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LA REALTÀ VIRTUALE AL MUSEO ARRIVA ANCHE IN OLANDA CON REMBRANDT

Se la gente non va al museo, il museo va dalla gente: è possibile in un piccolo museo olandese

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In una piccola provincia olandese nasce il primo museo fondato da George Kremer e realizzato in virtual reality che dal salotto di casa avvicina i giovani alla pittura dei grandi maestri.

È il primo museo di realtà virtuale al mondo realizzato da Moyosa media virtual experience e adotta visori forniti dalla HTC.

La visita virtuale permette un’esperienza immersiva perfino superiore ad un tour realizzato dal vivo.

Sono previsti progetti educativi in Virtual reality per avvicinare gli studenti alle opere d’arte di Rembrandt e altri maestri olandesi.

 

Realtà virtuale al museo: cosa c’è da aspettarsi

La realtà virtuale al museo permette ai visitatori di visualizzare e conoscere in maniera più immersiva. È un vero e proprio immergersi con tutti i sensi.

I visitatori così hanno la possibilità di vedere tutto in prima persona, nella manierà più vicina possibile alla vita reale.

La virtual reality nei musei ha sicuramente un potenziale enorme e può rivoluzionare il modo con cui si conosce e si interagisce con l’arte e tutto ciò che ci sta attorno.

Vivere il museo con occhi diversi, supportati da un occhiale speciale, stravolge l’intera esperienza e la rende speciale.

Al piccolo museo olandese tutto questo è possibile, si possono “sentire” addirittura anche i colori di un quadro. Per chi deciderà di intraprendere il percorso, una buona immersione!

 

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