Canali

Irene Fassini

CONTORSIONISMO A BANDA ULTRA LARGA

Tg Pop News

Un effetto collaterale del coronavirus è che la connessione e la banda larga stanno diventando, per gli italiani, esigenze più ossessive del calcio e della gnocca. Pensateci.

Chiusi in casa, abbandonati allo smart working, al lavoro agile (bellissimo se sei solo, un’apocalisse se lo fa anche tua moglie e hai figli piccoli che ti girano in casa, magari suonando i Kiss e gli ZZ top, parlo per esperienza…), dedicati tutto il giorno al telelavoro, gli italiani stanno praticamente intasando il web. I social scoppiano, l’e-commerce lievita, ci si consuma in conference call, in lezioni da casa e in webinar, i seminari interattivi. Anche per le imprese, come per i privati, l’esigenza di connessione è aumentata tra il 50% e il 70%. Ora, in Italia, si sa, come digital divide siamo messi a livelli barbarici; siamo 25esimi nella classifica della UE (e gli stati membri sono 27). Bisogna fare qualcosa. E, infatti non è un caso che nel decreto “cura-Italia” agli operatori tlc vengano attribuiti poteri speciali per realizzare nuove reti in banda ultralarga in modalità FTTH Fiber to the Home che non ho capito bene cosa significa ma mi dicono che quando la usi sei una scheggia. Open Fiber, che gestisce la fibra ottica del Paese, prevede una copertura di banda ultralarga per 19 milioni di abitazioni (su 23 milioni) entro il 2024. E sempre Open Fiber ha già fatto accordi con operatori come la Sky Italia di Maximo Ibarra, che sono già pronti per lanciare i servizi a banda ultralarga e telefonia fissa. E ok.

Epperò rimane il problema che il mercato -specie per le aziende- dovrà puntare sul potenziamento delle strutture di banda larga e wifi. Ci vuole il mitico 5g, insomma. Così, nel “cura-Italia” si prevedono le gare per la nuova tecnologia. E indovinate chi sono favoriti? I cinesi. Quelli stessi che, qualche mese fa, sulla scia degli accordi mitologici del governo per la via delle seta, vennero bloccati proprio nella gara dell’assegnazione dell’appalto 5g, sia perché c’erano gli americani incazzatissimi sia perché la capa del concorrente alla gara Huawei era stata arrestata per spionaggio. Oggi i cinesi sono carinissimi: vengono in Italia ad offrire medici, aiuti sanitari per un virus da loro prodotto e molti sorrisi. Ma non vorremmo che, come affermano in molti -tra cui l’ex presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani- questo dovesse agevolarli nella gara. Va bene che abbiamo la Golden Power, la possibilità per lo stato di bloccare scalate e contrattazioni contro l’interesse pubblico; ma la Ministra dell’Innovazione Paola Pisano dovrebbe vigilare affinché quello che abbiamo bloccato alla porta non rientri dalla finestra. I cinesi, in questo, sono dei contorsionisti...

QUESTO VIDEO MI FA SENTIRE

Torna su