl 102,5 ci sono ottime possibilità che vi sia capitato di ascoltare canzoni scritte da Kekko dei Modà per una quantità impressionante di altri artisti. Proprio questo è il primo "campanello d'allarme" la prima testimonianza del fatto che il rapporto tra edizioni musicali e passaggi radiofonici è di quelli perversi, roba di legacci e fruste, al limite del morboso. 

I Modà e l'ascesa grazie a Ultrasuoni

I Modà sono una classica band di provincia ma un bel giorno per loro arriva un primo contratto discografico, con un capitano di lungo corso come Pippo Landro. Le cose cominciano a muoversi, ma pian pianino. Succede, però, che nel frattempo tre dei principali network radiofonici italiani decidano di dare vita a una propria realtà discografica, la Ultrasuoni. Così Montefusco di RDS, Volanti di Radio Italia e Suraci di Rtl 102,5 hanno intuito che provare a produrre musica in proprio potrebbe essere cosa buona e giusta. Hanno per le mani una potenza di fuoco incredibile, trovato un artista da spingere potrebbero imporlo sul mercato come mai è successo prima. La scelta cade proprio sui Modà, che firmano per Ultrasuoni e cominciano a imperversare in radio. Nel mentre le dirette concorrenti dei Modà, band che in qualche modo ne hanno anche influenzato lo stile e il repertorio, Le Vibrazioni e i Negramaro, spariscono dalla rotazione radiofonica di quei tre network. Col risultato che i primi si sciolgono mentre i secondi faranno causa per concorrenza sleale. Avendo tutta la filiera in mano i tre network determinano un'ascesa repentina della band, nel giro di pochi anni proiettata verso San Siro dopo un secondo posto a Sanremo e sempre col ricordo fresco di quando suonavano in cantina. Non fosse una triste storia di accordi e interessi privati, legittimi e legali, sia chiaro, ma non esattamente eticissimi, verrebbe da gridare al miracolo. In realtà di un nuovo tipo di prodotti studiati a tavolino si tratta, solo che invece che di uno di quei vecchi tavoli di legno massiccio e cristallo dei discografici di una volta si tratta di uno di quelli da montare con la brugola dell'IKEA.

Togli i Modà, metti i Modà

A un certo punto la favola dei Modà cambia, diventa dark. Prima due dei tre moschettieri, Volanti e Montefusco vengono tagliati fuori dal giochino editorial-radiofonico, e una famosa lettera aperta a Suraci letta da Kekko prima del concerto dei Modà a San Siro è entrata in qualche modo nella storia della nostra discografia. Poi succede che anche tra i Modà e Rtl 102,5 la faccenda si complichi. Anche qui, una mera faccenda di soldi: Suraci vorrebbe mantenere gli standard contrattuali degli esordi, quando i Modà approdarono a Cologno direttamente dalle loro cantine, mentre Kekko, uno che ha venduto milioni di dischi nel mentre, si aspetterebbe di essere trattato da star. I rapporti si incrinano, e alla fine, come da tradizione, si spezzano. Terzo incomodo, Ferdinando Salzano, patron dell'agenzia di booking "Friends and Partners", quella del conflitto d'interessi di Baglioni a Sanremo. È lui a sfilare da sotto il naso i Modà a Suraci.

Apriti cielo. Suraci non ci pensa due volte e, in men che non si dica, propone alle Vibrazioni un patto che più diabolico non si può. Se infatti la band di Sarcina è disposta a rimettersi insieme lui li passerà esattamente come ha fatto coi Modà, nel mentre scomparsi dai palinsesti di Rtl 102,5, sorte in precedenza toccata a RDS e Radio Italia. E così Le Vibrazioni tornano in scena, spinte a manetta. Kekko nel mentre prepara il nuovo lavoro, si suppone con 105 e le radio Mediaset come unici partner. Resta solo una grande confusione sotto il cielo, perché ora Le Vibrazioni suonano come i Modà e suonano dove prima suonavano i Modà. Come se non bastassero e avanzassero gli originali.

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