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IL DISEGNO DI LEGGE 989: E DOPO LA MANOVRA, LA CONTROMANOVRA Tutti i dettagli sulla legge "Omnibus", ovvero il disegno di legge 989

Tg Pop

Chiamatelo “Omnibus”, una sorta di deposito degli oggetti smarriti da dove passano cani e porci e ognuno lascia la proposta di legge che gli pare e poi se va va sennò va bene.

Chiamatelo “Omnibus” ma in realtà si tratta del disegno di legge 989, ovvero, pomposamente delle “disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione”.

Sono 10 articoli e 100 emendamenti (alla faccia della semplificazione!) che, passati al vaglio del Senato, dovrebbero correggere gli sfondoni di una legge di bilancio fatta in fretta e furia col fiatone pungente di Juncker sul collo.

 

La legge 989 e i punti salienti

Allora, in questa “contromanovra”, nata da un universo parallelo al nostro, spuntano ora:

  • la cancellazione della cosiddetta “tassa sulla bontà” che raddoppiava gli oneri degli enti benefici dal 12 al 24% scatenando l’orda dei frati francescani;
  • lo stop alle trivelle nello ionio (per 3 anni, poi si vede);
  • i soldi per gli ulivi in Puglia contro la xylella, per le PMI, per le famiglie di Rigopiano;
  • e poi forse la Tari in bolletta elettrica, i concorsi dei medici non specializzati ecc.

Questa contromanovra dovrebbe fare da sedativo agli elettori legastellati sospettosi del fatto dalla vecchia manovra, molto elettorale, mancavano le cose serie.

Peccato che con questa contromanovra in retromarcia nel buon senso manchino ancora inezie tipo il Codice degli appalti,  manchino i fondi per l’apprendistato e contro il caporalato; e manchi il blocco delle tasse comunali e il taglio del cuneo fiscale che non abbiamo ancora bene capito cosa significhi.

Inutile porsi domande: speriamo, tra un po’, nella contromanovra della contromanovra della manovra, roba, a firmarla, da fare slogare il polso al premier Conte.

 

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