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TRE IDEE SEMPLICI E CORAGGIOSE PER RIDURRE LE TASSE

ALBERTO BRAMBILLA: ECCO COME COMBATTERE L’EVASIONE FISCALE IN ITALIA

Tg Pop News

Basta tasse! È l’ora di combattere l’evasione fiscale

Tasse, tasse, fortissimamente tasse. Si parla tanto di flat tax, che entra ed esce nei programmi dei governi come Di Maio, per alleggerire la mitica pressione fiscale. Qualcun’altro accenna al “contrasto d’interessi”, cioè di concedere ai consumatori la possibilità di portare in detrazione/deduzione una parte delle loro spese per acquisti e così liberare “24 miliardi” e far emergere “il nero”. Ma, in realtà, agli affaticati della prossima legge di bilancio, Alberto Brambilla, uno dei maggiori esperti di previdenza in Italia suggerisce una cosa semplice, banale, la solita: catturare i veri evasori usando 25 milioni di finanzieri “integerrimi” cioè gli italiani stessi. Non è meglio, per esempio, monitorare le denunce dei redditi? È verosimile che coloro che hanno un reddito superiore a 75mila euro l’anno siano solo 938mila? E solo 467mila sopra i 10mila euro? E come mai allora la ricchezza degli italiani sfiora i 10mila miliardi? Suvvia…

Com’è che i possessori di auto di lusso (120mila euro), qui sono molti di più rispetto a quelli che denunciano 120mila euro di reddito? Qua davvero siamo in piena letteratura. Letteratura d’evasione. Come trovare quindi le coperture idonee per ridurre le tasse. Alberto Brambilla lancia un pugno di idee indomite. 

Tre idee per combattere l’evasione fiscale in Italia

  1. Autorizzare l’Agenzia delle Entrate a capire perché uno che ha compiuto 30 anni non ha mai fatto denuncia di redditi: è distratto? È un cazzone? O è davvero un evasore?
  2. Siccome è costoso aumentare il numero dei controllori serve aumentare il numero dei controlli incrociati tra i beni di lusso: perché uno che ha intestato uno yacht in Costa Azzurra figura come un barbone alla San Vincenzo?
  3. Se si concede alle famiglie di dedurre il 50% annuo delle spese di manutenzione per la casa (nei limiti di 5mila euro) avremmo 25 milioni di soggetti che richiederebbero, implacabili, la fatturazione elettronica, senza dover sentirsi dire: “A dotto’, ma con o senza fattura…?”, e come premio avranno più di una 14° mensilità (2.500 euro) finanziata da chi oggi le tasse non le paga, con introiti per lo Stato di, hanno calcolato, ben 24 miliardi. Poi ci sono tutta una serie di accorgimenti: aumentare i buoni pasto, introdurre i buoni trasporto, revisionare quota 100 e reddito di cittadinanza, quelle robine lì. Sono proposte di buon senso. E proprio per questo probabilmente non si faranno mai…

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