Canali

Sport

Ovvero i soldi che si allenano, sgambettano, corrono dietro ogni evento sportivo.

Mostra di più

ACQUA PUBBLICA E ACQUA PRIVATA

te idrica nazionale: ma quale gestione dimostra essere più efficiente? Quella pubblica o quella privata? Ce ne parla dalle pagine di Libero Antonio Spampinato. Partiamo dagli investimenti fatti fino ad ora: i dati sono quelli del Blue Book, la monografia sull’industria del servizio idrico integrato realizzata dalla Fondazione Utilitatis. Secondo la ricerca nel quadriennio 2016-2019, la media lorda annuale degli investimenti privati è stata di 37 euro per ogni abitante con la gestione pubblica, e cioè attraverso i comuni, la media è scesa drasticamente ad un impegno di 4 euro a persona, dato riferito al biennio 2016/2017. Ma quanti soldi occorrerebbero per garantire al nostro Paese un approvvigionamento di acqua sicuro e una rete efficiente? In totale la spesa toccherebbe i 7,2 miliardi di euro. L’investimento maggiore sarebbe necessario al Sud, con 3,9 miliardi, dove il 45% delle acque immesse nelle tubature viene disperso; 1,9 miliardi al Centro e 1,3 miliardi di euro al Nord, più virtuoso grazie ad impianti più moderni e grazie ai maggiori investimenti sostenuti nel recente passato. La buona notizia è che l’Italia offre tariffe tra le più basse in Europa: secondo la rilevazione del 2017, un metro cubo di acqua a Roma si paga 1,69 dollari, a Berlino 5,4 , a Oslo 4,7, a Parigi 3,5 mentre a Londra 2,6 dollari. L’acqua è un bene prezioso e ogni 22 marzo l’ ONU celebra la sua giornata. Perché l’ acqua non è una risorsa infinita.   ...

riproduci
IL CALCIO FEMMINILE: STADI E TV
IL CALCIO FEMMINILE: STADI E TV
IL CALCIO FEMMINILE: STADI E TV

Era il 23 marzo 1895 quando si giocò a Londra il primo match ufficiale di calcio femminile. Da quell'evento sono aumentati sempre di più gli appassionati spettatori che seguono queste partite.  Com’è oggi la situazione del calcio femminile?  I numeri del pubblico crescono e le società calcistiche cercano di adeguarsi facendo giocare le partite negli stadi che solitamente vengono utilizzati dai colleghi uomini. Un esempio è stato quando a marzo l'Atletico Madrid ha organizzato una partita contro il Barcellona allo stadio Wanda Metropolitano. L’affluenza di pubblico è stata sorprendente: ben 60.739 tifosi sugli spalti.  Calcio femminile italiano In Italia è stato raggiunto da poco un nuovo record. Il match Juventus-Fiorentina, scontro al vertice della Serie A femminile, giocato all'Allianz Stadium, ha visto sugli spalti ben 39.027 spettatori e su Sky 342.628. In tutta Europa gli spettatori tv del calcio femminile aumentano. L'amichevole tra Francia e Germania è stata seguita da 1,2 milioni di persone. Anche i social fanno la loro parte: la Brazilian Football Confederation ha firmato un accordo con Twitter per i live e la partita Ponte Preta-Corinthians ha raggiunto ben 167.000 spettatori. Un’idea per rilanciare il calcio femminile potrebbe essere quella di seguire l’esempio del Barcellona che ha costruito, accanto al Camp Nou, un piccolo stadio, Mini Estadi, dalla capienza più ridotta, dove giocano sia la seconda squadra che la squadra femminile e dove si paga, per l’ingresso, un prezzo ridotto. Certamente quindi la creazione di uno stadio ad hoc può essere un’ottima soluzione per rilanciare il calcio femminile anche in Italia.  Un ultimo dato che dimostra l'interesse per il calcio femminile è l'acquisto di 600.000 biglietti per i campionati Mondiali che si terranno quest'estate in Francia.

ECCO LA CHAMPIONS DEL NUOTO
ECCO LA CHAMPIONS DEL NUOTO
ECCO LA CHAMPIONS DEL NUOTO

Il progetto Isl (International Swimming League) è firmato dal magnate ucraino Konstantin Grigorishin che ha deciso di regalarsi e di regalare al grande pubblico, sfide emozionanti tra i più forti nuotatori del mondo. Sei squadre per l’Europa, sei per gli Stati Uniti, ognuno composta da dodici atleti, sei uomini e sei donne, si sfideranno dal prossimo ottobre in un girone all’italiana avvincente, che promuoverà le prime otto classificate alla finale di Las Vegas a dicembre. Venti milioni di dollari è il budget che Grigorishin ha stanziato per questa manifestazione, un terzo del quale verrà suddiviso tra tutti gli atleti. Il premio minimo di partecipazione sarà di 10 mila dollari, più strada farà la squadra, più guadagneranno i suoi nuotatori, in modo da dare significato a tutte le gare. Un nuovo modo di pensare che ha evidentemente ingolosito la maggioranza degli atleti, che spesso finalizzano la loro preparazione solo sul grande evento stagionale, ovvero Mondiali e Olimpiadi. Ambasciatori di questa iniziativa sono Federica Pellegrini e Adam Peaty, convinti che questa sia la nuova frontiera del nuoto, per consentire guadagni più consoni alla loro attività di atleti. La Fina, federazione mondiale del nuoto, sta osteggiando questo progetto per paura di perdere potere nei confronti dei nuotatori, che non si sentono adeguatamente compensati dai premi messi in palio nei meeting e nei grandi eventi sotto la sua egida. Ancora da stabilire la composizione di alcune squadre, le sedi e le date, ma c’è da credere che alla fine Isl e Fina troveranno un compromesso in favore soprattutto degli atleti e degli appassionati, che potranno gustarsi le grandi sfide del nuoto sempre più di frequente.

Torna su