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CITTÀ ITALIANE E QUALITÀ DELLA VITA, ECCO TUTTI I DATI Dal nord al sud dello stivale, alcuni dati sulla qualità della vita nelle città italiane

Tg Pop

Il 2018 è agli sgoccioli ed è tempo di bilanci.

Secondo i dati raccolti dall’indagine annuale del Sole 24 Ore sulla qualità della vita sono 6 i principali indicatori che la ricerca ha individuato:

  • Ricchezza e consumi
  • Affari e lavoro
  • Ambiente e servizi
  • Demografia e società
  • Giustizia
  • Sicurezza
  • Cultura
  • Tempo libero

Per miglior qualità della vita troviamo al primo posto Milano, dove spiccano le aree tematiche di ambiente, servizi e affari e lavori.

Il capoluogo lombardo, non a caso, in questi mesi è la meta preferita delle grandi multinazionali che scelgono Milano per saggiare il mercato.

Infatti, dopo Starbucks e Uniqlo, sbarcano qui anche NBA Store, il negozio di merchandising della lega basket americana, e Boots, la più grande catena di farmacie al mondo guidata dagli italiani Stefano Pessina e Ornella Barra.

 

Qualità della vita in Italia: le contraddizioni

E poi c’è Roma che per qualità della vita si guadagna il 21° posto, risalendo di tre posizioni rispetto all’anno scorso.

Vanno bene cultura e tempo libero, male invece il settore giustizia e sicurezza, bocciato soprattutto per l’alto indice di litigiosità dei tribunali.

Il resto della ricerca sulla qualità della vita disegna una classifica specchio di un Italia molto diversa al suo interno e piena di contraddizioni.

Se a Bolzano, tra gli under 29, si registrano solo 6 disoccupati su 100, a Reggio Calabria i giovani senza lavoro rappresentano il 57,5%.

Le città rosa, cioè, quelle con il minor gap retributivo tra uomini e donne sono Ancona, Agrigento e Vibo Valentia.

Le donne meno pagate vivono invece a Viterbo, dove si registra un gap retributivo del 40%.

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