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LE CARCERI IN ITALIA: NUMERI, DATI E BUONI ESEMPIIl sistema carcerario in Italia vive una situazione da migliorare ma ecco gli esempi da considerare

Tg Pop

Sulle carceri in Italia c’è molto da sapere e riflettere.

La prima domanda è: quanti sono i detenuti oggi nelle carceri italiane? L’ultimo dato disponibile parla di quasi 58 mila persone rispetto ad una capienza che secondo la legge ne potrebbe ospitare solo circa 50 mila.

Inoltre si conta un dispiego di forze di polizia penitenziaria che supera i 30 mila agenti.

La criticità maggiore si chiama sovraffollamento. La popolazione delle carceri in Italia è costituita dal 25% da persone tossicodipendenti:

  • più di 10 mila detenuti sono in attesa di giudizio
  • più di 9 mila stanno scontando pene al di sotto dei due anni
  • poco più di 18 mila sono in carcere per pene inferiori ai 5 anni

 

Le carceri in Italia: gli esempi positivi

Chi va nelle carceri italiane, purtroppo, scontata la pena ci torna presto. Ma quanto costa tutto questo allo Stato?

Secondo l’Associazione Antigone, il costo giornaliero per detenuto è di circa 137 euro, cifra che comprende le spese destinate al personale civile e quello di polizia penitenziaria.

Nelle carceri in Italia si parlano molte lingue, infatti, un terzo dei detenuti è straniero e la popolazione carceraria conta 140 diverse nazionalità, compresi marocchini, rumeni, albanesi e tunisini.

Tra sovrappopolamento e recidive altissime, guardare ad un modello di riferimento è necessario per le carceri italiane.

Un’inchiesta del New York Times ci racconta però la virtuosa esperienza del carcere norvegese di Halden: ogni cella dispone di tv, frigo, finestre senza sbarre e i detenuti possono usufruire di spazi comuni ricreativi.

Come dicevamo, un giusto modello di riferimento per le carceri in Italia.

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