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Chiara Samorì

ENERGIA: IL MERCATO É LIBERO MA GLI ITALIANI NON SI FIDANO

DAL 2012 AL 2018 LE FAMIGLIE CHE HANNO SCELTO IL MERCATO LIBERO SONO PASSATE DAL 21% AL 46%

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Continua a salire il numero di consumatori che scelgono il mercato libero dell'energia elettrica anche se la maggior parte opta sempre per un servizio che garantisca maggiore tutela.

È questa la fotografia scattata dall'ultimo "Rapporto monitoraggio retail 2018" realizzato dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, Arera. Il mercato dell’energia ha 36,8 milioni di clienti: il 2,3% di essi ha un'età compresa fra i 20 e i 30 anni mentre il 9% è nella fascia fra i 30 e i 40 anni. A fine 2018, 17,8 milioni di consumatori, 13,5 mln di famiglie e 4,3 milioni di piccole e medie imprese, hanno scelto il mercato libero. Sempre secondo il Rapporto dell'Arera, è soprattutto ai giovani che piace il mercato liberooltre il 60% dei clienti è nella fascia fra i 20 e i 40 anni.

Nonostante in molti optino ancora per un servizio che garantisce loro tutela, il passaggio al mercato libero sta aumentando sempre di più e dal 2012 al 2018 le famiglie che hanno fatto questa scelta sono passate dal 21% al 46%.

Anche i venditori di energia elettrica sono aumentati: le aziende attive oggi sono 554 rispetto alle 507 del 2017. Però, i gestori con milioni di clienti si contano sulle dita di una mano: Enel è l’operatore dominante con una quota di mercato del 37,5%.

Perché i consumatori non cambiano fornitore?

Secondo l'indagine "L'inerzia del consumatore nei mercati dell'energia" i motivi sono diversi. La ricerca, curata dalla professoressa Paola Valbonesi dell'Università di Padova, da Marco Magnani del dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell'Università di Padova e da Arera, sono la scarsa conoscenza del mercato dell'energia e delle componenti della bolletta, ma anche l'attaccamento al fornitore storico e la sfiducia nei nuovi operatori frena il cambiamento.

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