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Marco Scordo

LE MIGLIORI INSTALLAZIONI DELLA DESIGN WEEK 2019

DA QUELLE IN STATALE ALLA TORRE VELASCA "DIPINTA" DI BLU

PopEconomy XL

Durante la Design Week 2019, Milano si è popolata di venti installazioni distribuite in tutta la città. Tutte le esposizioni sono state create a partire dalla tematica dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile, per sensibilizzare le persone sui problemi del riscaldamento globale, dell’inquinamento dei mari e della scarsità delle risorse.

Quali sono stati i punti nevralgici di questa manifestazione?

  • L’Università Statale in via Festa del Perdono si è riconfermata anche quest’anno un importante centro, sede di numerose istallazioni inserite nell’evento Human Spaces. Una delle più rappresentative è stata “Abitare il Paese Open Nests” realizzata da Migliore+Servetto Architects. Un tavolo lungo 21 metri a rappresentare il tavolo da lavoro dell'architetto inteso come spazio di creazione e d’incontro. 
  • "La foresta dei violini" dello studio Piuarch, ha riscosso un enorme successo: si tratta di un’installazione costituita da tronchi di alberi lunghi 12 metri, raccolti in Trentino, nella foresta di Paneveggio, dove Stradivari selezionava il legno per realizzare i propri violini. L’opera ha voluto rappresentare la forza distruttiva della natura. 
  • Sempre in Statale è stata realizzata "From shipyard to courtyard", lo scafo rosso progettato da Piero Lissoni.
  • Non solo legno: anche la plastica è stata protagonista delle installazioni in Statale. Un esempio è l’opera di Maria Cristina Finucci: un’enorme scritta “HELP” composta da due tonnellate di tappi di plastica per lanciare, è proprio il caso di dirlo, un allarme contro l’inquinamento provocato da questo materiale.
  • Oltre all’Università Statale, sono state anche altre le sedi che hanno ospitato le installazioni del Fuorisalone. All’Arco della Pace è stata costruita "e_Domesticity" di Audi: una sorta di stazione del futuro che rappresenta una nuova forma d’interazione fra uomo, ambiente e architettura
  • La Torre Velasca, uno dei simboli dell'architettura milanese, è stata illuminata di blu secondo un progetto di trasformazione luminosa pensato dai designer Ingo Maurer e Axel Schmid, che già erano intervenuti sul palazzo lo scorso 2016. Inoltre, l’attico al 25° piano ha ospitato un allestimento di Daniele Daminelli, interior decorator a capo di Studio2046
  • Sempre in concomitanza col Salone del Mobile 2019, si è tenuta a Milano Euroluce, la biennale dell’illuminazione giunta ormai alla sua 30esima edizione. La manifestazione ha raccolto i più importanti brand del settore lighting. Anche qui, come nelle installazioni, il filo conduttore è stato l’ambiente. Le esposizioni hanno considerato il rapporto tra luce e natura, dove lampade e piante condividono lo stesso spazio.

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