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AUTONOMIA DIFFERENZIATA PER LOMBARDIA E NON SOLO: QUANTA TENSIONE!

Tensione tra Lega e Cinque Stelle sulla faccenda dell’autonomia che tre regioni vorrebbero ottenere

Tg Pop News

Francesco Specchia fa una riflessione sulla tensione tra Lega e Cinque Stelle, riguardo la faccenda dell’autonomia differenziata che tre regioni, Lombardia, Veneto e Emilia Romagna, vorrebbero ottenere dal governo centrale.

La riedizione più educata e istituzionale della vecchia”Roma ladrona”, che ha temi antichi: il residuo fiscale della Lombardia che è di 54 miliardi; il Veneto oppresso; la mitica siringa simbolo dei costi standard che a Napoli costa il doppio che a Milano.

Mentre la Ministra degli Affari regionali, Stefani, parla di “allarme infondato” su una fantomatica “secessione dei ricchi” e mentre tutto sembrava fatto e mezza Italia del nord sembrava essere arrivata, dopo anni d’attesa, ad una gestione indipendente su una ventina di materie.

 

Autonomia differenziata per Lombardia, Veneto, Emilia Romagna: il colpo di scena

Tutti i ministri pentastellati presentano un controdossier sul pericolo, ad autonomia acquisita, di “creare cittadini di serie A e di serie B”.

Ed ecco che tutti, opposizioni, governo e Nazione, si dividono sulla mitica “coesione sociale” che sta per saltare.

E l’autonomia differenziata è rimessa di nuovo in discussione nell’affresco di una eterna, estenuante tela di Penelope.

Il problema vero è che il problema non esiste. L’autonomia per particolari materie (infrastrutture, sanità, ambiente, beni cuturali, ecc) è prevista dalla Costituzione.

E se lo stesso Valerio Onida, pregiato costituzionalista, nient’affatto leghista, dice che è tutto regolare, dovremmo chiederci il perchè di tutta questa confusione.

Perchè i Cinque Stelle non hanno cambiato la Costituzione prima e i perchè sono due, anzi tre: primo, i Ministri fanno blocco perchè non vogliono vedersi depotenziate le competenze; secondo, la Lega continua a mettersi di traverso su alcuni capisaldi della politica grillina, tipo il TAV o il reddito di cittadinanza; terzo, Salvini è “un po’ fastidioso”, ma questa è una diceria di parte.

Intanto De Luca e De Magistris si preparano a chiedere l’autonomia differenziata.

Qualunque cosa significhi per la Campania e Napoli, che siano diventati leghisti pure loro?

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