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INTELLIGENZA ARTIFICIALE AL FISCO & FUTURO 2019

I ROBOT E IL LAVORO AL CENTRO DEL FORUM DI TORINO

PopEconomy XL

Intelligenza artificiale: i robot e il lavoro

A Torino per durante il forum Fisco & Futuro, organizzato da Eutekne, si è discusso dell’impatto lavorativo che i robot possono avere e di scenari, non troppo futuri, in cui sono i robot che lavorano. Sentiamo cosa ci dice il matematico Piergiorgio Odifreddi: “L’automatizzazione come intelligenza artificiale è qualcosa di avanzato ma è già stata usata in passato ad esempio quando si giocava a scacchi quando il campione mondiale Kasparov giocò contro un programma perdendo in sei partite. Lì si capì che i robot potevano sostituire gli uomini non solo nel lavoro ma anche nel pensiero razionale. Credo che il centro di questo sia l’India perché qui sono i più grandi programmatori”.

Alessandro Cotto, AD di Eutekne, ci dice: “Interessarsi di questo tema è fondamentale per i millennials perché tutti gli studi dicono che l’arrivo della robotica cambierà la modalità di lavorare. In futuro ci sarà più tempo libero e questo porterà lo Stato a tassare non solo gli esseri umani ma anche a porre una tassazione del plusvalore generato dalla tecnologia. Già, ma come tassare i Robot? Il primo che si è posto questa domanda è stato Bill Gates. Il tema dell'intelligenza artificiale e della robotica nel lavoro è particolarmente sentito in Cina dove si ritiene che effettivamente possa a breve termine sostituire le attività che vengono portate avanti dagli uomini. Un video del Financial Times realizzato da Helen Fitzwilliam ci parla proprio di questo. Ma il futuro dove la robotica diventa parte integrante della nostra vita, del nostro tessuto sociale ed economico sembra molto più prossimo di quanto pensiamo. In alcune realtà politiche i quesiti su cosa sia un robot, se possa essere considerato una persona giuridica e se il suo lavoro debba essere tassato diventano realtà del dibattito presente. Il candidato alla Casa Bianca Andrew Yang propone un reddito universale per tutti i cittadini. E i soldi? Si ottengono tassando i robot delle grandi aziende. 

Una tassa sui robot

Xavier Oberson, professore all’università di Ginevra, ha spiegato in occasione di TEDx perché sia fondamentale per l’economia di uno Stato tassare i robot: “Se le persone non lavorano perché i robot le rimpiazzano la Nazione ha 3 grandi perdite: non riceve le tasse che le persone pagano sullo stipendio, non consumano in beni e servizi perché non hanno il denaro per farlo e soprattutto lo Stato deve provvedere ad un loro sostentamento attraverso sussidi. Appare perciò fondamentale recuperare questi soldi dalla tassazione dei robot anche perché le aziende che non hanno dipendenti non pagano salari e perciò risparmiano. C’è però un principio di base: se i robot devono pagare le tasse, devono dimostrare di poterlo fare, una sorta di abilità di parità con gli uomini. Questo ci porta a interrogarci su cosa sia un robot. Se riconosciamo la personalità giuridica ai robot abbiamo quattro possibilità nella loro tassazione: o l’azienda paga, o si riconosce un’imposta sul reddito del robot, che è molto più complesso perché i robot non hanno la capacità finanziaria di pagare, o si appone una tassa al valore aggiunto, vale a dire che ogni volta che il robot attiva un contratto sarà sottoposto a questa imposta. La quarta e ultima possibilità è un po’ vecchia e consiste nel mettere una tassa sui robot come se fossero un cane o una macchina".

QUESTO VIDEO MI FA SENTIRE

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