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COSA VUOL DIRE ESSERE GIOVANE IN ITALIA? UN'ACUTA RIFLESSIONE

Per l'età anagrafica, in Italia, i giovani sembrano essere penalizzati. Sarà davvero così?

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Lo zio Monty si chiede cosa vuol dire essere giovane in Italia oggi.

Domandona. Ma prima di rispondere a questa, è bene domandarsi cosa vuol dire “giovane”.

Ci si può sentire giovani a 50 anni, a 80 anni e non esserlo realmente. Però Montemagno ci tiene a precisare che bisogna fare una distinzione tra chi ha vissuto di più e chi ha vissuto di meno.

Cosa vuol dire essere giovane in Italia? Chi appartiene alla categoria di chi ha vissuto di meno in Italia, ha le sue iniziative e progetti e il desiderio di far qualcosa sul lavoro, può sentire quella sensazione di non essere preso sul serio.

Sensazione non delle migliori. Ma a quanto pare, in Italia, c’è la necessità di sembrare più adulti.

 

Cosa vuol dire essere giovane in Italia? E all’estero?

È ancor più evidente questa bolla culturale che preme su chi ha vissuto meno in Italia quando ci si trasferisce all’estero.

Secondo lo zio Monty, se sei in gamba, in fondo, il tuo progetto lo puoi lanciare in qualsiasi parte del mondo.

Chiaramente è come correre.

Ci sono dei posti dove si ha il vento alle spalle e si va più veloci, ci sono dei posti dove il vento è neutro e ci sono posti in cui si ha il vento contro ed è anche forte come la bora.

Ma, ci dice Montemagno, se si corre forte nella direzione giusta, in fondo si arriva.

Cosa vuol dire essere giovane in Italia è, dunque, relativo. Essere forti, determinati e giovani dentro sarà la risposta?!

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