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Giuseppe Grossi

FESTIVAL DEL CINEMA DI VENEZIA: È IL TURNO DI JOKER

LA PELLICOLA È COSTATA BEN 55 MILIONI DI DOLLARI

Mostra del Cinema di Venezia

Seconda settimana della 76esima Mostra del Cinema di Venezia e finalmente è stato proiettato uno dei film più attesi di questa edizione, ovvero “Joker” di Todd Phillips, il film dedicato al mitico antagonista di Batman.

Un film destinato a fare la storia del cinema, perché non era mai successo che un Festival internazionale ospitasse un film ispirato a un fumetto supereroistico. Però “Joker” è un cinecomic d’autore, che sfrutta l’ispirazione dei fumetti per calare una storia di delirio, di dramma, di profonda frustrazione e alienazione personale all’interno di un contesto molto realistico. Perché Gotham City assomiglia alla New York di fine anni ‘70 e inizio anni ’80, la New York della New Hollywood, che tanto sarebbe piaciuta a Martin Scorsese; infatti, i riferimenti a “Re per una notte” e “Taxi Driver” si sprecano. Ovviamente grandissimo mattatore e protagonista assoluto è Joaquin Phoenix, che interpreta Arthur Fleck, comico fallito, alienato e rigettato dalla società; bullizzato, cade in un turbinio di follia, come se il delirio fosse l’unica risposta possibile in una dimensione dove è sempre più difficile distinguere i pagliacci da chi è davvero sano di mente. Un film che rappresenta un’eccezione dal punto di vista produttivo ed economico:i cinecomic di solito hanno un budget che si aggira attorno ai 200 milioni di dollari, mentre Joker è costato solo 55 milioni di dollari. Mosca bianca, quindi, all’interno di un universo, quello DC - per intenderci quello di Superman, Batman e Wonder Woman - che finora aveva investito molto di più, un piccolo grande film d’autore che punta agli Oscar.

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