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FESTIVAL DI SANREMO 2019: CONFLITTI DI INTERESSI, VELENI E POLITICA

Sanremo 2019 e il presunto conflitto di interessi del direttore artistico Baglioni

Tg Pop News

A provocare qualche mal di testa in casa Rai, durante i preparativi del Festival di Sanremo 2019, è il presunto conflitto di interessi del Direttore artistico Baglioni, legato all’agenzia Friends&Partners di Ferdinando Salzano, a sua volta legata a diversi artisti selezionati dallo stesso Baglioni e in molti casi appartenenti alla stessa casa discografica: la Sony.

I contratti Rai prevedono una clausola di trasparenza che vieta relazioni (etichette, management, edizioni e booking) tra chi seleziona i cantanti in gara.

Regola aggirata? Baglioni fa parte dell’agenzia di promoting F&P, controllata da CTS Eventim per i live, a cui sono riconducibili ben 10 artisti in gara.

Sempre a F&P appartengono 4 dei superospiti e 2 dei giudici di Sanremo giovani. La questione, sollevata da Michele Monina su Linkiesta è stata rilanciata da Striscia la notizia.

 

Festival di Sanremo 2019: pasticci e coincidenze

Oltre al management, Baglioni condivide con 7 artisti la casa discografica (Sony), la più rappresentata in gara.

Un pasticcio che ha provocato un’interrogazione parlamentare del Senatore grillino Gianluigi Paragone e il quesito alla vigilanza Rai dei deputati di FDI Mollicone e Frassinetti.

In più, l’ufficio contratti Rai, che si occupa delle risorse artistiche del Festival di Sanremo 2019,  è gestito da Chiara Galvani, madre di Veronica Corno, che lavora, indovinate un po’, per F&P.

La Rai ha replicato che “la caratura artistica e professionale di Baglioni è garanzia di rispetto del principio di trasparenza e di imparzialità nella scelta dei partecipanti” e che F&P non cura il management di nessuno degli artisti presenti a Sanremo, ”ma soltanto gli eventi live di alcuni di loro”.

Tutto a posto quindi? Almeno fino alla prossima coincidenza.

 

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