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TURISMO RELIGIOSO IN ITALIA: IL PREZZO DELLA DEVOZIONEDall’Europa al subcontinente indiano, oggi al TGPOP i numeri dei riti, delle feste, dei viaggi relig

Tg Pop

«Siamo tutti devoti, tutti» gridano i fedeli durante la festa di Sant’Agata di Catania.

Ma qual è il prezzo della devozione e del turismo religioso in Italia?

Il centro di Catania si paralizza per almeno una settimana. Un milione di persone, dal 3 al 5 febbraio, si riversa nelle strade per la terza festa cristiana più importante al mondo per affluenza, dopo la Settimana Santa di Siviglia e il Corpus Domini di Cuzco in Perù. Tre giorni per celebrare Sant’Agata, la patrona della città.

All’alba del 6 febbraio restano via Etnea ricoperta di cera e il conto da pagare. Circa 460mila€ nel 2018. Non una spesa da nulla per un Comune in dissesto finanziario dallo scorso dicembre.

Per la festa del 2019 il Comune ridurrà il suo contributo del 10% e a coprire le spese sarà la tassa di soggiorno: 200 mila i biglietti della metropolitana obliterati nei tre giorni di festa del 2018, mentre l’aeroporto di Fontanarossa ha visto il transito di 90 mila passeggeri.

 

Il turismo religioso in Italia, tra devozione e curiosità

Tra devozione e curiosità, il turismo religioso è un settore che non conosce crisi e che, solo in Italia, vale almeno 5 miliardi di dollari.

Un business che mescola devozione e affari e trasforma cittadine come Lourdes nella seconda meta turistica francese.

L’organizzazione delle Nazioni Unite per il turismo riporta un giro di affari di oltre 18 miliardi di dollari, tra numero di turisti e viaggi effettuati. Ma l’indotto è ancora più vasto.

130 milioni sono le persone attese fino al 4 marzo del 2019 nello stato indiano dell’Uttar Pradesh per immergersi nel punto di confluenza dei tre fiumi sacri durante il Kumb Mehla, il più grande pellegrinaggio al mondo. Rituale induista di purificazione che interrompe il ciclo delle rinascite, ma anche business che vale 150 miliardi di dollari.

E per chi non può affrontare le spese del turismo religioso e di un pellegrinaggio, in India ci si può avvicinare alle divinità con un click: ePuja comprende una rete di 3600 templi 2.0 ai quali un fedele si può rivolgere per una puja (rituale indù di devozione), ma a distanza.

I sacerdoti collegati tramite Skype o Facetime consentono ai fedeli indù collegati dai posti più distanti nel mondo di organizzare e partecipare a rituali fatti apposta per loro, ma in India. 

 

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