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LA MODA NON E’ PIU’ DI MODA

Tg Pop News

La moda, in tempi di Covid, non è più di moda. Ovviamente, se sei costretto in casa vivi allo stato brado, frequenti solo il ragazzo delle pizze a domicilio, fai le conference in mezzobusto rimanendo sotto in mutande; beh, la griffe non è essenziale.

E quindi ecco la contrazione del 35% - 40% dei beni di lusso, il calo del fatturato del 50% su un sistema di 90 miliardi di ricavi che solo l’anno scorso aveva registrato un +6,2% dell’export. Ed ecco la previsione che il 65% degli italiani ridurrà la spesa per l’abbigliamento e molte aziende di moda chiuderanno entro 12/18 mesi. Non sono belle notizie.

Come reagire? L’unico che ha deciso di reagire e di prendere le crisi come un’opportunità è Giorgio Armani. Giorgio ha fustigato il settore e ha promesso di dargli una regolata: "Basta spettacolarizzazione, basta sprechi. Le collezioni estive rimangano in boutique almeno fino ai primi di settembre. Questa crisi è anche una meravigliosa opportunità". Ora, Armani è del ’34, ha un patrimonio di 11 miliardi di euro ed è il campione di un sistema moda: se ne potrebbe fottere. Lui.  Ma nessuno degli altri della moda che almeno finga di indignarsi e venirgli dietro.

Eppure, sarebbe ora di fare pulizia in un mondo su cui tv e stampa, pubblicitariamente foraggiate, non vanno mai a fondo. Si potrebbe per esempio, combattere la piaga del mercato parallelo, laddove esercenti e terzisti acquistano tonnellate di stock di abiti delle più note griffe per rivenderli ai mercati asiatici (specie ai cinesi, sempre loro).

Una pratica -pur non illegale- che produce una falsa percezione del venduto nel mercato italiano, privandolo in gran parte della stima reale del consumo interno; crea un sotterraneo mercato di stecche e mazzette, che attraversano la filiera e la snaturano. O si potrebbe smetterla di dipendere dai mercati asiatici quasi totalmente, piegando il gusto della nostra moda al loro gusto (che è terrificante). O si potrebbero tagliare le spese fisse dei negozi di superlusso in centro dove si aggirano solo i russi. Il virus cambia tutto: è ovvio che poi la gente si rompe di pagare 400 euro una camicia che costa 5 dollari, e va da Zara. Forza, Re Giorgio, puoi essere la speranza per un mondo migliore, se vuoi.

Ma vuoi?

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