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NUOVE TECNOLOGIE E LAVORO: PRONTI PER I MESTIERI DEL FUTURO?

Il mestiere del futuro ancora non esiste. Centrali i settori nuove tecnologie e nanomedicina

Tg Pop

Sapete cosa fa un bodyguard dell’informazione? E il nano medico? Nuove tecnologie e lavoro è un tema che potrebbe interessarvi, ma prima vi spieghiamo di cosa si tratta.

Secondo l’Istituto di Ricerca Glassdoor, nei prossimi anni a fare da padrone nell’ambito del lavoro saranno i settori legati alle nuove tecnologie.

Secondo questa previsione, l’Ingegnere della sicurezza, una sorta di bodyguards dei dati delle aziende, sarà uno dei mestieri più ricercati e arriverà a guadagnare una media di 130 mila dollari all’anno. Un’ottima prospettiva per nuove tecnologie e lavoro.

Stesso discorso vale per le nanotecnologie che in futuro rivoluzioneranno la medicina e il mondo dell’assistenza sanitaria, creando nuovi posti di lavoro ben retribuiti.

Il futuro, dunque, è dei lavori che ancora non esistono. A confermarlo è anche il World Economic Forum, secondo il quale il 65% dei bambini di oggi saranno impiegati in mestieri che oggi non sono ancora nati.

 

Nuove tecnologie e lavoro: come prepararsi ai mestieri del domani

Ma se i mestieri del domani ancora non esistono, esiste il modo per prepararsi ad un mestiere remunerativo.

Su nuove tecnologie e lavoro il concetto è molto semplice: spendere di più in formazione e faticare di più.

E così, secondo una ricerca dell’Osservatorio JobPricing e di Spring Professional, in Italia, per ciò che riguarda nuove tecnologie e lavoro, gli atenei che regalano maggiori possibilità di carriera e redditi più alti sono l’Università Bocconi di Milano, il Politecnico di Milano e la Luiss di Roma.

Decisamente un investimento con un ottimo ritorno. Prospettive lavorative votate tutte ad un futuro digitale, dunque.

Anche se l’anno appena trascorso è stato l’anno nero per i Big della tecnologia, perdono tutti i grandi tra scandali e tonfi in Borsa, come quello di Apple che a Wall Street lascia circa un terzo del suo valore.

E a tramontare è anche il mito della Silicon Valley: prezzi troppo alti per i futuri geni del garage e gli investitori vanno a cercare altrove i nuovi Bill Gates e Stave Jobs.

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