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Irene Fassini

ECOMAFIA 2019: UN BUSINESS

IN ITALIA UN GIRO D'AFFARI DI OLTRE 16 MILIARDI DI EURO

PopEconomy XL

Ecomafia 2019: tutti i numeri 

Se l’ambiente soffre e continua a soffrire, nonostante le continue lotte del “fronte Greta”, chi se la passa bene sono invece le ecomafie che continuano a lucrare a danno dell’ecosistema. Ogni ora in Italia avvengono più di 3 reati ambientali, in totale 28mila nel 2018 per un business di oltre 16 miliardi di euro. Ci aiuta a capire meglio il Rapporto sulle Ecomafie 2019, Antonino Morabito, Responsabile Nazionale di Legambiente: “I traffici di rifiuti sono uno dei business su cui queste mafie si basano di più, non solo in Italia ma anche nel mondo intero. In Italia quasi 50 inchieste sono state avviate nel 2018 e nella metà di queste sono state sequestrate più di un 1 milione di tonnellate di rifiuti. Sono 368 il numero dei clan censiti da Legambiente. Nel 2018 sono emersi anche incendi di aree di gestione dei rifiuti. L'economia circolare, vero e proprio antidoto al business dei rifiuti, è spesso frenata dal prezzo di mercato di questi beni e questo porta a riempire i depositi. Poi c’è il tema degli incendi: quasi 260 nel 2018 e 8mila illeciti registrati. Campania, Puglia, Calabria e Sicilia riscontrano più fenomeni delle ecomafie ma quest’anno, per la prima volta, la Toscana è passata al quarto posto, segno che le ecomafie si sono spostate nel Centro-Italia. Al Nord la prima regioni dove si manifestano questi fenomeni è la Lombardia. Napoli, Roma e Bari le province con il più alto numero d'illeciti. Altro grande problema è il traffico illecito di animali. Quasi 7.300 illeciti e 2.200 sequestri.

Italia-Romania: il traffico illecito di rifiuti

Nel traffico illecito dei rifiuti sono 459 le inchieste condotte dalle forze dell’ordine dal febbraio 2002 al 31 maggio 2019. Per questo reato sono state denunciate 9.027 persone e arrestate 2.023. Nelle indagini sul traffico illecito di rifiuti sono state coinvolte 1.195 aziende e le tonnellate di rifiuti sequestrate sono state quasi 54 milioni. Il Lazio è la regione con il numero più alto d'inchieste, 23, seguita da Sicilia (21), Lombardia (12), Campania. I viaggi dei rifiuti attraversano tutta l’Europa e la giornalista rumena Romana Puiulet ha seguito il loro percorso che, dall’Italia e dalla Germania, li porta nei cementifici rumeni dove vengono bruciati. Nel suo documentario si mostra come i cementifici, dove un tempo i combustibili utilizzati erano quelli fossili, si avvalgano adesso dei rifiuti. Questo è stato possibile grazie a una collaborazione tra i produttori di questo materiale a livello mondiale e crimine organizzato. Un circolo vizioso che ha portato la Romania a essere un Paese nel quale l’industria del cemento vale 750 milioni di dollari l’anno e dove vengono bruciate fino a 1 milione di tonnellate di rifiuti nei cementifici. Nel 2016 si è scoperta una spedizione di balle contenenti rifiuti medicinali destinati a essere bruciati nei cementifici rumeni: si trattava della prima spedizione che avrebbe portato nel Paese dell’Est 12mila tonnellate di rifiuti. Sembra che dietro questa storia ci fosse un italiano, Domenico Del Carlo. 

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