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Pietro Capella

LA STORIA DI UN ITALIANO CHE HA IMPARATO A FARE IL COMMERCIALISTA A LONDRAMichele è uno dei tanti commercialisti italiani a Londra, ma la sua è una storia di successo

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Fare il commercialista a Londra: la storia di Michele

Dalla Campania a Londra. Michele ha sperimentato cosa vuol dire fare il commercialista a Londra.

Dopo aver studiato in Italia la triennale, Michele a Londra ha portato a compimento la magistrale per poi a tutti gli effetti diventare commercialista in Inghilterra

La sua è la storia di un ragazzo che ha saputo confrontarsi e sopravvivere con successo in un ambiente aggressivo, quello di chi fa il commercialista in Inghilterra, battendo la concorrenza grazie ad investimenti intelligenti e diversificati. Un’offerta, la sua, “customer oriented”, che si occupa non solo di contabilità o fiscalità ma anche di supporto al business, analisi aziendale e la reportistica per chiunque voglia aprire una società in Inghilterra.

Perché diventare commercialista a Londra?

Chiunque voglia fare il commercialista a Londra può poi intraprendere tre sbocchi d’impiego: occuparsi di contabilità in una società medio-grande, lavorare nel settore pubblico oppure optare per un’agenzia di contabilità.

Nel privato un laureato guadagna fino a £ 30000 all'anno, mentre nel pubblico le paghe sono leggermente inferiori. Tuttavia, per chiunque voglia fare il commercialista a Londra occorre puntualizzare c’è ancora un certo divario retributivo tra uomini e donne (per gli uomini lo stipendio si aggira alle 100.900 sterline mentre per le donne è di circa 63.900 sterline) 

Come diventare commercialista a Londra?

Per diventare commercialista a Londra occorrono alcune qualifiche, che possono essere prese mentre si lavora. Si puó studiare per avere un AAT, Accounting Qualification, offerto sia full time che part time da molti colleges. Al netto di questo sono sempre di più i commercialisti italiani a Londra, anche perché, come spiega Michele, non c'è la burocrazia e la lentezza spesso presenti in italia.

 

Aprire un'attività commerciale in Inghilterra

Sempre più spesso società LTD (cioè limited Company) in Inghilterra. Queste società sono così denominate perché sono a responsabilità limitata ossia la responsabilità dei soci ai creditori della società è limitata al capitale originariamente investito. Costituire una società in Inghilterra è sinonimo di legislazione più favorevole alle aziende ed una burocrazia più efficiente.

I veri punti forti dell’economia in U.K. (e motivo per cui sono sempre di più le aziende italiane in Inghilterra), sono la poca burocrazia e l’efficienza della macchina amministrativa e la certezza normativa. Come ci ha detto Michele in Inghilterra un’azienda in 3 giorni lavorativi l’azienda è Up and Running, cioè attiva. 

Ecco i semplici passi per aprire un’azienda in Inghilterra:

  • La società l.t.d. si può aprire in un giorno e telematicamente, senza necessità di un notaio (anzi versando solo 12 sterline).
  • La dichiarazione dei redditi di una società inglese è composta da poche pagine (sicuramente molto meno densa del Modello Unico Società di Capitali utilizzato in Italia). Va anche detto che i commercialisti in Inghilterra rispondono civilmente dei danni (sanzioni) che hanno cagionato al cliente.
  • La contabilità di una ltd in Inghilterra è molto più semplice di quella italiana e può essere tenuta anche in cloud.
  • A differenza dell’Italia, è difficile essere soggetti a sanzioni per aver applicato male una normativa tributaria.
  • Non c’è IVA né Irpef. Ma questo lo vedremo affrontando il tema delle tasse in Inghilterra.

Aprire attività commerciale a Londra dopo la Brexit, si può?

L’unico cambiamento che sussisterà, salvo diverse evoluzioni, con la Brexit è la naturale e conseguente estromissione dalle tasse europee. Partendo dal presupposto che per chi ha già una società ltd a Londra non cambia niente, per chiunque voglia costituire una società in Inghilterra dopo la Brexit, ci potranno essere dei cambiamenti a livello fiscale. Ad esempio la VAT – Value Added Tax, tassa sulla produzione imposta dall’UE (che corrisponde alla nostra iva e che comunque ha un’aliquota standard del 20%) non ci sarà più e sarà sostituita da un’imposta interna, sicuramente meno pesante.

 

Pressione fiscale Inghilterra

Uno dei motivi per i quali può essere vantaggioso aprire un’attività commerciale in Inghilterra e anche una delle ragioni per cui sono sempre di più le aziende italiane a Londra, è che la pressione fiscale è certamente più bassa 

La Corporation Tax è una tassa che viene applicata al reddito imponibile che le società del Regno Unito hanno conseguito nell’esecuzione del proprio esercizio sociale. Questa imposta viene applicata sugli utili netti che società e associazioni residenti nel Regno Unito devono versare a fini fiscali nell’esercizio di un’attività commerciale nell’UE. Ecco perché risulterà vantaggioso aprire un’attività in Inghilterra: perché la Corporation Tax è una tassa sui profitti e non sul volume d’affari dell’azienda.

Tasse in Inghilterra Vs Tasse in Italia

In Italia l’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) viene incrementata in maniera progressiva con l’aumentare del reddito. In Inghilterra, invece, le fasce del PAYE (Pay as You Earn) sono leggermente diverse. Per iniziare, infatti, sulle prime 11.850 sterline non si paga niente. In particolare le tasse a Londra sono più clementi con i redditi medi e bassi, al contrario dell’Italia. 

La Corporation Tax è un’imposta sul Reddito delle Società (IRES), appartiene alla categoria delle imposte sui profitti d’impresa. Viene applicata al reddito imponibile che le società del Regno Unito hanno conseguito nell’esecuzione del proprio esercizio sociale. Questa imposta viene applicata sugli utili netti che società e associazioni residenti nel Regno Unito devono versare a fini fiscali nell’esercizio di un’attività commerciale nell’UE.

 

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