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MILLENNIALS E CYBER SECURITY: UN RAPPORTO A RISCHIO

IL 42% UTILIZZA LA STESSA PASSWORD PER PIÙ SITI E APPLICAZIONI

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I millennials sono poco interessati alla cybersecurity. Il rapporto fra queste persone e la sicurezza informatica è molto particolare e può essere analizzato su due livelli. Il primo considera il ruolo attivo, vale a dire come lavoratori, che i millennial possono avere nel settore della sicurezza informatica, mentre il secondo li vede ricoprire un ruolo “passivo” di utenti, di fruitori di Internet che, in quanto tali sono esposti al rischio di hacking. Nel campo lavorativo le statistiche parlano chiaro: la ricerca di professionisti della cyber security sta crescendo 3,5 volte più velocemente rispetto al mercato del lavoro IT. Anche se il 37% dei giovani adulti oggi considera più appetibile una carriera nella sicurezza informatica rispetto a un anno fa, i millennials preferiscono comunque lavorare in altri ambiti del settore informatico rispetto al campo della cyber security. 

Per quanto riguarda, invece, l’utilizzo della tecnologia da parte dei millennials, una ricerca di Forcepoint rivela come il loro comportamento sia totalmente errato esponendoli, sempre di più, al rischio di hackeraggio. È necessaria, quindi, un’azione di sensibilizzazione riguardo all’utilizzo del Web e dei rischi in termini di sicurezza informatica, che ne derivano. Lo studio di Forcepoint evidenzia una serie di comportamenti a rischio da parte dei millennials: l’uso di Wi-Fi pubblico non protetto, la condivisione di password e la convinzione che la sicurezza informatica sia solamente responsabilità del reparto IT. Ecco specificati gli atteggiamenti errati che espongono i millennials al rischio di hackeraggio: 

  1. I 2/3 degli intervistati utilizza oggi i propri device anche per lavoro.
  2. Il 32% accede ai social anche mentre lavora.
  3. Il 70% degli intervistati afferma di avere password forti, ma almeno il 42% utilizza la stessa per più siti e applicazioni.
  4. Ne consegue che solo 33% dei millennials utilizza password sicure, mentre, nella generazione precedente, la percentuale sale al 53%.
  5. Il 20% ammette di utilizzare il Wi-Fi pubblico per operazioni bancarie o pagamenti.

Non è un caso se, in conclusione, il 50% degli intervistati ha subito un’infezione da malware negli ultimi 2 anni. Insomma, i millennials utilizzano molto di più internet rispetto ai loro genitori, ma, se vogliamo essere onesti hanno barattato una maggiore abilità e dimestichezza nel Web con la sicurezza.

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