Canali

Irene Fassini

HUAWEI, I CINESI E IL GRANDE COMPLOTTO DEL 5G

Tg Pop News

In pratica è come stare nell’armatura di Iron Man mentre con una mano operi un aborigeno di appendicite a Sidney, con l’altra scarichi l’ultimo capitolo di Fortnite in tempo reale, con l’altra attivi una videochiamata con ologramma e con l’altra riproduci un video 8k. Che poi che se ne fa uno del video in 8k. Che poi di mani, ne avresti solo due. Ma con l’avvento del 5G passerai da Iron Man al dottor Octopus.

La tecnologia 5 G sta arrivando, e siamo tutti contenti. Ma ci sono i pro e i contro. I pro sono una velocità superumana: 100 giga al secondo con un tempo di latenza (cioè da quando schiacci l’interruttore e ti si accende la lampadina) di millesimi di secondo che trasformeranno tutte le case in domotiche e tutti gli ospedali in stazione spaziali. I contro sono che: a) -a parte il fatto che ci saranno in giro più antennoni che bar- non abbiamo la più pallida idea dell’effetto delle sue radiazioni sull’organismo umano; b) che i nostri operatori Tim, Wind, Vodafone, Fastweb in attesa che il governo ne decida l’utilizzo, per portarsi un po’ avanti col lavoro hanno già attivato le infrastrutture 5G a Roma, Milano, Torino, Bologna e Napoli. Tim è presente in città come Torino, Genova, San Remo, San Marino, Bari e Matera, che è, come dire, un po’ fottersene di qualsiasi parere medico sull’elettrosmog, che tanto…; c) che, le infrastrutture già attivate sono, purtroppo, di Huawei. Cioè dei cinesi. E il “purtroppo” sta nella faccenda qui diventa politica. Perché in Italia le scuole politiche sul 5 G cinese da 2,8 miliardi di schede Sim e 10 miliardi di euro di Pil,  cioè su Huawei, sono essenzialmente due. C’è quella di chi, come Di Maio, segue la linea Trump. Che è quella, diciamo, del “ Senza i microprocessori americani, il 5 G cinese diventa uno strumento di spionaggio, fateli fuori!”, e un po’ è vero; e, infatti, Boris Johnson nel Regno Unito ha bandito per sempre Huaweii anche se gli ha dato 7 anni di tempo per raccattare le masserizie e togliersi dalle balle. E c’è chi segue la linea Merkel: utilizziamo anche Huaweii, per carità ma soprattutto Nokia e Erickson che almeno sono europei e costano forse di più ma si capisce quando parlano e non sono affatto spioni; insomma utilizziamo vari vendor, venditori che si controllano fra loro. Come dice l’Alto Rappresentante della Ue per gli Affari Esteri “L’Europa avrà un futuro soltanto se sarà leader tecnologico”, altro che Cina, o America. Io non so come finirà. Ma se il mio frigo domotico mi consiglierà l’acquisto di involtini primavera e lingue di drago, be’, saprò con chi prendermela…

QUESTO VIDEO MI FA SENTIRE

Torna su