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Paolo Frosina

AUTO, FINE DI UN SIMBOLO?

I MILLENNIALS DICONO ADDIO ALL’AUTO PROPRIA E SCELGONO LA SHARING MOBILITY

Tg Pop News

Millennial Generation e sharing mobility: i millennials dicono no alla patente B

L’automobile non è più lo status symbol di una generazione. Secondo lo studio ‘Millennials e auto’, realizzato da Bain & Company per Quattroruote, tra il 2001 e il 2017 il numero di patenti B è calato del 25%. Tra i 18 e i 29 anni addirittura le immatricolazioni sono diminuite del 50%

Lo studio è stato effettuato su 1.000 giovani nati fra il 1984 e il 1995, millennial appunto, in 3 Paesi. I risultati hanno evidenziato che la maggior parte di loro preferisce utilizzare i propri soldi per acquistare altri beni o servizi piuttosto che per comprare un’automobile. La priorità è il risparmio, poi vengono le spese quotidiane, le vacanze e, alla fine, l’acquisto di una casa. 

Dallo studio effettuato da Bain & Company emerge inoltre un altro dato: il 55% dei millennial intervistati utilizza il car sharing (percentuale che addirittura sale al 66% se si guarda alle generazioni successive, vale a dire la Generazione Z). I millennial ritengono che il costo derivato dal possesso di un proprio veicolo sia più alto del relativo beneficio: ecco perché i nuovi servizi di sharing mobility sono in grado d’intercettare la domanda di mobilità di chi vuole spostarsi senza utilizzare un mezzo autonomo. 

Proprio il fenomeno del car sharing ha portato a un’inversione di tendenza, ovvero, nell’ultimo anno, il numero delle patenti prese dai millennial ha ripreso a crescere. Spinti dalla volontà di usufruire del servizio di condivisione della macchina, sono sempre di più i giovani interessati a munirsi della patente B.

 

Sharing Mobility e millennial: i numeri dell’Italia 

In Italia i servizi legati alla sharing mobility crescono sempre di più. Le cifre legate al bike sharing, al car sharing, ma anche al carpooling, allo scooter sharing e al bus sharing sono aumentati in maniera vertiginosa:

40.000 biciclette offerte in bike sharing in 265 Comuni (un primato europeo);

• Circa 8.000 auto in car sharing;

2,5 milioni di utenti per il carpooling extraurbano.

La mobilità condivisa in Italia conta 1 milione di utenti, 35 città servite e 8 compagnie che se ne occupano.  

In particolare, il car sharing cresce nel nostro Paese più di quanto non faccia nel resto dell’Europa: nel 2016 sono stati infatti percorsi più di 62 milioni di chilometri. In Italia, il 61% degli utenti dichiara che, grazie al car sharing, sta evitando, o almeno rinviando, l’acquisto di un veicolo. La formula dell'auto in condivisione quindi non sembra destinata ad arrestarsi, anzi, da qui al 2020 conquisterà altri 3,5 milioni di fan, raggiungendo quota 8 milioni. 

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