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Ovvero i soldi che si allenano, sgambettano, corrono dietro ogni evento sportivo.

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ZUCKERBERG VS DI MAIO: LIBRA E IEURO

strazione, negli States Mark Zuckerberg lancia la sua moneta virtuale, “Libra”, nata da un consorzio con Visa, Mastercad, Uber, Paypal. È una criptovaluta digitale garantita dalla blockchain, vale a dire che segue la stessa tecnologia utilizzata per la gestione delle transazioni in bitcoin. Gli utenti potranno quindi comprare direttamente online la Libra e impiegarla per fare acquisti su Facebook. Il lancio di Libra, sebbene differente dalle altre criptovalute come il Bitcoin, ha avuto ripercussioni su tutto il mondo delle monete digitali. A beneficiarne è stato proprio il Bitcoin, salito in quindici mesi sopra 11.000 dollari con un guadagno del 170%.  Probabilmente uno dei motivi che hanno spinto Zuckerberg a lanciare questa criptovaluta è il momento difficile che riguarderà i big dell’e-commerce quando a settembre, si dovranno adeguare alle nuove regole europee sui pagamenti elettronici (Direttiva UE n. 2015/2366 sui servizi di pagamento PSD2). Al momento però, sebbene Zuckerberg abbia incontrato il Governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney, alcuni rappresentanti del Tesoro americano e i manager di Western Union, sono molti i quesiti che restano intorno a questa moneta virtuale: in molti Paesi per poter emettere una criptovaluta che abbia valore legale serve l’autorizzazione di una banca oppure, più semplicemente, ancora non si capisce chi stabilirà il cambio della Libra e a che tasso oppure quali verifiche si faranno contro il riciclaggio.  Insomma, per il momento sembra che questa moneta virtuale resti ancora molto, troppo virtuale, quasi trasparente. Ci sarebbe poi da chiedersi se la presenza di una moneta unica planetaria gestita da una multinazionale come Facebook da 2,4 miliardi sia qualcosa di salutare per l’economia mondiale.   iEuro, l'alternativa ai minibot? Sembra che il Movimento 5 Stelle stia pensando d'introdurre un’altra stablecoin, una moneta elettronica stabile chiamata “iEuro”. Emessa e garantita dalla Poste Italiane, l’iEuro sarebbe perfettamente allineata con tutte le normative europee (a differenza dei minibot che come moneta sono illegali).  Quali sono i vantaggi di iEuro? Questa valuta non sarebbe cartacea ma richiederebbe un wallet elettronico. È esclusa dal debito pubblico secondo modalità di contabilizzazione. Produrrebbe una raccolta netta di denaro per la Cassa Depositi e Prestiti.  In sintesi. Pagare i debiti dello Stato con valuta elettronica, invece che con i fumosi minibot, sarebbe affascinante e per Di Maio potrebbe essere l’uovo di Colombo. ...

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CESVI, DALLA STRADA ALLA CASA DEL SORRISO

arietà con 109 progetti in 4 continenti. Una ONG italiana che opera nel mondo da oltre 34 anni per aiutare coloro che sono vittime sia di disastri naturali, come i terremoti, le alluvioni o gli Tsunami sia di situazioni di vulnerabilità sociale delle comunità. Dal Sud-est asiatico all’Africa e all’America meridionale, Cesvi si occupa soprattutto di bambini che spesso sono i più indifesi. Entro il 2030, infatti, in assenza d’interventi adeguati, 69 milioni di bambini sotto i 5 anni moriranno per cause prevedibili. Vittime di violenza, o abbandonati dalle famiglie vengono accolti nelle Case del Sorriso presenti in Zimbabwe, in Sud Africa, in India, in Perù e in Brasile. La Casa del Sorriso Sono circa 2mila i minori che, ogni anno, vengono intercettati dal Cesvi nelle strade e portati nelle Case del Sorriso per poi essere, a volte, riavvicinati alle loro famiglie d’origine. Le Case del Sorriso che accolgono i bambini a volte diventano hub a servizio della comunità e riescono a portare fuori, nella società, altre forme di supporto e di assistenza. Negli ultimi anni Cesvi sta provando a portare questo modello anche in Italia perché anche nel nostro Paese purtroppo ci sono molti bambini che soffrono degli stessi fenomeni di maltrattamento e trascuratezza: sono circa 1 milione e le Case del Sorriso sono pronte ad accoglierne il più possibile. Cesvi è una ONG trasparente e, per ogni euro che viene donato, 88 vengono impiegati sul campo e solo 12 vengono usati per i costi di gestione. ...

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COSA SANNO I MILLENNIALS DELLE OLIMPIADI INVERNALI 2026?

stadio Meazza di Milano. Le Olimpiadi Invernali del 2026 porteranno benefici all’economia italiana, in particolar modo a quella del Nord Italia. Secondo quanto riportato da uno studio svolto dalla Sapienza, l’impatto che questo grande evento genererà sul Prodotto Interno Lordo sarà di ben 2,3 miliardi di euro. L’Università Bocconi, inoltre, stima 3 miliardi di ricavi per la Lombardia e l’Università Ca’ Foscari ha previsto per il Nordest ben 1,5 miliardi. L’organizzazione, secondo le stime, costerà circa 1,3 miliardi di euro. Un momento alto per lo sport italiano, un motivo d'orgoglio per il nostro Paese. Ma cosa sanno i ragazzi in merito a questo evento e al luogo dove si svolgerà? Daniele, 20 anni, alla domanda dove si trova Cortina, ci risponde "Vicino ad Aosta, in un contesto montano". Alessandra, 22 anni, è indecisa tra il Veneto e il Trentino. Se si passa alle discipline, Daniele ritiene che quelle che ne fanno parte siano l'atletica leggera e il salto in lungo, mentre più preparata è Giusi, di 19 anni, che azzecca molte delle attività sportive:"Bob, curling, biathlon, pattinaggio artistico e sci di fondo". Ma le Olimpiadi invernali 2026 sono un'opportunità per Milano? Per Stefano, 19 anni, "Le Olimpiadi porteranno a un flusso turistico maggiore". Certo è che il 2026 è lontano e i ragazzi ne hanno di strada da fare. Dove si vedono nel 2026? Quasi tutti concordano nella speranza di vedersi con un lavoro, una famiglia e ovviamente laureati....

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OLIMPIADI INVERNALI 2026: UN BUSINESS POSSIBILE?

sede ufficiale dei giochi olimpici invernali del 2006, si offre di mettere a disposizione i propri impianti per le gare di bob. La cerimonia d’apertura con la relativa accensione della fiamma olimpica avverrà il 6 febbraio 2026, allo stadio Meazza di Milano. Il tedoforo che porterà la tanto ambita torcia rimarrà un segreto per ancora 7 anni. Il Business delle Olimpiadi Le Olimpiadi Invernali del 2026 porteranno benefici all’economia italiana, in particolar modo a quella del Nord Italia. Secondo quanto riportato da uno studio svolto dalla Sapienza, l’impatto che questo grande evento genererà sul Prodotto Interno Lordo sarà di ben 2,3 miliardi di euro. L’Università Bocconi, inoltre, stima 3 miliardi di ricavi per la Lombardia e l’Università Ca’ Foscari ha previsto per il nordest ben 1,5 miliardi. L’organizzazione, secondo le stime, costerà circa 1,3 miliardi di euro. Non solo Olimpiadi: qui di seguito riportiamo le altre notizie del giorno. Sicuritalia acquisisce Ivri Sicuritalia, il primo gruppo della sicurezza italiano, acquista Ivri, creando così un vero e proprio colosso della sicurezza: il primo polo italiano di questo settore al servizio delle istituzioni e delle aziende italiane. Un’unione prosperosa, grazie a un fatturato che arriverà, secondo Il Sole 24 Ore, a 650 milioni di euro per 15mila dipendenti. Il doppio sostegno statale Secondo il Sole 24 Ore, dei 674mila nuclei familiari che beneficiano del reddito di cittadinanza, ben 248mila percepiscono il reddito d'inclusione: ciò significa che il 37% delle domande ricevute dall’Inps sul sostegno economico sono in parte da chi già godeva di aiuti da parte dello Stato. La maggior parte dei nuclei familiari (170mila) che percepiscono i due sostegni economici proviene dal Sud d’Italia e dalle Isole.  Ferrero è Plastic Free Ferrero decide di rinunciare alla plastica, impegnandosi nella ricerca d'imballaggi ecosostenibili. Una scelta ambientalista che ha permesso a Ferrero di risparmiare ben 6.500 tonnellate di plastica in 5 anni. ...

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ECCO LA CHAMPIONS DEL NUOTO
ECCO LA CHAMPIONS DEL NUOTO
ECCO LA CHAMPIONS DEL NUOTO

Il progetto Isl (International Swimming League) è firmato dal magnate ucraino Konstantin Grigorishin che ha deciso di regalarsi e di regalare al grande pubblico, sfide emozionanti tra i più forti nuotatori del mondo. Sei squadre per l’Europa, sei per gli Stati Uniti, ognuno composta da dodici atleti, sei uomini e sei donne, si sfideranno dal prossimo ottobre in un girone all’italiana avvincente, che promuoverà le prime otto classificate alla finale di Las Vegas a dicembre. Venti milioni di dollari è il budget che Grigorishin ha stanziato per questa manifestazione, un terzo del quale verrà suddiviso tra tutti gli atleti. Il premio minimo di partecipazione sarà di 10 mila dollari, più strada farà la squadra, più guadagneranno i suoi nuotatori, in modo da dare significato a tutte le gare. Un nuovo modo di pensare che ha evidentemente ingolosito la maggioranza degli atleti, che spesso finalizzano la loro preparazione solo sul grande evento stagionale, ovvero Mondiali e Olimpiadi. Ambasciatori di questa iniziativa sono Federica Pellegrini e Adam Peaty, convinti che questa sia la nuova frontiera del nuoto, per consentire guadagni più consoni alla loro attività di atleti. La Fina, federazione mondiale del nuoto, sta osteggiando questo progetto per paura di perdere potere nei confronti dei nuotatori, che non si sentono adeguatamente compensati dai premi messi in palio nei meeting e nei grandi eventi sotto la sua egida. Ancora da stabilire la composizione di alcune squadre, le sedi e le date, ma c’è da credere che alla fine Isl e Fina troveranno un compromesso in favore soprattutto degli atleti e degli appassionati, che potranno gustarsi le grandi sfide del nuoto sempre più di frequente.

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