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Ovvero i soldi che si allenano, sgambettano, corrono dietro ogni evento sportivo.

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ECOMONDO 2019: IN SCENA LA GREEN ECONOMY

tenia Srl che ci parla di GreenApp: “Progetto nei servizi ambientali, cioè di smaltimento rifiuti per il quale le aziende ci danno materiali non recuperabili e noi ci occupiamo di un recupero parziale degli stessi, della loro rimmissioni e smaltimento. Il gruppo si occupa anche di energie rinnovabili e anche di efficienza energetica per le imprese. Il limite del ragionamento nel settore è la fatica d'interloquire con le istituzioni: in Italia 6mila imprese di recupero, ma il legislatore è molto lento perciò il settore non decolla. Se nel settore la parte hardware, impiantistica e imprese, non ha funzionato molto, vale la pena di parlare di software. Così è nata Circularity”. Di questa app ci parla Camilla Colucci, la fondatrice: “Nasce come network per proporre alle imprese di entrare in una collettività e partner con cui collaborare. Chi fa parte di questa rete sono le aziende produttrici, quelle d’impianti di recupero, utilizzatori di materie prime seconde e trasportatori di rifiuti. In questo modo creiamo un ciclo produttivo che permette riutilizzare i rifiuti”. A parlarci di economia circolare è Roberto Coizet, direttore delle Edizioni Ambiente: “Tutte le materie che usiamo possono essere riportate nel mercato ma è interessante che si crea una collettività che s’impegna a organizzare le risorse. L’economia circolare è così un meccanismo che rende fruibile il benessere collettivo, colmare le differenze tra ricchi e poveri”.  Ma la green e circular economy è anche e soprattutto l’economia del futuro. Salvatore Internullo, general manager di Peugeot Italia, ci parla delle scelte per il 2020 che l’azienda ha fatto: “Dal 1° gennaio tutti dobbiamo scendere del 30% di CO2 e Peugeot è pronta. Abbiamo due piattaforme. Oggi abbiamo due piattaforme, la CMP per i veicoli medio-piccoli e la EMP2 per i veicoli più grandi. Tutto questo passa non solo dal prodotto ma anche dalle forme di noleggio e con Free2Move Lease proponiamo formule di noleggio che vanno dai 5 minuti ai 5 anni”. Lucia Leonessi, Direttore Generale Confindustria Cisambiente ci racconta di cosa si occupa e quali traguardi ha raggiunto: “Abbiamo 350 aziende per più di 7 miliardi di fatturato. Ci occupiamo di recupero e riciclo del rifiuto. L’anno 20/20 è l’anno del suono e il nostro claim sarà il silenzio che parla all’ambiente. Noi vorremmo che tornasse a fiorire il territorio”. Ma parliamo di Made in Italy: il gruppo Saviola è leader mondiale nel legno riciclato. Abbiamo parlato con il presidente Alessandro Saviola: “La nostra azienda si occupa di produrre pannelli truciolari a partire dal legno riciclato e siamo stati pionieri perché risale ai primi anni ’90 l’utilizzo di una materia prima secondaria. È anche grazie a noi se il settore è cresciuto e l’Italia è diventao il primo riciclatore di legno al mondo". ...

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GIOVANI E INFLUENCER, LA RICERCA DI SKUOLA.NET

di età compresa tra i 10 e i 25 anni seguono abitualmente social star e influencer. Sebbene questa non sia la maggioranza del campione considerato, che è stato di 7.500 giovani, va detto però che stiamo parlando d1 1/3 degli intervistati per i quali gli influencer sono un ingrediente fondamentale nella propria realtà digital.   Per la maggior parte dei ragazzi intervistati Instagrammer, Youtuber e cantanti costituiscono il Pantheon delle Web Star. Subito dietro ci sono attori e vlogger  Più di 1 millennial su 4 ambisce a diventare un influencer. Il 5% dichiara di essere già impegnato nell’impresa. Il 22% ammette che si tratta ancora di un sogno nel cassetto. 2 su 3 di quelli che seguono influencer lo fanno in maniera vorace: ne seguono più di 10 e 4 su 5 ne guardano i contenuti più volte al giorno. Ma di cosa parlano questi influencer? Secondo la ricerca, gli argomenti di maggior successo sono quelli legati alla moda e alla musica, seguiti da quelli che danno consigli sulle serie tv e il cinema. In questo modo per i follower si crea un rapporto quasi di complicità, di amicizia. Non è un caso se il 57% di loro ripone negli influencer una fiducia che va da un livello abbastanza alto fino ad altissimo. Questo rapporto infatti genera una tale affidabilità che il 32% degli intervistati, negli ultimi tre mesi, ha comprato almeno un prodotto suggerito dagli influencer.  Come abbiamo detto in principio il campione in toto non ripone tutta questa fiducia negli influencer. Il 47% degli intervistati pur seguendoli non gli dà molto credito. Una scarsa fiducia che sembra causata dal fatto che i post o storie con l’hashtag #adv, commissionati dalle aziende, non sono autentici perché si tratta di una sponsorizzazione. Questo ragionamento spinge il 77% di quelli che conoscono il significato di #adv a pensare che la genuinità e la buonafede degli influencer se ne vadano in nome di una sponsorizzazione. È evidente, però, che si sta aprendo una nuova linea di business per gli influencer e per le aziende che investono su di loro: il 12% sarebbe disposto a pagare somme fino a 100 euro per averli, e il 4% spenderebbe anche di più. Ai microfoni di popeconomy il suo direttore, Daniele Grassucci, co-founder di Skuola.net  SFScon, anticipazioni della 19° edizione Oggi e domani torna a Bolzano il più grande evento italiano dedicato al free software, la 19° edizione della SFScon, la conferenza internazionale che promuove l’uso del software libero come strumento per generare innovazione e condivisione. Ai nostri microfoni ci racconta l’evento Patrick Ohnewein, esperto del settore tecnologico digital di NOI Techpark e organizzatore SFScon e NOI Hackathon. Instagram lancia Reels e sfida Tik Tok Instagram lancia Reels: video di massimo 15 secondi conditi con musica ed effetti. La guerra a Tik Tok è cominciata, primi test in Brasile. Ecco come funziona. Starlink per una connessione universale Space X lancia altri 60 satelliti Starlink nello spazio. Lo scopo? Rendere possibile l’accesso internet ovunque nel mondo. Un missile Falcon 9 li ha portati in orbita, decollo dalla base di Cape Canaveral....

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EVASORI FISCALI IN CARCERE?

olitico. Ecco cosa ne pensa Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni, ai microfoni di Popeconomy: “Il tema del carcere è di effetto annuncio perché le misure normative già ci sono. Il grande evasore ha e avrà sempre interesse a evadere e non sarà certo il tintinnio delle manette a distoglierlo da questo proposito. L’evasione è fatta da chi non paga parte delle tasse e dagli evasori totali e, in questo caso, la volontà di non versare nulla resta sempre la stessa”. Il settore bancario si restringe Il settore bancario europeo è dimagrito di circa un quarto negli ultimi 10 anni. Il nuovo numero dell’osservatorio monetario curato dal laboratorio di analisi monetaria dell’Università Cattolica di Milano fotografa la situazione in Italia e in Europa. Ce ne parla il professor Angelo Baglioni, docente di economia monetaria: “C’è stato un ridimensionamento del 25% degli sportelli bancari e questo per via delle crisi e delle nuove tecnologie”. E un approfondimento della ricerca ci illustra la situazione sulla discriminazione di genere e il cosiddetto “Pay Gender Gap”.  Le sfide per l’auto del futuro Il settore auto è a un bivio, il cambiamento è iniziato. Ecco le 4 grandi sfide che ci aspettano secondo il “Global Automotive Supplier Study 2019”, lo studio firmato da Roland Berger e Lazard. Ce ne parla Andrea Marinoni, senior partner di Roland Berger: “Siamo in un momento in cui occorre affrontare 4 sfide riconducibili all’acronimo M.A.D.E: M come Mobility, A come Autonomous Driving, D come Dizitisation ed E come electrification. Bisogna investire per guardare al 2030, pensando a clienti che usano strumenti e tecnologia ancora non esistenze. Non sappiamo come ci si arriverà ma occorrerà investire in tecnologie lontane dai domini di riferimento. Una modalità è sperimentare nuove tecnologie, nuove competenze, aumentare l’offerta e i prodotti”: Il business del fitness in Italia L’industria del fitness Italia oggi è un vero territorio di conquista. Fotografa la situazione una ricerca targata Ifo, International Fitness Observatory e Politecnico di Milano. Ce ne parla Paolo Menconi, presidente di Ifo. E se pensate che gli appassionati di fitness siano millennial vi state sbagliando, ecco i nuovi target dei frequentatori delle palestre....

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LA CHINESE SUPER LEAGUE VOLA, NONOSTANTE LA LUXURY TAX
LA CHINESE SUPER LEAGUE VOLA, NONOSTANTE LA LUXURY TAX
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Il successo della Chinese Super League Da cinque anni il calcio in Cina è in crescita per popolarità e ricchezza, tanto da attrarre nella Chinese Super League giocatori europei e sudamericani. Il campionato di calcio cinese ha aumentato i suoi ricavi arrivando a 250 milioni soltanto per i diritti TV, comprati dal colosso cinese TI’ AO POWER per 1,1 miliardi di euro fino al 2020. Nel 2018 gli stadi hanno registrato una media d’ingressi di 25mila spettatori raggiungendo via TV oltre 100 milioni di spettatori.  Sicuramente uno dei tanti motivi che hanno portato gli spettatori di tutto il mondo ad avere l’attenzione indirizzata verso le partite disputate in Cina, sono gli acquisti che le squadre del continente hanno fatto nei campionati europei. Tra questi anche Marko Arnautovich, passato allo Shanghai Sipg per 25 milioni di euro. Nel corso di luglio le sedici squadre della Super League hanno avuto la possibilità di modificare le rose costruite fino a fine febbraio. In Cina sono andati anche diversi giocatori italiani come Graziano Pellè e Stephan El Shaarawy allo Shanghai Shenhua dalla Roma per 18 milioni e allenatori come Donadoni, tecnico dello Shenzen Lippi o Cannavaro, allenatore addirittura della Nazionale di calcio della Cina. China Luxury Tax Nel 2017 il governo cinese ha imposto la Luxury Tax secondo la quale i club che volevano comprare un giocatore straniero dal valore superiore ai 6 milioni di dollari, devono pagare una tassa pari all’entità del pagamento cosicché, alla fine, la squadra paga esattamente il doppio per ogni giocatore comprato. La regola, introdotta per favorire la crescita di giocatori cinesi, per valorizzare il vivaio di giovani del luogo in vista dei Mondiali 2050, ha ovviamente limitato le finestre di mercato anche se, non ci scordiamo che, proprio nel calciomercato estivo del 2019, sono arrivati grandi nomi come Bakambu, Paulinho, Modeste, Talisca e Hamsik. Tra i trasferimenti più costosi che hanno portato molti stranieri a giocare in Cina c’è pure il venezuelano Salomon Rondon, preso dal Dalian Yifang che lo ha pagando 18 milioni al West Bromwich, e l'ex Sampdoria Fernando, acquistato dal Beijing Guoan per 15 milioni , 5,4 per il prestito e 9,6 per il riscatto obbligatorio nel 2020).

CALCIOMERCATO 2019: I COLPI PIÙ COSTOSI FATTI IN SERIE A
CALCIOMERCATO 2019: I COLPI PIÙ COSTOSI FATTI IN SERIE A
CALCIOMERCATO 2019: I COLPI PIÙ COSTOSI FATTI IN SERIE A ...

Non solo cifre da capogiro per i trasferimenti nel calciomercato europeo, ma anche, e soprattutto, in quello italiano. La sessione estiva in Serie A, durata due mesi, dal 1° luglio al 2 settembre, ha visto le squadre coinvolte spendere complessivamente più di 1.1 miliardi di euro. Juventus, Napoli ed Inter le protagoniste del mercato. Ma chi è stato veramente a spendere di più? Ecco la Top 10 dei giocatori più pagati dell'estate italiana: Ultimo posto della classifica per Valentino Lazaro: il difensore 23enne dell’Hertha Berlino è passato all’Inter per 22 milioni. Penultima postazione per Alex Meret: il portiere è passato dalla Spal al Napoli per 22 milioni. Ottavo posto per Pau Lopez: il portiere che ha 24 anni è stato ceduto dal Betis Siviglia alla Roma per 23,5 milioni di euro. Franck Kessié, riscattato dal Milan per 24 milioni, dopo le ultime due stagioni giocate nell’Atalanta. Rafael Leão, attaccante del Lille che è stato comprato dal Milan per 25 milioni. Al quinto posto c’è Cristian Romero, difensore che la Juventus ha comprato dal Genoa per 26 milioni di euro. Al quarto posto c’è Kōstas Manolas che è passato dalla Roma al Napoli per 36 milioni di euro. Sul gradino più basso del podio troviamo sempre il Napoli che ha comprato dal PSV Hirving Lozano spendendo ben 38 milioni di euro. Medaglia d’argento per l’Inter che ha per Lukaku, attaccante del Manchester United, la bellezza di 65 milioni di euro, diventando così il giocatore più pagato nella storia del club nerazzurro.  Primo posto per la Juventus che ha speso 85,5 milioni di euro per l’olandese dell’Ajax De Ligt. 

CALCIOMERCATO ESTIVO 2019: I TRASFERIMENTI PIÙ COSTOSI
CALCIOMERCATO ESTIVO 2019: I TRASFERIMENTI PIÙ COSTOSI
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Calciomercato estivo 2019: la top 5 Premier League, Bundesliga e Liga, ecco i campionati che hanno speso di più nel calciomercato estivo 2019. Ma quali sono le cifre dei trasferimenti che hanno investito complessivamente oltre mezzo miliardo di euro? Ecco i cinque giocatori più pagati dei campionati europei, dal difensore dei record al nuovo talento del calcio portoghese. Quinto in classifica è il difensore francese Lucas Hernandez, campione del Mondo con la Francia 2018. L’ex Atletico Madrid è stato ceduto ai tedeschi del Bayern Monaco per 80 milioni di euro. Harry Maguire, difensore che il Manchester United ha acquistato dal Leicester City spendendo ben 87 milioni di euro. È la più alta cifra mai pagata per acquistare un difensore. Eden Hazard. Il Real Madrid ha dato 100 milioni al Chelsea per far approdare in Spagna il giocatore belga. Antoine Griezmann è passato dall’Atletico Madrid al Barcellona per 120 milioni di euro. Il Barca ha messo su di lui una clausola rescissoria di 800 milioni. Joao Felix è il giocatore più costoso di questo calciomercato. L’ex Benfica è stato acquistato dall’Atletico Madrid che ha sborsato 126 milioni di euro per portarselo a casa. Se volessimo stilare poi una top ten delle transazioni più impegnative di questo calciomercato estivo del 2019, quindi se procedessimo nel completare le posizioni mancanti, troveremmo: Romelu Lukaku: l’Inter ha pagato 65 milioni di euro il Manchester United per far approdare l’attaccante in nerazzurro. Rodri: il Manchester City se l’è aggiudicato pagando 70 milioni di euro l’Atletico Madrid. Frenkie de Jong: protagonista indiscusso della stagione dell’Ajax, il centrocampista è passato dalla squadra olandese al Barcellona per 75 milioni di euro. Mattijs de Ligt La Juventus ha acquistato il talento dell'Ajax classe '99 per 75 milioni di euro. Nicolas Pepé, che il Lille ha venduto all’Arsenal per 80 milioni di euro. L’ivoriano ha segnato 23 gol in 41 partite durante la scorsa stagione.

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