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Irene Fassini

CANNABIS LIGHT: QUALE FUTURO PER I NEGOZIANTI?

A RISCHIO UN MERCATO DA 45 MLN DI EURO

Tg Pop News

Sentenza della Cassazione: chi rischia?

La sentenza della Cassazione mette fuori gioco i prodotti derivati dalla cannabis light come l'olio, le foglie, la resina e le inflorescenze. Questa decisione colpisce un business in piena espansione, (qui tutti i numeri) e, in particolare, gli agricoltori che, raccogliendo 500-600 kg di canapa per ogni ettaro coltivato e rivendendo il raccolto a un prezzo compreso tra i 100 e i 1000 euro al chilo, fatturano 6,598 milioni di euro.

Ma ovviamente a protestare ci sono anche i numerosi punti vendita che, in Italia sono quasi 800 per un fatturato medio di 40 mila euro all'anno.

Insomma, la Cassazione, con la sua sentenza, potrebbe tagliare le gambe a numerosi negozianti, sia "fisici" come Cannabidiol, una delle prime in Italia, che quelli online, come Cannabeasy che consegna in un’ora a Milano e in 48 ore in tutta Italia (qui per saperne di più).

"Sfuma" il sogno dei Cannabis shop

Uno di questi è Paolo, proprietario di Grow Yard a Milano, che ci dice la sua sulla decisione della Cassazione. “La sentenza non si capisce bene perché parla di sostanze dopanti, solo che, per quello che si sa adesso, sotto lo 0,5 non si parla di sostanze dopanti. Ad oggi chiudere un’attività già avviata è un casino”. Continua Paolo: “C’è dietro un disegno: hanno visto che si fanno un po’ di soldi e passerà che, se la vuoi sarà con il monopolio che, per i negozianti, vuol dire guadagnare la metà della metà della metà”.

“Nell’ultimo periodo la vendita è molto calata ma semplicemente perché ci sono molti negozi. I miei clienti abituali sul CBD sono persone dai 30 anni in su che non fumano o signore anziane che non hanno mai fumato.”

Quando chiediamo a Paolo cosa cambierà per lui con la decisione della Cassazione, ci risponde: “Io mi preoccupo per gli italiani. Io chiudo il negozio e me ne vado in un altro Paese dove me lo fanno fare ma, personalmente, mi preoccupo per la mentalità che c’è ancora oggi in Italia"

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