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LA VITA DA MANAGER? TROPPO DURA

Tg Pop News

Secondo un'indagine fatta dall'Università IULM, insieme con ManagerItalia, è emerso che, su circa 2400 millennials, la maggior parte guadagna e fa carriera.

Ma tutto ha un costo!

Molti di loro, infatti, si dicono scontenti perché si tratta di una vita molto stressante e che toglie spazio al privato.

Ecco cosa pensano i giovani della vita del manager e di quali sono i valori fondamentali per svolgere questo lavoro.

Ne nasce il ritratto di una figura professionale molto asettica, che si muove solo su piani decisionali, ma con la grossa difficoltà nel trovare un equilibrio fra vita privata e lavoro.

Nell'immaginario millennial, poi, il ruolo del manager viene spesso associato a una figura di sesso maschile. Secondo una misurazione su scala aziendale, si è cercato di analizzare in maniera trasversale il ruolo del manager, per cercare di capire se in questa figura prevalga il cuore o la testa, l'empatia o la razionalità.

Bene, secondo questa valutazione, i millennials si sono espressi chiaramente: conta molto più la testa, la razionalità e i nervi saldi. 

Come si diventa allora dei manager di successo?

Prima di tutto, un buon curriculum di studi poi la capacità di mantenere delle buone relazioni.

Intanto sul mercato arriva la generazione multitasking in grado di muoversi contemporaneamente su più dispositivi: i giovani della Generazione Z sono 2 miliardi e entro il 2025 costituiranno oltre il 30% della forza lavoro. Inoltre il 17% dei ragazzi della Generazione Z è convinto che possa essere imprenditore di sé stesso. 

 

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