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Chiara Samorì

LUCE E GAS: CONTRATTI FANTASMA

Oggi il boom di luce e gas contratti fantasma è il frutto perverso di tecniche di vendita aggressive

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Come afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Associazione consumatori, le tecniche sono cambiate e quel che segnalano maggiormente i consumatori è che i venditori porta a porta prendono dagli androni dei palazzi le bollette per recuperare i dati che servono per l’attivazione dei contratti.

Per luce e gas contratti fantasma è prevista una check call che le aziende dovrebbero attivare per verificare la bontà del contratto ma spesso quello che verifichiamo è che il numero che viene inserito nel contratto è quello del venditore porta a porta che risponde al posto del consumatore.

I truffatori danneggiano sia i clienti che i fornitori di energia. Bastano pochi dati per attivare un nuovo contratto: nome, cognome, codice fiscale e codice POD e PDR.

Il POD è un codice alfanumerico di 14 caratteri che inizia con IT. Identifica l’utenza dell’energia elettrica di una casa. Il PDR è un codice di 14 cifre e identifica l’utenza del gas. Entrambi si trovano nelle bollette.

 

Contratti fantasma luce e gas: come difendersi?

Marco Vignola dà qualche consiglio sui contratti fantasma luce e gas come difendersi.

Sostiene che bisogna prima di tutto stare attenti ai dati e a come preservarli e, nel caso venga attivato un contratto non richiesto, suggerisce di inviare immediatamente un reclamo scritto all’azienda o rivolgersi ad un’associazione consumatori.

In caso di mancata risposta al reclamo, il cliente può rivolgersi allo sportello per il consumatore. Il servizio dell’autorità assiste gratuitamente i cittadini per i contratti fantasma luce e gas.

Secondo l’Unione Nazionale dei Consumatori il fenomeno dell’attivazione dei non richiesti contratti fantasma luce e gas come difendersi è in aumento e le tecniche sono ancora più aggressive.

Marco Vignola, responsabile del settore energia dell'Associazione, spiega quali sono gli escamotage più utilizzati negli ultimi tempi da agenti di vendita scorretti.

Alla fine il loro obiettivo è sempre lo stesso: raggirare ignari consumatori che di punto in bianco si ritrovano clienti di un gestore senza aver mai firmato un contratto.

Come difendersi? Per l'esperto è fondamentale custodire i propri dati, come codice fiscale, POD e PDR e soprattutto non rilasciarli mai a venditori poco onesti.

 

Contratti fantasma luce e gas: cosa fare?

 

Il fenomeno dei contratti fantasma luce e gas, pur essendo molto diffuso, non è tutelato adeguatamente dall’Autorità per l’energia.

Infatti, secondo quanto previsto dalla Delibera n. 228 del 2017, gli importi fatturati dal nuovo operatore devono essere pagati, nonostante tutto,  dal consumatore. Quest’ultima è considerata una regola ingiusta poiché si tratta di un contratto non richiesto. L’aspetto positivo è che all’Unione Nazionale Consumatori vengono gestiti i casi con più facilità e spesso le aziende rimborsano interamente l’utente.

È certificato il boom dei contratti fantasma luce e gas insieme ad altre pratiche scorrette. Quel che il consumatore può fare è mantenere alta l’attenzione e salvaguardare il più possibile i propri dati.

Rimane una certa difficoltà di comunicazione tra i clienti e le aziende energetiche, dovuta principalmente dalla difficoltà degli operatori call center di rispondere adeguatamente alle domande dei consumatori.

Un altro comportamento che è stato segnalato riguarderebbe  l’attività di sedicenti operatori che chiamano per proporre nuovi contratti a nome dell’Associazione consumatori. Quindi i truffatori non solo si fingono operatori di un gestore di energia inventando aumenti e costi non veritieri delle bollette ma si sono anche spinti oltre citando una “Tutela del Consumatore” che rappresenta una sorta di garanzia nella scelta di un altro gestore.

Tutto ciò è dimostrazione del fatto che le tutele previste dall’Autorità per l’energia si stanno rivelando inadeguate per smascherare i contratti fantasma luce e gas. Rimane quindi prima responsabilità del consumatore prevenire eventuali ingiustizie.

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