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Fausta Sbisà

LA MOSTRA SU DALÍ A MATERA: IL SURREALISMO NEI SASSI

FERRUCCIO CARMINATI CI PARLA DI “DALÍ A MATERA – LA PERSISTENZA DEGLI OPPOSTI”

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La mostra “Dalí a Matera – La persistenza degli opposti”, fino al 30 novembre nella Capitale Europea della Cultura 2019, unisce l’unicità millenaria dei Sassi con l’indiscusso genio di Dalí. L’esposizione deve il suo nome ad una scelta tematica ben precisa: quella di rappresentare il dualismo concettuale dell’artista. Dal è un uomo di opposti e di contrasti risolti in una scelta rappresentativa che fonde il razionale e l’irrazionale. Sono quattro i temi scelti per il percorso museale: il Tempo, gli Involucri, la Religione e le Metamorfosi.

Quali sono le opere di Dalì a Matera? 

Ferruccio Carminati, business developer di Dalí Universe, ci racconta questo percorso espositivo: “Dalí è conosciuto soprattutto per i dipinti, poi ha scoperto il tridimensionale, ha recuperato dei dipinti di 30 anni prima per farne una produzione in bronzo”. L’idea di “Dalí a Matera – La persistenza degli opposti” è quella di spargere le opere, oltre 200 tra dipinti, foto, video e sculture, nei giardini e nelle vie del centro storico della città. Tra queste ci sono tre opere monumentali: un Elefante Spaziale, un Orologio Molle e una Danza del tempo. L’esposizione si sviluppa attraverso il complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci.

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