Canali

CLONARE UN SITO: PERCHÈ E COME TI FREGANO I SOLDI ONLINE - PARTE 2L'esperienza diretta di zio Monty e il sito clonato

Knowledge

Lo zio Monty ci racconta come hanno fatto a clonare il suo dominio. Marco, imprenditore e broadcaster digitale, fondatore di Slashers, ci ha raccontato come i cosiddetti Capitan Uncino del digitale hanno potuto clonare un sito, il suo, rubandone il nome. 

 

Sul dominio hanno clonato un certo numero di articoli del suo sito, compresa la bio e all’interno di questo sito clone hanno inserito una recensione che sembrava fatta a suo nome.

Conoscere chi c’è dietro la registrazione di un sito clonato è possibile utilizzando uno dei servizi di Whois, ce lo suggerisce Marco Montemagno. Dopo aver interrogato questo programma, usciranno in lista i nomi di chi ha registrato il dominio d’interesse e da quanto tempo è attivo.

Clonare un sito vuol dire realizzare un’esatta copia separata che può essere ospitata sullo stesso server del sito in produzione, ovvero sul sito originale, o su un server diverso, in base alla necessità. Dopo aver terminato la procedura di clonazione, le due entità, sia quella originale che la copia, saranno attivi contemporaneamente e vivranno come due siti separati.

 

Sito clonato: perchè e come

Se ci si chiede perché scegliere di clonare un sito, è bene sapere che i motivi possono essere diversi. Lo si può fare se si intende spostare un sito da un hosting ad un altro, per implementare una nuova versione di sviluppo o per aggiornare piattaforma e plugin o per sostituzione tema.

Il motivo di un sito clonato è spesso quello di rubarne il ranking in Google per scopi personali, per ottenere click su altri contenuti o, il più delle volte, per inserire nel clone i link verso altri siti web che si intende posizionare su Google per monetizzare. La maggior parte delle volte i siti clone prevedono una ricca rete di link per nascondere il sito principale che ne sfrutti la situazione.

QUESTO VIDEO MI FA SENTIRE

Torna su