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Chiara Samorì

ENERGIA: IL MERCATO É LIBERO MA GLI ITALIANI NON SI FIDANO

Disruption

Continua a salire il numero di consumatori che scelgono il mercato libero dell'energia elettrica anche se il servizio di maggior tutela è sempre quello con più clienti. È questa la fotografia scattata dall'ultimo "Rapporto monitoraggio retail 2018" dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) che ha inquadrato come il mercato libero sia stato scelto dal 46 per cento delle famiglie e dal 58 per cento delle piccole e medie imprese (4,3 milioni). Totale 17,8 milioni di clienti. Scendendo in dettaglio, il mercato dell’energia conta 36,8 milioni di clienti: 29,4 milioni sono utenti domestici e 13,5 milioni hanno scelto di abbandonare la maggior tutela. Se si guarda l’aspetto geografico, le regioni con più cambi sono Umbria, Emilia Romagna e Piemonte (oltre il 50%). C’è di più. Sempre per il rapporto, ai giovani piace il mercato libero: è preferito da oltre il 60 per cento nella fascia fra i 20 e i 40 anni (costituiscono circa il 10% del totale). Tornando alle utenze domestiche, il flusso degli switching è stato costante negli ultimi sette anni: si è passati dal 21 per cento del 2012 al 25% del 2013, fino al 46 per cento del 2018. Ma in attesa della fine del servizio di maggior tutela, slittato a luglio del prossimo anno, anche i venditori di energia elettrica sono aumentati: le aziende attive oggi sono 554 rispetto alle 507 del 2017. Però, i gestori con milioni di clienti si contano sulle dita di una mano. Ma perché i consumatori non cambiano fornitore in presenza di offerte a prezzi inferiori relativamente a quella che stanno utilizzando? Secondo l'indagine "L'inerzia del consumatore nei mercati dell'energia" i motivi sono diversi. La ricerca, curata dalla professoressa Paola Valbonesi dell'Università di Padova e Centro Levi-Cases e da Marco Magnani del dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell'Università di Padova e Arera, a incidere sono la scarsa conoscenza del mercato dell'energia e delle componenti della bolletta. Non solo. Secondo Magnani «anche l'attaccamento al fornitore storico e la sfiducia nei «nuovi» operatori frena il cambiamento». La soluzione? «Si potrebbe prendere a esempio il sistema adottato in Texas dove l'Autorità locale ha introdotto un portale online che confronta le offerte dei fornitori e guida la scelta dei consumatori avvalendosi di un sistema basato sull'uso di stelline che valutano la qualità e la reputazione dei fornitori di energia elettrica».

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