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Andrea Triunfo

L’ECONOMIA DEL DONO

Questo video spiega cos’è la Gift Economy e la sua importanza

PopEconomy XL

Durante le vacanze, le persone di tutto il mondo faranno e riceveranno regali. Potreste ricevere un maglione da vostra zia, ma se invece di buttarlo nell’armadio vi presentaste alla porta del vostro amico con un regalo migliore o di votare per lei/lui nelle elezioni locali o addirittura farle adottare il vostro primogenito, queste cose possono sembrarvi normali se siete nel giro della gift economy, anche se un regalo è gratis? Ma nella Gift Economy, un regalo senza motivo aiuta a sviluppare le relazioni sociali. Nell’economia tradizionale, i rapporti si formano su chi vende e chi acquista, mentre nella gift economy i rapporti sono tra le persone che hanno la vendita.

Un po’ di storia

La Gift Economy esiste dalla notte dei tempi. I primi studi a riguardo provengono dagli antropologi Malinowski e Mauss, che descrissero i nativi di un’isola remota che percorrevano miglia in canoa per donarsi collane e collari. Questo processo, noto come Kula Ring, non ha utilizzo pratico, ma la sua importanza è data dai proprietari originali. Altre Gift Economy coinvolgono oggetti utili come il Potlach nel nord ovest del Pacifico, dove i capi competono per il prestigio donando coperte e bestiame. Invece di accumulare ricchezza materiale, i partecipanti della Gift Economy accumulano benessere sociale, anche se in certi casi le dinamiche sono simili al baratto; la differenza è che il dono originale è dato spontaneamente e le norme di reciprocità inducono i riceventi a dare qualcosa in cambio.

Come funziona? 

Le regole per come e quando farlo variano da cultura a cultura: un capo che dona bestiame a un pover’uomo non si aspetta niente, guadagnando prestigio. In Indonesia, lo status derivante dalle cerimonie del dono determina le proprietà della terra. La chiave è mantenere il ciclo della vita sempre con qualcuno in debito con un’altra persona; ripagare un regalo subito con un dono dello stesso valore può terminare il rapporto. Quindi, la Gift Economy è riservata alle piccole popolazioni del mondo? Non proprio. Anche in queste culture, la Gift Economy funziona assieme ad un sistema di mercato per altri scambi e anche nella nostra società ci sono meccanismi simili, come il Festival del Burning Man, operano come tramite della Gift Economy, dove vendere oggetti per soldi è vietato. Nell’arte e nella tecnologia, la Gift Economy sta emergendo come alternativa alla proprietà intellettuale, dove artisti, musicisti e sviluppatori distribuiscono i loro lavori non per soldi, ma per stato sociale. Perfino le cene Potluck degli indiani e le festività coinvolgono reciprocità e norme sociali.

Ci chiediamo se un regalo lo è davvero, se c’è un tornaconto personale, ma questo è mancare il punto: la nostra idea di un regalo senza obbligazioni sociali, prevale solo se abbiamo già presente i termini di mercato, in un mondo commercializzato, l’idea di rafforzare i legami di reciprocità non è una cattiva idea!

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