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Ovvero i soldi che si allenano, sgambettano, corrono dietro ogni evento sportivo.

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LO YATCH SOLARE

, meno acciaio, meno voli: una dieta forzata che ha portato ad un momentaneo abbattimento delle emissioni di co2. Da 400 milioni di tonnellate a 100 milioni, un calo di circa un quarto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.   Boom di smartworking per paura del contagio ma lavorare da casa fa risparmiare le aziende  Smartworking come rifugio anti contagio. Sono tantissime le aziende italiane che, vista l’emergenza sanitaria, si sono organizzate con lo smartworking. Una necessità che può trasformarsi in virtù, almeno secondo la ricerca della società Variazioni, fatta su un campione di 12mila lavoratori. Il risultato è sorprendente: un’impresa con almeno 100 dipendenti può risparmiare fino a 200mila euro l’anno, con soli 3 giorni di lavoro smart al mese. Non solo, sempre secondo l’indagine, il 95%  dei dirigenti dichiara che la produttività aumenta e l’81% dei lavoratori ha dichiarato che lavorando da casa aumenta la concetrazione e migliora il lavoro in team.   L’involucro green dei big del food    Conta il contenuto ma anche il contenitore: le aziende, quelle grandi, lo hanno capito e hanno preso un impegno preciso per l’ambiente e per le nuove generazioni. Ai microfoni di PopEconomy, Roman Manthey di Coca Cola, intervenuto a Packaging Speaks Green a Bologna.   Lo yacht che fa bene al mare Solcare i mari e gli oceani spinti solo dalla forza del sole: oggi è un sogno possibile. E’ l’idea green dell’azienda Serenity Yachts, che ha presentato al salone nautico di Miami due nuovi modelli alimentati esclusivamente a pannelli solari. Un sogno, certo, ma per pochi, perché le due versioni, il serenity 64 e il serenity 74, costano rispettivamente 3,3 e 5,5 milioni di dollari.    ...

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CHIAMATELA INFODEMIA...

determinato argomento per la difficoltà di individuare fonti affidabili”. Ecco, è più pandemia, chiamatela “infodemia”, tutta quella mole di pareri, tesi, antitesi, sottotesti, chiacchiere e analisi che avvolgono il corona, questo virus che evoca una marca di birra e provoca sbronze mediatiche non da poco. Senza avventurarci in analisi mediche alla Grey's Anatomy o alla dr. House, è bene sottolineare che i rischi peggiori del contagio sono soprattutto economici. E riguardano la Cina, che sta avendo uno choc sui consumi: tre punti in meno con un 1,3% in meno di PIL nel primo trimestre di quest’anno. Il che significa un calo della crescista del dragone, la seconda economia del mondo (che era già scesa dal +6,5% e ora arriva al 6,1%); e una perdita del 2% sulla manifattura; e praticamente un azzeramento delle importazioni nel settore auto; e una botta al sistema lusso; e perdite clamorose nelle economie emergenti tipo l’Africa che, dalla comparsa del corona virus, ha già bruciato 350 mld di dollari. Il metro di paragone sui nefasti effetti della pandemia sul sistema produttivo cinese è quello della SARS, un contagio che non era una pinzellacchera: circa il 10% di mortalità, ai tempi, mentre ora il corona è del 2%. La SARS probabilmente originata da pipistrelli (strano come quando la Cina s’infetti sia sempre colpa dei pipistrelli, magari mangiati crudi…) creò anch’essa un clima di paranoia diffusa e danni gravi al tessuto produttivo del paese, che cresceva al ritmo del 10%.  La SARS costò 25,3 mld di dollari sul PIL cinese, l’indotto del turismo calò del 50%, non si ebbero notizie sul mercato dei pipistrelli… Questo il danno in Cina, il nostro principale cliente. Danno che si riverbererà, dunque, anche, inevitabilmente, in Italia, dove la crescita era già inchiodata al +0,3% secondo le stime UE, e dopo il virus calerà a picco al +0,1%. Già la Lombardia aveva perso due punti nel mitico export: non oso pensare a cosa accadrà quando il mercato dell’auto rimarrà senza benzina, o i drappeggi milionari della moda verranno bloccati alla frontiera. Una cosa, tutta quest’isteria epidemiologica: che della Cina non possiamo fare a meno. E non è detto che sia un bene…  ...

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LA CHINESE SUPER LEAGUE VOLA, NONOSTANTE LA LUXURY TAX
LA CHINESE SUPER LEAGUE VOLA, NONOSTANTE LA LUXURY TAX
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Il successo della Chinese Super League Da cinque anni il calcio in Cina è in crescita per popolarità e ricchezza, tanto da attrarre nella Chinese Super League giocatori europei e sudamericani. Il campionato di calcio cinese ha aumentato i suoi ricavi arrivando a 250 milioni soltanto per i diritti TV, comprati dal colosso cinese TI’ AO POWER per 1,1 miliardi di euro fino al 2020. Nel 2018 gli stadi hanno registrato una media d’ingressi di 25mila spettatori raggiungendo via TV oltre 100 milioni di spettatori.  Sicuramente uno dei tanti motivi che hanno portato gli spettatori di tutto il mondo ad avere l’attenzione indirizzata verso le partite disputate in Cina, sono gli acquisti che le squadre del continente hanno fatto nei campionati europei. Tra questi anche Marko Arnautovich, passato allo Shanghai Sipg per 25 milioni di euro. Nel corso di luglio le sedici squadre della Super League hanno avuto la possibilità di modificare le rose costruite fino a fine febbraio. In Cina sono andati anche diversi giocatori italiani come Graziano Pellè e Stephan El Shaarawy allo Shanghai Shenhua dalla Roma per 18 milioni e allenatori come Donadoni, tecnico dello Shenzen Lippi o Cannavaro, allenatore addirittura della Nazionale di calcio della Cina. China Luxury Tax Nel 2017 il governo cinese ha imposto la Luxury Tax secondo la quale i club che volevano comprare un giocatore straniero dal valore superiore ai 6 milioni di dollari, devono pagare una tassa pari all’entità del pagamento cosicché, alla fine, la squadra paga esattamente il doppio per ogni giocatore comprato. La regola, introdotta per favorire la crescita di giocatori cinesi, per valorizzare il vivaio di giovani del luogo in vista dei Mondiali 2050, ha ovviamente limitato le finestre di mercato anche se, non ci scordiamo che, proprio nel calciomercato estivo del 2019, sono arrivati grandi nomi come Bakambu, Paulinho, Modeste, Talisca e Hamsik. Tra i trasferimenti più costosi che hanno portato molti stranieri a giocare in Cina c’è pure il venezuelano Salomon Rondon, preso dal Dalian Yifang che lo ha pagando 18 milioni al West Bromwich, e l'ex Sampdoria Fernando, acquistato dal Beijing Guoan per 15 milioni , 5,4 per il prestito e 9,6 per il riscatto obbligatorio nel 2020).

CALCIOMERCATO 2019: I COLPI PIÙ COSTOSI FATTI IN SERIE A
CALCIOMERCATO 2019: I COLPI PIÙ COSTOSI FATTI IN SERIE A
CALCIOMERCATO 2019: I COLPI PIÙ COSTOSI FATTI IN SERIE A ...

Non solo cifre da capogiro per i trasferimenti nel calciomercato europeo, ma anche, e soprattutto, in quello italiano. La sessione estiva in Serie A, durata due mesi, dal 1° luglio al 2 settembre, ha visto le squadre coinvolte spendere complessivamente più di 1.1 miliardi di euro. Juventus, Napoli ed Inter le protagoniste del mercato. Ma chi è stato veramente a spendere di più? Ecco la Top 10 dei giocatori più pagati dell'estate italiana: Ultimo posto della classifica per Valentino Lazaro: il difensore 23enne dell’Hertha Berlino è passato all’Inter per 22 milioni. Penultima postazione per Alex Meret: il portiere è passato dalla Spal al Napoli per 22 milioni. Ottavo posto per Pau Lopez: il portiere che ha 24 anni è stato ceduto dal Betis Siviglia alla Roma per 23,5 milioni di euro. Franck Kessié, riscattato dal Milan per 24 milioni, dopo le ultime due stagioni giocate nell’Atalanta. Rafael Leão, attaccante del Lille che è stato comprato dal Milan per 25 milioni. Al quinto posto c’è Cristian Romero, difensore che la Juventus ha comprato dal Genoa per 26 milioni di euro. Al quarto posto c’è Kōstas Manolas che è passato dalla Roma al Napoli per 36 milioni di euro. Sul gradino più basso del podio troviamo sempre il Napoli che ha comprato dal PSV Hirving Lozano spendendo ben 38 milioni di euro. Medaglia d’argento per l’Inter che ha per Lukaku, attaccante del Manchester United, la bellezza di 65 milioni di euro, diventando così il giocatore più pagato nella storia del club nerazzurro.  Primo posto per la Juventus che ha speso 85,5 milioni di euro per l’olandese dell’Ajax De Ligt. 

CALCIOMERCATO ESTIVO 2019: I TRASFERIMENTI PIÙ COSTOSI
CALCIOMERCATO ESTIVO 2019: I TRASFERIMENTI PIÙ COSTOSI
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Calciomercato estivo 2019: la top 5 Premier League, Bundesliga e Liga, ecco i campionati che hanno speso di più nel calciomercato estivo 2019. Ma quali sono le cifre dei trasferimenti che hanno investito complessivamente oltre mezzo miliardo di euro? Ecco i cinque giocatori più pagati dei campionati europei, dal difensore dei record al nuovo talento del calcio portoghese. Quinto in classifica è il difensore francese Lucas Hernandez, campione del Mondo con la Francia 2018. L’ex Atletico Madrid è stato ceduto ai tedeschi del Bayern Monaco per 80 milioni di euro. Harry Maguire, difensore che il Manchester United ha acquistato dal Leicester City spendendo ben 87 milioni di euro. È la più alta cifra mai pagata per acquistare un difensore. Eden Hazard. Il Real Madrid ha dato 100 milioni al Chelsea per far approdare in Spagna il giocatore belga. Antoine Griezmann è passato dall’Atletico Madrid al Barcellona per 120 milioni di euro. Il Barca ha messo su di lui una clausola rescissoria di 800 milioni. Joao Felix è il giocatore più costoso di questo calciomercato. L’ex Benfica è stato acquistato dall’Atletico Madrid che ha sborsato 126 milioni di euro per portarselo a casa. Se volessimo stilare poi una top ten delle transazioni più impegnative di questo calciomercato estivo del 2019, quindi se procedessimo nel completare le posizioni mancanti, troveremmo: Romelu Lukaku: l’Inter ha pagato 65 milioni di euro il Manchester United per far approdare l’attaccante in nerazzurro. Rodri: il Manchester City se l’è aggiudicato pagando 70 milioni di euro l’Atletico Madrid. Frenkie de Jong: protagonista indiscusso della stagione dell’Ajax, il centrocampista è passato dalla squadra olandese al Barcellona per 75 milioni di euro. Mattijs de Ligt La Juventus ha acquistato il talento dell'Ajax classe '99 per 75 milioni di euro. Nicolas Pepé, che il Lille ha venduto all’Arsenal per 80 milioni di euro. L’ivoriano ha segnato 23 gol in 41 partite durante la scorsa stagione.

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