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Ovvero i soldi che si allenano, sgambettano, corrono dietro ogni evento sportivo.

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IL NOBEL PER L’ECONOMIA 2019

jee, 58 anni entrambi docenti al MIT, e al docente Michael Kramer, 54 anni, dell'università di Harward. Nelle motivazioni si riconosce un forte impegno nel combattere la povertà globale grazie ad un approccio innovativo: interventi più piccoli e gestibili e più efficienza per migliorare la salute dei bambini. Il premio, dell'importo di 9 milioni di corone (circa 915 mila dollari), è stato istituto dalla Banca Centrale Svedese nel 1968 e, come in molti sapranno, anche se non è stato instituito da Alfred Nobel, è comunque sancito alla sua memoria. Halloween con Airbnb Se volete trascorrere la festa di Halloween più spaventosa di sempre, per la prima volta ci sarà la possibilità di dormire all'interno di una torre infestata dai fantasmi. Secondo la leggenda, nel castello dei marchesi Dal Pozzo sul lago Maggiore, si aggira il fantasma di una fanciulla morta di crepacuore 600 anni fa. Se ve la sentite stanze saranno prenotabili in esclusiva sulla piattaforma Airbnb a partire dalle 12:00 di venerdì 18 ottobre. Continua così la strategia di marketing della piattaforma di home sharing di legare le case in offerta sul portale ad uno storytelling specifico, dalle location dei film famosi fino a luoghi esclusivi e leggendari. Federica Calcaterra ci svela il target e l'impronta delle strategie di comunicazione del famoso portale: Le PMI in Italia sono abbastanza digitalizzate? Italiaonline torna con una nuova campagna pubblicitaria per convincere gli imprenditori delle piccole medie imprese a sviluppare il proprio business online. Ma qual è il livello di digitalizzazione delle PMI italiane? Lo abbiamo chiesto al CEO di Italiaonline, Roberto Giacchi. Il cinema visto in verticale Rilanciato al Vertical Movie Festival il bando dedicato ai cortometraggi verticali realizzati dai giovani, che coinvolge anche noi di Popeconomy. Presente durante l'ultima serata del festival che si è tenuta al Macro Asilo di Roma, Gabriella Carlucci che ci racconta tutte le novità, ai microfoni di popeconomy....

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L’ASSEGNO UNICO FAMILIARE SALVERÀ L’ITALIA?

peranza da inserire nella legge di bilancio probabilmente qualcosa cambierebbe. Quantomeno dalla tragedia da romanzo russo passeremmo alla commedia all'italiana. Prendete questa novità lanciata dal Forum Famiglie di Gigi De Palo, recepita da Renzi e proposta in manovra dal suo ministro Elena Bonetti, un ex scout che ha letto Tolstoj, ha visto a mantra il film “La famiglia” di Scola ed è cresciuta con la famiglia dei Barbapapà, quella con tanti figli. La novità della Bonetti è quella dell'assegno unico a famiglia di 240 euro per ogni figlio dagli 0 ai 18 anni. Una piccola rivoluzione che, tra tagli agli assegni familiari, bonus asilo, bonus bebè, che verrebbero tutti incorporati, a prima vista sembrerebbe assistenziale: "uff, sti cattolici che figliano come conigli e vogliono pure essere pagati...!".  I vantaggi (per tutti) dell’assegno unico familiare In realtà, a detta di molti, docenti di diritto tributario, come Vincenzo Bassi, nuovo Presidente della Federazione Europea delle Famiglie Cattoliche, non si tratta di questione assistenziale, bensì di forte elemento di politica economica. Bassi spiega, con concetti tecnici da svitare col cacciavite, che, se guardiamo la storia, la ricchezza del nostro Paese è coincisa non a caso col baby boom anni ‘50 e che, se il governo oltre che a investire in ecologia pensasse d'investire in demografia farebbe un affare. Le ragioni sono due: Si avrebbe una stabilità del risparmio controllata nella famiglia investendo in capitale umano solido (evitando pure le migrazioni dei giovani all'estero). Molti figli, in prospettiva, sono molti futuri clienti per l'erario e per le casse previdenziali che in pochi decenni, con questo trend, rischiano di svuotarsi a causa dell'invecchiamento della popolazione.  Quindi, come fanno in Francia dove il Welfare e le politiche familiari sono al top e in Ungheria, dove sembra che se una sforna il quarto erede non vince una bambolina ma diventa esentasse tutta la vita, il puntare sui figli sarebbe l'unico modo per tagliare via via il deficit e debito futuri che, in Italia, sono le vere zavorre. Il professor Bassi osa addirittura di più: perché, oltre alle spese per il New Green Deal, non pensare di chiedere alla UE di scomputare dal calcolo del nostro deficit gli investimenti nella famiglia? "È assurdo non inserire l'educazione e la crescita della nostra futura forza lavoro nella spesa in conto capitale e inserirla nella spesa corrente", dice lui, qualunque cosa significhi. Certamente il ceto medio deve essere libero di moltiplicarsi senza vergognarsene e così si potrebbe puntare sul nostro futuro mantenendo intatto il grande capitale che ha l'Italia, ossia l'avanzo primario cioè il surplus fiscale registrato dal bilancio pubblico, al netto della spesa per interessi sul debito pubblico cioè ciò che resta in cassa allo Stato, dopo avere pagato tutte le spese. Che è una cosa. L'avanzo primario, in cui, curiosamente noi italiani andiamo fortissimi, quasi come nel debito pubblico. Insomma, lo storico motto "tengo famiglia" diventerebbe "tengo un tesoretto, e tengo un grande ammortizzatore sociale". È una buona idea? Segue dibattito......

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THE SHOOTER - SANANDA MAITREYA

un tale cambiamento? “L’importante – racconta Maitreya – è sempre rimanere a galla, un po’ come una barca, seguire la propria indole. Vivendo nel circuito delle case di registrazione, ho imparato, è stata una scuola ma adesso voglio guidare la mia nave tanto che per me, in questo momento della vita, essere artista significa presentarsi come si è, come ci si sente. Tutti gli artisti hanno una passione dentro, un fuoco ecco perché è importante che i giovani conoscano la storia di Prometeo perché le storie dei miti greci rappresentano un archetipo al quale rifarsi per ritrovare le proprie radici. Ogni generazione ha i suoi miti: noi siamo la generazione nata nell’epoca di Steve Jobs, l’Icaro che però si è avvicinato troppo al sole e che da mito si è trasformato in uomo malato. La malattia è stato un prezzo necessario per essere stato un rivoluzionario durante la vita". Ma quali sono i nuovi progetti sui quali sta lavorando Sananda Maitreya? “Il mio prossimo lavoro si chiama Pandora’s Playhouse che, come accennavi, è il continuo di Prometheus & Pandora solo che questa volta la prospettiva è molto più dalla parte di Pandora. Inoltre mi sono buttato in un altro progetto che è un musical. A teatro, infatti, hai la possibilità di essere drammatico ma di farlo con tinte gioiose. Essere artista oggi è molto difficile perché non dipende dall’essere ricco o no, l’essere famoso o meno, ma il punto è che si tratta veramente di una vita di sofferenza e sacrifici. Quando abitavo in Germania un uomo mi disse che dovevo abbracciare ciò che la vita mi dava e che era importante andare fino in fondo perché comunque si hanno dei rimpianti”. ...

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FIFA TRASCINA IL MONDO DEGLI ESPORTS

guito in Italia, con una media di 3mila spettatori e più di 3 milioni di views. Lo abbiamo intercettato alla Milano Games Week: “Nella mia mente avrei sempre voluto portare FIFA come gioco main. Quello che mi caratterizza è il fatto di giocare bene, vincere ma anche di riuscire a far divertire chi mi guarda”.  Il fenomeno di FIFA ha assunto una tale importanza e grandezza che le principali Leghe europee organizzano addirittura campionati eSports paralleli a quelli reali e dove la competizione e l’agonismo sono molto alti. Michael “Megabit” Bittner che ha vinto la Virtual Bundesliga 18/19 con un montepremi di 25mila euro. Ma la situazione italiana com’è? Come vengono individuati i giocatori destinati a diventare talenti? Ce ne parla un esperto del settore, Domenico Palesse di EsportsMag: “In Italia si sta facendo qualche passo avanti mentre in Spagna o Germania ci sono Leghe che sono del tutto assimilabili a quelle reali. Per adesso in Italia abbiamo la Lega Pro e la Serie B. Adesso però si parla di Serie A in arrivo: all’incirca 25 anni fa è stata la Sampdoria che ha creato per la prima volta un team di eSports. Adesso c’è anche il Bologna, il Parma ma anche le grandi squadre come Inter e Milan stanno pensando di investire in questo ambito.  Tra i giocatori della Sampdoria eSports team, c’è anche Mattia “Lonewolf92” Guarracino, founder della eSports Academy, campione europeo, 6 volte campione italiano di FIFA, Medaglia di bronzo alle Olimpiadi dei Videogiochi (Wcg) in Corea del Sud, e primo cyber atleta messo sotto contratto da un club di serie A: “Negli ultimi anni le squadre sono diventate 8 e la realtà sta crescendo tanto che aumentano i brand sempre più interessati ad inserirsi in questo contesto per incontrare quella fascia di pubblico che va dai 13/14 anni ai 30/35. Per quanto riguarda le eSports Academy, si occupano di una parte di scouting, dei ragazzi attraverso i tornei che organizziamo”. Intanto, fuori dal nostro Paese, anche il Real Madrid debutterà a breve formando una squadra in FIFA Online 4, lo Schalke 04 è entrato nelle competizioni a partire dal 2016, riuscendo a portare moltissimi dei suoi fan al suo team eSports FIFA World Cup e FIFA Champions League: i grandi nomi Insomma, FIFA è veramente un terreno fertile sul quale investire. Sempre più squadre di calcio passano dal reale al virtuale creando eSport team che gareggiano a livello mondiale. Ma a buttarsi in questa avventura non sono solo le grandi squadre di calcio ma anche i grandi nomi dello sport e dello spettacolo. Uno di questi è Jay-Z che ha fondato, infatti, Roc Nation, società che ha reclutato tra i suoi players Mosaad "Msdossary" Al-Dossary che ha vinto nel 2018 la FIFA World Cup, intascandosi 250.000 dollari. Mosaad  stato anche nominato giocatore dell’anno nello stesso anno e è stato l’unico a ad aver raggiunto le finali dei campionati del mondo per due anni consecutivi. Un altro nome è quello di Ronaldinho diventato ambassador di Scuf Gaming. Già nel 2018 il giocatore brasiliano aveva debuttato nel mondo degli eSports lanciando eLigaSul, un torneo di Pro Evolution Soccer. Adesso, con la collaborazione con Scuf Gaming, Ronaldinho pensa alla creazione di una squadra, ribattezzata R10, che giocherà in FIFA.  Uno certamente dei giocatori più importanti è Daniele “Prinsipe” Paolucci, del team Mkers, sponsorizzato da Armani Xchange, che ha sfiorato il successo mondiale nel 2017 ma ha vinto, nello stesso anno, il trofeo europeo portandosi a casa un bottino di 20mila dollari. “La mia aspirazione - racconta Daniele - è quella di vincere il mondiale. Certo è che bisogna fare un grandissimo allenamento: noi abbiamo anche un mental coach che ci aiuta. I tornei più ricchi di FIFA sono il mondiale, FIFA World Cup, che garantisce al vincitore un montepremi di 250mila dollari e FIFA Champions League dove il primo classificato si porta a casa 100mila dollari. Intanto l’8 novembre inizierà la stagione di FIFA 20 e in palio ci sono ben 3 milioni di dollari. Si tratta di serie di partite attraverso le quali il giocatore otterrà punti necessari per qualificarsi alla Fifa World Cup....

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LA CHINESE SUPER LEAGUE VOLA, NONOSTANTE LA LUXURY TAX
LA CHINESE SUPER LEAGUE VOLA, NONOSTANTE LA LUXURY TAX
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Il successo della Chinese Super League Da cinque anni il calcio in Cina è in crescita per popolarità e ricchezza, tanto da attrarre nella Chinese Super League giocatori europei e sudamericani. Il campionato di calcio cinese ha aumentato i suoi ricavi arrivando a 250 milioni soltanto per i diritti TV, comprati dal colosso cinese TI’ AO POWER per 1,1 miliardi di euro fino al 2020. Nel 2018 gli stadi hanno registrato una media d’ingressi di 25mila spettatori raggiungendo via TV oltre 100 milioni di spettatori.  Sicuramente uno dei tanti motivi che hanno portato gli spettatori di tutto il mondo ad avere l’attenzione indirizzata verso le partite disputate in Cina, sono gli acquisti che le squadre del continente hanno fatto nei campionati europei. Tra questi anche Marko Arnautovich, passato allo Shanghai Sipg per 25 milioni di euro. Nel corso di luglio le sedici squadre della Super League hanno avuto la possibilità di modificare le rose costruite fino a fine febbraio. In Cina sono andati anche diversi giocatori italiani come Graziano Pellè e Stephan El Shaarawy allo Shanghai Shenhua dalla Roma per 18 milioni e allenatori come Donadoni, tecnico dello Shenzen Lippi o Cannavaro, allenatore addirittura della Nazionale di calcio della Cina. China Luxury Tax Nel 2017 il governo cinese ha imposto la Luxury Tax secondo la quale i club che volevano comprare un giocatore straniero dal valore superiore ai 6 milioni di dollari, devono pagare una tassa pari all’entità del pagamento cosicché, alla fine, la squadra paga esattamente il doppio per ogni giocatore comprato. La regola, introdotta per favorire la crescita di giocatori cinesi, per valorizzare il vivaio di giovani del luogo in vista dei Mondiali 2050, ha ovviamente limitato le finestre di mercato anche se, non ci scordiamo che, proprio nel calciomercato estivo del 2019, sono arrivati grandi nomi come Bakambu, Paulinho, Modeste, Talisca e Hamsik. Tra i trasferimenti più costosi che hanno portato molti stranieri a giocare in Cina c’è pure il venezuelano Salomon Rondon, preso dal Dalian Yifang che lo ha pagando 18 milioni al West Bromwich, e l'ex Sampdoria Fernando, acquistato dal Beijing Guoan per 15 milioni , 5,4 per il prestito e 9,6 per il riscatto obbligatorio nel 2020).

CALCIOMERCATO 2019: I COLPI PIÙ COSTOSI FATTI IN SERIE A
CALCIOMERCATO 2019: I COLPI PIÙ COSTOSI FATTI IN SERIE A
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Non solo cifre da capogiro per i trasferimenti nel calciomercato europeo, ma anche, e soprattutto, in quello italiano. La sessione estiva in Serie A, durata due mesi, dal 1° luglio al 2 settembre, ha visto le squadre coinvolte spendere complessivamente più di 1.1 miliardi di euro. Juventus, Napoli ed Inter le protagoniste del mercato. Ma chi è stato veramente a spendere di più? Ecco la Top 10 dei giocatori più pagati dell'estate italiana: Ultimo posto della classifica per Valentino Lazaro: il difensore 23enne dell’Hertha Berlino è passato all’Inter per 22 milioni. Penultima postazione per Alex Meret: il portiere è passato dalla Spal al Napoli per 22 milioni. Ottavo posto per Pau Lopez: il portiere che ha 24 anni è stato ceduto dal Betis Siviglia alla Roma per 23,5 milioni di euro. Franck Kessié, riscattato dal Milan per 24 milioni, dopo le ultime due stagioni giocate nell’Atalanta. Rafael Leão, attaccante del Lille che è stato comprato dal Milan per 25 milioni. Al quinto posto c’è Cristian Romero, difensore che la Juventus ha comprato dal Genoa per 26 milioni di euro. Al quarto posto c’è Kōstas Manolas che è passato dalla Roma al Napoli per 36 milioni di euro. Sul gradino più basso del podio troviamo sempre il Napoli che ha comprato dal PSV Hirving Lozano spendendo ben 38 milioni di euro. Medaglia d’argento per l’Inter che ha per Lukaku, attaccante del Manchester United, la bellezza di 65 milioni di euro, diventando così il giocatore più pagato nella storia del club nerazzurro.  Primo posto per la Juventus che ha speso 85,5 milioni di euro per l’olandese dell’Ajax De Ligt. 

CALCIOMERCATO ESTIVO 2019: I TRASFERIMENTI PIÙ COSTOSI
CALCIOMERCATO ESTIVO 2019: I TRASFERIMENTI PIÙ COSTOSI
CALCIOMERCATO ESTIVO 2019: I TRASFERIMENTI PIÙ COSTOSI ...

Calciomercato estivo 2019: la top 5 Premier League, Bundesliga e Liga, ecco i campionati che hanno speso di più nel calciomercato estivo 2019. Ma quali sono le cifre dei trasferimenti che hanno investito complessivamente oltre mezzo miliardo di euro? Ecco i cinque giocatori più pagati dei campionati europei, dal difensore dei record al nuovo talento del calcio portoghese. Quinto in classifica è il difensore francese Lucas Hernandez, campione del Mondo con la Francia 2018. L’ex Atletico Madrid è stato ceduto ai tedeschi del Bayern Monaco per 80 milioni di euro. Harry Maguire, difensore che il Manchester United ha acquistato dal Leicester City spendendo ben 87 milioni di euro. È la più alta cifra mai pagata per acquistare un difensore. Eden Hazard. Il Real Madrid ha dato 100 milioni al Chelsea per far approdare in Spagna il giocatore belga. Antoine Griezmann è passato dall’Atletico Madrid al Barcellona per 120 milioni di euro. Il Barca ha messo su di lui una clausola rescissoria di 800 milioni. Joao Felix è il giocatore più costoso di questo calciomercato. L’ex Benfica è stato acquistato dall’Atletico Madrid che ha sborsato 126 milioni di euro per portarselo a casa. Se volessimo stilare poi una top ten delle transazioni più impegnative di questo calciomercato estivo del 2019, quindi se procedessimo nel completare le posizioni mancanti, troveremmo: Romelu Lukaku: l’Inter ha pagato 65 milioni di euro il Manchester United per far approdare l’attaccante in nerazzurro. Rodri: il Manchester City se l’è aggiudicato pagando 70 milioni di euro l’Atletico Madrid. Frenkie de Jong: protagonista indiscusso della stagione dell’Ajax, il centrocampista è passato dalla squadra olandese al Barcellona per 75 milioni di euro. Mattijs de Ligt La Juventus ha acquistato il talento dell'Ajax classe '99 per 75 milioni di euro. Nicolas Pepé, che il Lille ha venduto all’Arsenal per 80 milioni di euro. L’ivoriano ha segnato 23 gol in 41 partite durante la scorsa stagione.

ECCO LA CHAMPIONS DEL NUOTO
ECCO LA CHAMPIONS DEL NUOTO
ECCO LA CHAMPIONS DEL NUOTO

Il progetto Isl (International Swimming League) è firmato dal magnate ucraino Konstantin Grigorishin che ha deciso di regalarsi e di regalare al grande pubblico, sfide emozionanti tra i più forti nuotatori del mondo. Sei squadre per l’Europa, sei per gli Stati Uniti, ognuno composta da dodici atleti, sei uomini e sei donne, si sfideranno dal prossimo ottobre in un girone all’italiana avvincente, che promuoverà le prime otto classificate alla finale di Las Vegas a dicembre. Venti milioni di dollari è il budget che Grigorishin ha stanziato per questa manifestazione, un terzo del quale verrà suddiviso tra tutti gli atleti. Il premio minimo di partecipazione sarà di 10 mila dollari, più strada farà la squadra, più guadagneranno i suoi nuotatori, in modo da dare significato a tutte le gare. Un nuovo modo di pensare che ha evidentemente ingolosito la maggioranza degli atleti, che spesso finalizzano la loro preparazione solo sul grande evento stagionale, ovvero Mondiali e Olimpiadi. Ambasciatori di questa iniziativa sono Federica Pellegrini e Adam Peaty, convinti che questa sia la nuova frontiera del nuoto, per consentire guadagni più consoni alla loro attività di atleti. La Fina, federazione mondiale del nuoto, sta osteggiando questo progetto per paura di perdere potere nei confronti dei nuotatori, che non si sentono adeguatamente compensati dai premi messi in palio nei meeting e nei grandi eventi sotto la sua egida. Ancora da stabilire la composizione di alcune squadre, le sedi e le date, ma c’è da credere che alla fine Isl e Fina troveranno un compromesso in favore soprattutto degli atleti e degli appassionati, che potranno gustarsi le grandi sfide del nuoto sempre più di frequente.

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