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Ilaria Brugnotti

LE AUTO E I MILLENNIAL: COSA SCEGLIE LA GENERAZIONE Y?

Il rapporto tra i millennial e la mobilità sta cambiando, ce lo dicono le ricerche e non solo

Lifestyle

La ricerca realizzata da Bain & Company per Quattroruote, spiega come sta cambiando il rapporto tra i millennial e le auto. Ha innanzitutto fotografato l’identikit dei millennial esaminati, sia da un punto di vista anagrafico, i nati tra il 1984 e il 1995, che geografico, mettendo a paragone la stessa generazione in Italia, Germania e Regno Unito.

Un confronto che ha fatto emergere una prima informazione utile: se i millennial tedeschi e inglesi rappresentano rispettivamente il 18 e il 20 per cento dell’intera popolazione, la percentuale italiana non supera il 16.

Questi ultimi, a differenza dei coetanei esteri, e di tutte le generazioni precedenti, si sono ritrovati a vivere proprio a cavallo dei loro vent’anni, la pesante crisi economico-finanziaria del Paese e il relativo crollo delle risorse a loro disposizione (tra il 2000 e il 2015 il pil procapite è sceso a -0,4% contro +1,2% in Germania e +1,1% nel Regno Unito, fonte World Bank Data).

Di fatto gli attuali trentenni italiani dispongono di un reddito inferiore del -17% rispetto alla generazione precedente alla loro stessa età (generazione di nati tra il 1970 e il 1983, anche detta Generazione X), percentuale che in Germania si riduce al -9% e in Regno Unito, pur registrando un dato positivo, segna un rallentamento passando dal +54% al +6%.

Una difficoltà che ha contagiato anche il settore dell’auto per ciò che riguarda lil mondo delle auto: l’Italia registra da un lato il crollo del numero di patenti rilasciate (dal 2001 al 2017 si registra un calo del -25%), dall’altro una forte diminuzione di immatricolazioni di vetture a giovani pari al -50% per la fascia 18-29 anni (fonte Unrae).

Il trend accomuna i Paesi esaminati tanto che alla domanda “se li avessi a disposizione, per cosa utilizzeresti i tuoi risparmi” i millennial under 35, sia italiani che tedeschi che inglesi, hanno scelto la risposta “per un’automobile” solo come quinta opzione, dando priorità al conto corrente, alle spese quotidiane, in qualche caso all’acquisto di casa e, solo per gli italiani, alla realizzazione di una vacanza da sogno.

 

I millennial e la mobilità: un universo disomogeneo

Il millennial posticipa quindi l’acquisto dell’auto e l’auto non è più “top-of-mind” dei giovani che preferiscono concentrarsi sul breve termine e rinviare le grandi decisioni. La ricerca chiarisce anche come parlare di millennial possa essere fuorviante, perché non c’è un universo omogeneo.

Uno degli elementi di differenziazione è il livello di urbanizzazione: chi infatti vive in città ha un rapporto più freddo, meno emotivo con l’automobile, anche a causa dei costi di gestione più elevati.

Più ci si allontana dalle grandi città, più i millennial associano valori positivi alla macchina, a prescindere dal paese di residenza. Conquistare i giovani con un‘automobile richiede quindi un approccio mirato, che personalizzi i contenuti della comunicazione.

Un altro dato importante, riguarda l’attitudine alla condivisione e l’attenzione alla convenienza che continua a crescere: il 55% dei millennial è disposto a utilizzare il car sharing se più conveniente o con amici, percentuale che sale al 66% se si guarda le generazioni successive; i millennial ritengono il costo della mobilità oggi più alto del relativo beneficio e pur dichiarandosi a favore delle innovazioni, elettrico in primis, vincolano il loro acquisto ad una politica di incentivi.

Sebbene ancora poco conosciuti, i sistemi ADAS sono più̀ noti ai giovani ed in particolare ai giovani italiani: tuttavia la ricerca ha dimostrato che i millennials sono generalmente timorosi nei confronti di una vera e propria guida autonoma. Con una votazione a disposizione da 1 a 5, alla domanda “non ho problemi a fare altro mentre l’auto guida sola” i giovani interpellati da Bain & Company (2.700 rispondenti) hanno votato in media solo 2,5 (2,6 gli inglesi e 2,2 i tedeschi): un dato che fotografa una certa freddezza e forse una carenza di conoscenza sul tema.

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