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Irene Fassini

I NUMERI DEL MERCATO EDITORIALE ITALIANO

CE NE PARLA IL GIOVANE EDITORE FRANCESCO GIUBILEI

PopEconomy XL

Il mercato editoriale italiano

Settembre 2019 vuol dire festival letteratura di Mantova e l’editore di SUR, Marco Cassini lancia l’hashtag fascetta onesta, fascetta gialla che avvolge i libri con commenti positivi e numeri di vendite, forse, un po’ gonfiati. Ma perché? Si tratta di una mera operazione di marketing della quale ci parla Francesco Giubilei, giovane editore nostrano che ci racconta anche come procede il mercato editoriale italiano. Questo è il settimo al mondo, superato ovviamente da Paesi come USA, Cina ed è popolato da ben 1500 case editrici che pubblicano 66mila libri l’anno. Il problema però non è quanto si pubblica ma quanto si legge. Secondo una statistica solo il 41% degli italiani ha letto un solo libro nell'ultimo anno e al sud la percentuale scende al 28%. Insomma, pare che il mercato italiano del libro stia uscendo dalla crisi anche grazie all’ebook e alla vendita online.

Ma come funziona la pubblicazione e l'interazione tra l'aspirante autore e il possibile editore? Francesco Giubilei ci racconta un aneddoto al riguardo: “Un giorno mentre partecipavo ad una Fiera del libro mi si è avvicinata una signora con un manoscritto e quando le chiesi di cosa si trattasse, lei mi disse che era un giallo che voleva pubblicare con noi. Successivamente le mostrai la nostra collana di narrativa in cui erano pubblicati anche alcuni gialli ma lei rispose che lei non leggeva libri gialli. È importante considerare che devono esserci regole precise per inviare manoscritti. Prima di tutto conoscere bene la casa editrice, il suo catalogo e seguirla alle principali fiere del libro. Oggi gli editori accettano manoscritti inviati via mail. Anche qui ci sono regole come ricercare sul sito della casa editrice la sezione manoscritti. Noi, ad esempio accettiamo manoscritti in formato Word corredati da biografia dell’autore e sinossi del manoscritto, vale a dire una sintesi dello scritto”.

World of books: la rinascita di un libro

Nuova vita per i libri usati. I libri non si buttano mai, almeno questo è quello che ci hanno sempre insegnato, così una società britannica, World of Books ha deciso di occuparsi del “fine vita” dei libri acquistando gli invenduti e rivendendoli a prezzo basso. Oliver Wyncoll ci racconta meglio come funziona questa realtà: “Il progetto è nato d amici che andavano nelle librerie a ritirare libri che altrimenti sarebbero stati buttati. Oggi prendiamo libri da 4000mila rivendendoli poi sul Web tramite una piattaforma che è come Amazon”. Negli ultimi 5 anni i charity shops hanno avuto un ricavo di 12 milioni di sterline. Ogni anno vengono riciclati, grazie a questa procedura, 17 milioni di libri, l’equivalente di 50mila alberi e 10 milioni di galloni di benzina; gran bei numeri per un'economia della circolarità che può e deve considerare anche il libro.

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