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Antonio Di Pietro

ANTONIO DI PIETRO: IL LATTE, LA CINA E IL TRADIMENTO DI RAZZI

RIFLESSIONI DELL’EX PM SUL MONDO DELL’AGRICOLTURA E DELL’EXPORT

PopEconomy XL

La Nuova Via della Seta e l’export di agrumi

Avevamo già parlato della firma del Memorandum of Understanding a sostegno della Belt and road Initiative (BRI), un programma per la costruzione di una Nuova Via della Seta, che avvicina, economicamente, la Cina e l’Italia. Si è trattato di 29 accordi tra aziende italiane, come Ansaldo Energia e quelle cinesi, per un totale di almeno 7 miliardi di euro. Tra l’altro, lo ricordiamo, il programma aveva coinvolto anche il porto di Trieste, con una serie di accordi volti a potenziare la fitta rete di scambi commerciali col Sol Levante. Adesso Di Maio annuncia un’ulteriore intesa con la Cina per favorire l’importazione degli agrumi italiani, soprattutto quelli provenienti dalla Sicilia. Antonio Di Pietro dice la sua in merito: “Con l’ultimo accordo tra Italia e Cina, che ha riaperto l’esportazione di agrumi italiani nel Paese orientale, ci metteremo in competizione con questo colosso. E per cosa? Per ottenere in cambio oggetti fatti sfruttando gli operai e che si rompono dopo 3 giorni?

Il cibo Made in Italy a rischio

In Europa hanno deciso che le etichette per indicare i prodotti che si fanno nei singoli Paesi devono essere uguali dappertutto. Ci deve essere un filo conduttore che ricongiunge un prodotto al luogo dov’è stato fatto specificandone caratteristiche e procedure. L’Europa deve essere unita ma l’Italia dove si mangia bene non buttiamola via”. 

Sono tante le iniziative prese in questi anni per difendere il cibo Made in Italy. All'inizio del 2019 è stato approvato un provvedimento che obbliga a specificare l’origine dell’ingrediente primario del prodotto quando è differente dall’origine del prodotto stesso: ad esempio il prosciutto di Parma fatto con farne di maiale allevato in Svizzera.

Sono esenti da questo obbligo:

  1. Indicazione di origine del prodotto suggerita in un marchio registrato (es. Bella Italia)
  2. Indicazione di origine contenuta in una designazione geografica riconosciuta come DOP, IGP, STG. Questa esenzione non si limita solo ai marchi storici ma si estende a quelli che potranno venire registrati in epoca successiva.

In questo modo l’iniziativa legittima, per il momento il fenomeno dell’“Italian sounding” realizzata da qualsivoglia operatore. 

Quali sono veramente i prodotti bio? 

“Va di moda parlare di Bio. Qual è il vero bio? Per sapere se un alimento è veramente Bio bisogna capire dall’origine come si forma quel prodotto, chi lo fa. Il vero bio è quello che per produrlo si usa nient’altro che ciò che la natura produce”. 

La protesta dei pastori sardi

 “Sapete cosa c’è dietro il latte? Per avere un litro di latte a tavola dietro c’è un lavoro enorme: notte e giorno in cammino pastore e cane per arrivare a venderlo a 0,70 centesimi per un litro. I pastori sardi chiedono questo: si può avere un po’ più di parità fra chi ci deve guadagnare?”

Ciò a cui fa riferimento Di Pietro è la protesta dei pastori sardi. L’origine sembra essere proprio quanto vengono pagati i pastori per la produzione del latte. Addirittura, Coldiretti Sardegna ha accusato gli industriali di fare “cartello” ai danni dei pastori che, infatti, puntano il dito contro la filiera della trasformazione colpevole d’intascarsi, secondo loro, gran parte dei profitti lasciandogli solo le briciole. Nel 2016 il prezzo del latte era pari a 1,20 euro al litro, poi è calato a 60 centesimi nella prima metà del 2017 per risalire a 85 tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018. E adesso? Un litro di latte viene pagato dalle aziende intorno ai 55 centesimi se è di pecora, 44 se è di capra, mentre i pastori chiedono almeno un euro più Iva per ogni litro prodotto e pastorizzato è tornato ai minimi.

Antonio Di Pietro vs Antonio Razzi 

“Mi hanno detto che sono una star di Youtube. Questo lavoro fatelo fare ad Antonio Razzi. Vi voglio dare un consiglio sulla base del mio vecchio lavoro, il magistrato: ascoltate tutti ma non vi fidate di nessuno. E soprattutto ascoltate sempre l’altra campana”. 

QUESTO VIDEO MI FA SENTIRE

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