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Eugenio Facci

LA CRISI BREXIT DELLA SANITÀ BRITANNICA: DATI E PREVISIONI

Cosa aspettarsi dopo la Brexit? L'ambito sanitario si presenta fragile e poco salvaguardato

Europe for Dummies

Troppo pochi i britannici che vogliono studiare da infermieri. Le domande per i corsi di qualificazione professionale, ad esempio, sono diminuite di un terzo negli ultimi 2 anni.

E così la sanità britannica fa da anni largo uso di infermieri stranieri. Ma ora, con la Brexit, anche questo canale di assunzione del personale potrebbe prosciugarsi.

Nel 2018, infatti, il numero di infermieri arrivati dall’Europa per lavorare in Inghilterra è crollato.

E così più della metà degli infermieri e medici britannici è preoccupato e crede che la sanità in Inghilterra peggiorerà dopo la Brexit.

Nel marzo 2018, ad esempio, 98 mila posti di lavoro da infermiere rimanevano scoperti. Tre mesi dopo i posti di lavoro scoperti erano saliti a 108 mila.

 

E dopo la Brexit? Situazione sanitaria poco rosea

Il governo si trova in difficoltà nel trovare una modalità che salvaguardi il sistema sanitario pubblico in Inghilterra.

Una crisi economica post-Brexit potrebbe portare il governo a tagliare i budget relativo all’area sanitaria.

La carenza registrata è di medici e soprattutto infermieri. Ne mancano almeno 40 mila, secondo i dati raccolti.

Teoricamente la Brexit avrebbe dovuto configurarsi anche come l’inizio del rilancio dell’Nhs.

Infatti, l'ex ministro degli Esteri, Boris Johnson, uno dei maggiori sostenitori della Brexit, aveva dichiarato che si sarebbe investito massicciamente sul servizio sanitario nazionale dopo la Brexit.

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