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Irene Fassini

FRANCESCO GIUBILEI SPIEGA IL MERCATO EDITORIALE

DAL CONTRATTO EDITORIALE AL FENOMENO DEL SELF PUBLISHING

PopEconomy XL

Il mercato editoriale

Francesco Giubilei ci accompagna nel mondo del mercato editoriale per spiegarci il self publishing, la stampa, il diritto d’autore e i contratti editoriali.

Il ruolo dell’editorie non è un ruolo infallibile. C’è un libro Siamo Spiacenti di Ferretti dove vengono raccontati i rifiuti che l’editoria ha fatto di libri poi rivelatisi veri e propri successi. Tra questi come no ricordare il Gattopardo, rifiutato per ben due volte da Einaudi e Mondadori per poi essere pubblicato con Feltrinelli. Al di là di questo il ruolo dell’editore resta importantissimo nella filiera di un libro ma ci sono molte persone che lo scavalcano, per così dire, dandosi al self publishing attraverso piattaforme come Ilmiolibro.it dove con la tecnologia del printing on demand gli autori possono stampare anche poche copie”. 

Contratto editoriale o self publishing?

"Contratto editoriale è siglato per tutale soprattutto l’editore. Le condizioni previste sono diverse. In alcuni contratti gli editori chiedono un contributo economico, Vanity Press, e quelli che non lo chiedono. I diritti d’autore oscillano intorno all’8-10% del prezzo di copertina e l’autore s’impegna a cederli per un periodo dai 5 ai 10 anni. er quanto riguarda il deposito SIAE una volta che il manoscritto è inviato all’editore, con lui si stipula un contratto e il libro viene pubblicato, non c’è alcun bisogno di depositare il manoscritto in SIAE. Stampa e tipografia sono fondamentali. Le principali tecnologie di stampa sono 2: digitale, anche per tirature basse e l’offset dalle 800 tirature in su. Importanti anche la scelta della copertina, la grammatura della carta e la brossura che può essere fresata o brossura che certamente è più pregiata".

Book Tubers: Web per leggere di più?

C’è un nuovo fenomeno che riguarda i libri e sta prendendo piede sul Web. Stiamo parlando dei Book Tuber, youtuber che recensiscono i libri sul loro canale. Ecco tre dei più famosi al mondo: Jesse the Reader, PolandbananasBOOKS e Mercy’sBookishMusings. Ma in Italia qual è la situazione? I tre principali Book Tuber italiani sono Ilenia Zodiaco, Le Lettere di Leda e Matteo Fumagalli. Ma davvero può essere il Web la strada che riporta gli italiani, soprattutto giovani e giovanissimi, sulla strada della lettura? Secondo l’Istat tra i ragazzi d'età compresa tra gli 11 e i 14 anni, solo il 12% legge almeno un libro al mese. Se guardiano, invece, agli ultimi test Invalsi fatti nelle scuole, emerge che il 35% degli studenti di terza media non comprende completamente un testo in italiano. Anche se non si possono fare  un paragone tra i dati Istat, validi per il 2017 e quelli Invalsi che, invece, fanno riferimento all’anno correntmettere, questi numeri possono aiutarci a capire l’atteggiamento dei giovani verso la lettura e restituiscono sicuramente un quadro più confortante. Quello che emerge è che, sebbene gli italiani non siano in generale grandi appassionati dei libri, soprattutto nei più giovani, ci sono delle punte di “accaniti lettori”. Questo lo si deve soprattutto all’educazione ricevuta: l’80% dei lettori tra gli 11 e i 14 anni ha madre e padre lettori. A salvarsi non sono solo i giovanissimi ma anche coloro che hanno tra i 55 e i 64 anni dove un 16,5% legge almeno un libro al mese. La percentuale sale a 17 se si considerano gli over 65.

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