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Fausta Sbisà

SBARCA A SANREMO 2019 LA GIG ECONOMY: COS’È? SI RACCONTA DAL FESTIVAL

Fausta Sbisà ci accompagna nel mondo dei millennial che lavorano al Festival

Speciale Sanremo

Lavoretti che integrano un'attività principale e lavoretti che a volte diventano un lavoro. Anche a Sanremo si parla di gig economy. 

Ma la gig economy cos’è? È il lavoretto di una volta, attivo tramite applicazioni a chiamata diretta. Sono i runner che lavorano per i servizi di Deliveroo, Foodora. Rientrano nella Gig economy i lavoretti saltuari che possono integrare un’attività principale.

Sono sbarcati anche a Sanremo in questa settimana del Festival.

Secondo Il Sole 24 Ore, sono tra le 700 mila e un milione le persone che fanno questo tipo di lavoretti. Per 150 mila di loro è la principale occupazione.

 

Gig economy cos’è e da dove deriva: curiosità da Sanremo

Insomma, gig economy cos’è? Vuol dire guadagnarsi da vivere o integrare il proprio reddito dedicandosi a lavoretti temporanei, senza contratto, lo si fa solo quando viene richiesto o quando è possibile.

Esempi di gig economy sono le consegne a domicilio di cibo in moto o bici, l’affitto di una camera, l’utilizzo di un’auto privato come taxi, e quant’altro.

Il termine deriva dalla musica Jazz, usato dall’inizio del ‘900 per indicare l’ingaggio per una serata, probabilmente come contrazione della parola “engangement”.

E a proposito di musica, la gig economy continua a resistere anche a Sanremo, lo testimoniano gli intervistati, felici del loro lavoro.

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