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Valentina Valente

FORMAGGIO CAPRINO, CHE PASSIONE! LA NASCITA DELL'AZIENDA “BIO” ROCCOLODall'acquisto di 35 capre, nasce il Casale Roccolo alle porte di Como

Mother Land

Fabio Bulgheroni lavorava nell'edilizia. Nel 2006 ha lasciato il suo lavoro e ha comprato 35 capre che producono un buon formaggio caprino, trasformando, così, il suo amore per gli animali e la natura in un lavoro.

Nasce così l'azienda “bio” Roccolo, alle porte di Como. Oggi Fabio possiede 140 capre scamosciate delle Alpi, una razza autoctona e poco diffusa, che produce latte di alta qualità nutrizionale.

Con 350 litri di latte munto ogni giorno, riesce a produrre nel suo caseificio oltre 35 kg di formaggi biologici certificati, da quelli a pasta molle agli stagionati, utilizzando antiche ricette di famiglia.

 

Produzione formaggio caprino: i dati di Assolatte  

Secondo Assolatte, in Italia negli ultimi anni la produzione di latte caprino è cresciuta del +162% passando da 11.840 a oltre 31.000 tonnellate.

Merito questo, della riscoperta delle sue innumerevoli proprietà benefiche del latte e del formaggio caprino: più magro del comune latte vaccino, è ricco di calcio, fosforo, potassio, magnesio, vitamina B2, B3, B5 e D e taurina. Un toccasana soprattutto per i bambini, perché molto simile al latte materno.

Inoltre, a differenza del latte di mucca, non altera i livelli di colesterolo e più digeribile in quanto povero di lattosio.

«Negli anni abbiamo aumentato la varietà dei nostri formaggi» spiega Fabio dell'azienda “bio” Roccolo «perché c'è sempre più richiesta». Un successo, il suo, che cresce grazie al passaparola e la partecipazione a numerosi GAS, i gruppi di acquisto solidale.

Non solo. Spesso viene contattato dai foodblogger per sponsorizzare i suoi prodotti. «Non dico però di sì a tutti» precisa «ma preferisco i fooblogger della mia zona». La regola del chilometro zero vale anche per loro.

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