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I CAMPIONATI EUROPEI CHE VALORIZZANO DI PIÙ I GIOVANI
I CAMPIONATI EUROPEI CHE VALORIZZANO DI PIÙ I GIOVANI
I CAMPIONATI EUROPEI CHE VALORIZZANO DI PIÙ I ...

Quanto giocano i giovani calciatori in Europa? Non troppo. Il campionato europeo di massima serie che fa giocare più under 21 è la Bundesliga tedesca. Segue poi la Germania e la Ligue francese. Al terzo posto si piazza, invece, la serie A italiana che conta un ingente presenza degli under 21. Tra gli ultimi posti c’è la Liga spagnola E in Italia, chi sono i giovani insostituibili per i campionati europei? In testa alla classifica c’è Gianluigi Donnarumma del Milan, Emil Audero del Sampdoria e Nikola Milenkovic della Fiorentina. Sono andati sempre in campo Nicolò Barella, gioiello italiano del Cagliari, il quale ha giocato per il 99% dei minuti. Leggermente più indietro Federico Chiesa della Fiorentina   I Campionati europei: la Croazia al primo posto La Croazia è la nazione europea che premia di più i giovani calciatori nei campionati europei. L’età media nel massimo campionato croato è di poco superiore ai 24 anni, poco più alta in Slovenia. In Olanda invece si superano i 25 anni, come in Slovacchia e in Svizzera. In Italia, nei campionati europei, l’età media è superiore ai 27 anni. Mentre Udinese, Sassuolo e Fiorentina sono le squadre più giovani tra tutte. Al loro opposto si piazzano Juventus, Chievo e Parma. La loro età media è inferiore rispetto ai veri vecchietti del calcio europeo. Per i turchi del Besiktas si è ben oltre i 31 anni in media.  

LE BARBE PIÙ TRENDY DI MILANO: I TAGLI PIÙ COOL DELLA CITTÀ
LE BARBE PIÙ TRENDY DI MILANO: I TAGLI PIÙ COOL DELLA CITTÀ
LE BARBE PIÙ TRENDY DI MILANO: I TAGLI PIÙ COOL ...

Cambia lo stile e cambiano i tendenze anche ne mondo del taglio barba. Un rito di profumi, lozioni e frizioni, poltrone e borotalco, creme e gesti antichi che sembra essere tornato. Nelle città, melting pot di culture, ce n'è per tutti i gusti e a Milano ogni barbiere segue un proprio stile e una propria filosofia... Scopriamo quale: Nella periferia di Milano c'è un posto che sembra collegato direttamente con il Cairo che porta avani un'antica tecnica  orientale, quella del filo, con il quale si interviene, non senza dolore, eliminando i peli della barba. In uno dei quartieri più cool della città, Isola, c'è BullFrog. In un quartiere di artiti e musicisti, Gino e i suoi colleghi hanno ricreato un negozio, un ambiente sospeso nel sogno americao dove, rilassati su poltrone vintage, le mani esperti dei barbers ti faranno rivivere le sensazioni della New York degli anni '50. Una tecnica old school americana che con macchinette e forbici ricrea qualsiasi stile richiesto. Infine, lo stile e la tradizione, che a Milano non possono mai mancare. Colla, negozio che ha fatto la barba e i capelli a mezza città. Da questa storica bottega sono passati tenori, artisti e politici. Un rto che si ripete da anni in questo vero e proprio tempio della rasatura.    Scegliere un barbiere non è mai facile a Milano. Siamo andati Ecco le barbe più trendy di Milano, uTrend e il regista Pietro Mereu vi portano alla scoperta dei migliori Barber Shop:dai tagli più classici a quelli più moderni, passando per l’oriente.

QUANTO GUADAGNANO LE CALCIATRICI?
QUANTO GUADAGNANO LE CALCIATRICI?
QUANTO GUADAGNANO LE CALCIATRICI?

In Italia come in molti paesi il compenso delle calciatrici è ridotto, talvolta al solo rimborso spese. Nonostante le giocatrici si impegnino al pari dei colleghi uomini, giochino nei campionati maggiori e nelle Nazionali, quello che guadagnano spesso non è sufficiente, e la via è quella di trovare un altro lavoro. In Italia per la L. 91/1981 le calciatrici non vengono considerate Professioniste ma Dilettanti. Questo comporta la mancanza di numerose tutele e uno stipendio limitato. Tuttavia Serie A e B sono oggi sotto l'egida della FIGC e non più della LND, fatto che può aiutare anche in termini economici. Dal compenso massimo di 28.158 euro previsto sotto la Lega Nazionale Dilettanti si è passati a 30.658 euro, cifra che può aumentare con premi societari. Di fatto in Italia non esistono veri e propri contratti tra giocatrici e Club ma accordi, per lo più annuali. In molti chiedono il passaggio al professionismo per permettere al calcio femminile di crescere, rendendo il massimo campionato più appetibile anche per le straniere. Una soluzione potrebbe arrivare dal semiprofessionismo per agevolare le Società da un punto di vista fiscale e contributivo. Ma se in stati come la Norvegia calciatori e calciatrici della Nazionale guadagnano le stesse cifre, e se la brasiliana del Rosengard Marta Vieira Da Silva e la Francese del PSG Laure Boulleau arrivano a guadagnare rispettivamente 500.000 e 60.000 $ all'anno, ci sono paesi in cui la situazione è critica: a febbraio 2019, per esempio, l'attaccante della Primera Division argentina Macarena Sanchez ha fatto causa alla Federazione per stipendi di fatto inesistenti : il compenso mensile è di 11 euro.

CRISTIANO RONALDO É UN BRAND CHE VALE PIU' DI 100 MILIONI DI EURO
CRISTIANO RONALDO É UN BRAND CHE VALE PIU' DI 100 MILIONI DI EURO
CRISTIANO RONALDO É UN BRAND CHE VALE PIU' DI 100 MILIONI ...

Contratto Cristiano Ronaldo-Juventus: affare del secolo Cristiano Ronaldo è a detta di molti il giocatore più forte al mondo. La storia calcistica del portoghese è nota ai più. A giugno del 2017 la love story Cristiano Ronaldo-Real Madrid è giunta al termine. Cristiano Ronaldo con la maglia del Real Madrid ha segnato 450 gol in 438 partite spalmate in nove stagioni. Ma si sa, nella vita tutte le cose belle finiscono.  A Giugno, Cristiano Ronaldo lascia il Real Madrid per approdare alla Juventus. Il contratto Cristiano Ronaldo Juventus ha una portata epocale: il club di Torino ha sborsato 110 milioni al Real Madrid. Cristiano Ronaldo alla Juventus è stato stretto con un accordo quadriennale da 31 milioni netti a stagione. L’accordo stipulato con il club bianconero fa di lui il terzo giocatore più pagato al mondo nella classifica stipendi calciatori (dietro Neymar e Messi). L’operazione che ha come protagonista Cristiano Ronaldo Pallone d’Oro per ben 5 volte, gli ha concesso un corposo aumento dello stipendio nel nuovo contratto firmato con la Juve.    Quanto guadagna Cristiano Ronaldo Come abbiamo detto, con 31 milioni all’anno di stipendio, Cristiano Ronaldo è terzo calciatore più pagato nella classifica stipendi calciatori. Prima di lui solo Lionel Messi, stipendio di ben 46 milioni all’anno e Neymar, stipendio al Psg di 36 milioni. Già queste cifre sono da capogiro per noi comuni mortali. Ma se entriamo nei dettagli, possiamo renderci conto di quanto guadagni Cristiano Ronaldo alla Juve.  Sappiamo già quanto guadagna Cristiano Ronaldo all’anno, ma facendo una botta di conti ci rendiamo conto che sono ben 2.583.333 euro al mese. Avete già capito quanto guadagna Cristiano Ronaldo al giorno? La bellezza di 86.111 euro. Cristiano Ronaldo stipendio al minuto di 60 euro, vale a dire che mentre voi state leggendo, lui sta guadagnando ben 1 euro al secondo. Cristiano Ronaldo è terzo nella classifica degli atleti più pagati al mondo stilata da Forbes nel giugno 2018. Davanti a lui solo il pugile statunitense Floyd Mayweather e Leo Messi, l'altro gigante del calcio attuale. Quando scende in campo, insomma, gioca una multinazionale della comunicazione e dell'entertaiment. Per dare un parametro, basti pensare che nel 2014 Repucom ha indicato il suo Celebrity DBI (misurazione di come vengono percepiti i personaggi famosi in giro per il mondo) assegnandogli un 83,9% come indice di conoscenza presso la popolazione mondiale. Lo conoscono tutti e tutti gli riconoscono il ruolo di trend-setter, ovvero di personaggio in grado di dettare comportamenti, abitudini e acquisti presso mercati da miliardi di potenziali consumatori. Ma allora quanto costa Cristiano Ronaldo? Per rispondere a questa domanda occorre non solo tenere in considerazione quanto guadagna Cristiano Ronaldo alla Juve, ma anche quanto guadagna Cristiano Ronaldo con gli sponsor.   Sponsor Cristiano Ronaldo: Un brand player Per capire quanti soldi ha Cristiano Ronaldo non si può non considerare la collaborazione sponsor-Cristiano Ronaldo. Il patrimonio di Cristiano Ronaldo è certo notevole e questo grazie alle numerose collaborazioni con differenti marchi. Il rapport sponsor-Cristiano Ronaldo è certamente molto stretto e garantisce al giocatore cospicue entrate di denaro. Ma quanti soldi guadagna Cristiano Ronaldo con gli sponsor? Lo stipendio di Cristiano Ronaldo va tarato anche sulla base del marketing e del personal branding. Sulla base di questo criterio si può certo dire che Cristiano Ronaldo è al momento lo sportivo più pagato al mondo. Solo nel 2017, ha incassato 93 milioni di euro e arrivando al livello degli stipendi NBA.  In questa classifica ha superato lo stipendio LeBron James, l'eterno rivale Leo Messi, il tennista Roger Federer e un'altra stella della NBA, Kevin Durant. Il rapporto Cristiano Ronaldo sponsor conta moltissime collaborazioni, fra le quali pubblicità Emirates Airlines, Nike, PokerStars, Samsung, Toyota, Clear Shampoo e HerbalLife, ma sono circa una ventina. Alle volte le collaborazioni sono con brand piuttosto imprevedibili. È il caso di KFC Arabia, dal quale arrivano 2,25 milioni che finiscono nello stipendio di Cristiano Ronaldo. Cristiano Ronaldo accordo di sponsorizzazione è con NIKE  1. Cristiano Ronaldo sponsor Nike. Ronaldo è il terzo sportivo ad aver firmato un contratto 'a vita' (da circa 24 milioni all'anno) con il marchio americano, dopo i campioni NBA Michael Jordan e LeBron James. Nike ha compiuto il suo passo nel 2016, impegnandosi in un'operazione che facilmente potrà superare il miliardo di euro immaginando per Ronaldo una serena vecchiaia anche dopo il ritiro dai campi di gioco. Un miliardo di euro di vitalizio: non essendo folli gli esperti di marketing Nike bisogna immaginare che abbiano valutato come vantaggioso per l'azienda legarsi per sempre a un atleta che per definizione ha una vita agosnistica a scadenza. Cristiano Ronaldo ha inoltre il proprio marchio di abbigliamento con l'acronimo CR7. Un brand che si occupa non solo di biancheria intima per uomo, ma anche scarpe e profumi. Cristiano Ronaldo ha investito in una catena di alberghi extra-lusso, Pestana CR7: al momento le strutture sono solo due (una a Funchal e una a Lisbona), ma ne sono previste altre a Madrid e New York. Possiede anche una serie di palestre, contraddistinte dal marchio CR7 Fitness.   Il patrimonio di Cristiano Ronaldo: quanti follower ha CR7 Cristiano Ronaldo è lo sportivo più popolare sui social network con circa330 milioni di follower: 134 milioni su Instagram, 122 milioni su Facebook e 74 milioni su Twitter. Numeri da superstar assoluta, di livello planetario. Il patrimonio di Cristiano Ronaldo ammonterebbe quindi ad una cifra che si aggira tra i 230 e i 290 milioni di euro. Sul patrimonio di Cristiano Ronaldo Forbes ha fatto due calcoli: CR7 ha guadagnato più di ogni altro sportivo nel 2017: 93 milioni di dollari, più di LeBron James stipendio Lakers (86) più dello stipendio di Leo Messi (80). Nei mesi del passaggio dal Real Madrid alla Juventus la società britannica Hopper HQ ha stimato che ogni post pubblicato da CR7 su Instagram gli faccia guadagnare 750mila dollari. Solo Kylie Jenner e Selena Gomez hanno performance superiori.   

PARTITE TRUCCATE E DOPING: IL FENOMENO DEL MATCH FIXING
PARTITE TRUCCATE E DOPING: IL FENOMENO DEL MATCH FIXING
PARTITE TRUCCATE E DOPING: IL FENOMENO DEL MATCH ...

Cosa vuol dire Match Fixing L’espressione Match Fixing (Partita truccata, dall’inglese “fixed – sistemate, truccate”) negli ultimi anni si è diffusa sempre di più anche in Italia per via degli scandali legati al calcio scommesse. I fixed matches, infatti, sono presunti match truccati dei quali si conosce il risultato finale già prima che la partita si giochi. Un’opportunità di riciclare denaro; un investimento sicuro soprattutto negli sport in cui circolano molti soldi, come nelle partite di calcio.  Dove trovare i migliori pronostici sulle partite truccate Ecco, allora, che se cercate su Google “Match fixed tips – Pronostici partite truccate”, escono moltissimi risultati. Sui social è possibile trovare sia pagine Facebook che vendono importanti informazioni sulle partite, sia falsi profili di persone, “FIXED MAN” che pubblicano ricevute di scommesse vincenti. Ecco come si sviluppa l’iter per scommettere su match truccati. Il “Fixed Man”, dopo essersi infiltrato nei gruppi di scommesse e aver contattato tramite un messaggio privato le persone potenzialmente interessate a fare scommesse illegali, descrive le sue attività e mostra le finte vincite effettuate. Successivamente, il presunto informatore contratta l’acquisto delle informazioni su uno o più match, garantisce una vincita della scommessa al 100% e chiede il pagamento di una somma che può variare da 50 a 250 euro nella maggior parte dei casi. Sul Web ci sono anche siti che ogni giorno (con accesso non vietato ai minori) sono in grado di fornire importanti informazioni sui match truccati, garantendo una resa dell'80-90%. Per sapere come finirà una gara del campionato di calcio servono fino a 150 dollari. Il trend delle “scommesse anomale del calcio”, in Italia e in Europa Ogni fine settimana il copione si ripete. Si osservano flussi di scommesse anomale sulle partite di campionati in tutta Europa, quasi sempre in serie minori. Il fenomeno colpisce soprattutto i campionati di lega minore. Un fenomeno diffuso che va dal Portogallo, alla Romania. In Italia il giro d’affari delle scommesse legali sul calcio è di mille miliardi di euro all’anno, tra cui solo la Serie A ne raccoglie 20 miliardi. Ma se prendiamo ad esempio la stagione calcistica 2015/2016, le partite sospette segnalate alle Procure sono state veramente poche. Non si può dire però che la situazione non sia preoccupante. Ogni fine settimana i bookmakers registrano flussi di scommesse anomali, tanto che spesso decidono di non accettare puntate. Spesso sono i calciatori stessi i protagonisti di questo meccanismo. Soprattutto, quelli appartenenti alle leghe minori, spinti dai bassi stipendi o dalla volontà di guadagnare più soldi, “vendono le partite” o addirittura assumono sostanze dopanti, per truccare e incidere sui risultati del match. Per un certo periodo addirittura in Lega Pro non si sono accettate scommesse. Nel 2016 Eurobet, uno dei pochi operatori che accetta ancora scommesse sulla terza serie italiana, per l’ultima giornata ha lasciato aperte le puntate per 8 partite su 27. Partite truccate e doping Il fenomeno delle partite truccate (fixed) è legato strettamente a quello del doping, non solo nel calcio, ma in molti sport. Gli sportivi assumono sostanze dopanti per implementare le loro prestazioni sportive. “Uno sportivo può guadagnare di più giocando male che vincendo un torneo” Questa è una frase diffusa sul Dark Web, un ambito in cui si tentano le scommesse vincenti sui match vendendo informazioni preziose su come sapere se uno o più atleti hanno assunto sostanze dopanti. Un esempio è quello di Mario Jones e Ian Thorpe, spariti dalla scena mondiale non solo dello sport, ma conseguentemente anche come testimonial dei marchi sportivi. Per il 2019 si teme che i fenomeni di match fixing e doping possano andare ad intaccare anche gli e-sport.

A NAPOLI LE AUTO SI FANNO A MANO
A NAPOLI LE AUTO SI FANNO A MANO
A NAPOLI LE AUTO SI FANNO A MANO

Si chiama Fabio Ferrante è italianissimo, ma vive a New York. Professione designer. È il “creatore” di una nuova supercar tutta made in Italy che ha spopolato al Salone di Ginevra: si tratta di Puritalia Berlinetta, vettura costruita interamente a mano, dalle parti di Napoli. Ibrida, da 965 CV, un design che riporta alla mente le berlinese anni Sessanta. Sarà prodotta in soli 150 esemplari, con la possibilità di personalizzazione, dopodiché gli stampi saranno distrutto. È venduta al prezzo di partenza di 460 mila Euro. Sotto il cofano della Puritalia Berlinetta c’è il propulsore di derivazione Ford di 5.0 litri e 750 CV, coadiuvato da un motore elettrico da 215 CV. Il motore elettrico si alimenta tramite due batterie da 2,6 kWh l’una, ricaricabili anche da una presa elettrica. La trasmissione è robotizzata a 7 marce. Chi guida può scegliere fra quattro modalità, compresa la più estrema Corsa, che dà piena voce allo scarico in titanio e permette all’auto di raggiungere le prestazioni dichiarate, vale a dire lo scatto da 0 a 100 km/h in 2,7 secondi e la velocità massima (autolimitata) di 355 km/h. Fondata nel 2012 da Paolo Parente, un imprenditore nel campo dell'informatica, Puritalia Automobili è una piccola casa automobilistica di Napoli che realizza auto supersportive in piccola serie.  Fabio Ferrante è Chief Designer di Puritalia, laureato in Industrial Design al Politecnico di Torino, ha iniziato la sua carriera nel 2005 nel Centro Ricerche Design di FCA sotto la guida di Pietro Camardella.

GINNASTICA IN AUTO: ADDIO ALLA CERVICALE!
GINNASTICA IN AUTO: ADDIO ALLA CERVICALE!
GINNASTICA IN AUTO: ADDIO ALLA CERVICALE! ...

Si viaggia e ci si allena a bordo della nuova Suzuki Jimny con Lisa Marino, esperta di fitness e ginnastica in auto. Ecco come si può ottimizzare il tempo a bordo della propria automobile. Bastano davvero pochi minuti, per concedersi qualche momento di relax, che possa aiutare a decongestionare il tratto cervicale, particolarmente sollecitato quando si guida, sia in città, sia su tratti extraurbani. Ogni esercizio proposto deve essere eseguito a veicolo fermo. La prima delle tre sequenze proposte da Lisa riguarda il tratto cervicale. Impugnando il volante, è necessario spingere la colonna vertebrale verso il sedile e una volta ottenuta la corretta postura, è possibile eseguire dei lenti movimenti del collo, abbassando il mento verso il petto per poi reclinare il capo. Questi movimenti vanno ripetuti 5 volte.   Ginnastica in auto: gli esercizi fai da te Il secondo esercizio di ginnasitica in auto interessa la zona delle spalle. Con la stessa impugnatura del volante, della sequenza precedente, ruotare, per 5 volte, le spalle in senso orario e ripetere, per lo stesso numero di volte, lo stesso movimento ma in senso antiorario. Il terzo e ultimo esercizio, coinvolge la zona cingolo, scapolo omerale. Secondo le indicazioni di Lisa Marino bisogna impugnare il poggiatesta del sedile, aprendo e chiudendo i gomiti per andare a decongestionare la zona interessata. Lisa Marino, responsabile area Fitness dello Sporting di Milano 3, ha utilizzato una Suzuki Jimny. Il restyling della “Suzukina”, giunta alla quarta generazione, è stata presentato, qualche mese fa, in occasione del Salone dell’Auto di Parigi. Sotto il cofano dell’esemplare in prova, si nasconde il motore 1.500 benzina da 102 CV, abbinato al sistema di trazione integrale 4WD AllGrip Pro con riduttore delle marce. Il prezzo d’attacco è di 22.500 Euro.

ECCO LA SF90: LA FERRARI PER LA FORMULA 1 DEL 2019
ECCO LA SF90: LA FERRARI PER LA FORMULA 1 DEL 2019
ECCO LA SF90: LA FERRARI PER LA FORMULA 1 DEL 2019 ...

La SF90 è la sessantacinquesima monoposto realizzata dalla Ferrari per il campionato del mondo di Formula 1. Il nome rende omaggio ai 90 anni della storia della Scuderia del Cavallino Rampante. La Casa di Maranello ha versato 3.663.222 di dollari per iscriversi al Campionato di Formula 1 del 2019. Ventuno gran premi in totale: si parte da Melbourne, Australia, il prossimo 17 marzo, mentre l’8 settembre sarà la volta di Monza, per il GP d’Italia. I piloti della stagione 2019 sono il tedesco Sebastian Vettel e il monegasco Charles Leclerc, primo pilota della Ferrari Accademy a salire a bordo di una Ferrari ufficiale di F1. La vettura è conforme ai nuovi regolamenti che hanno imposto numerose modifiche, rispetto alle monoposto del 2018. Fra le più evidenti quelle alle ali anteriori e posteriori. L’ala anteriore è più larga e più semplice nei suoi profili aerodinamici, quella posteriore è più larga e alta. Il regolamento 2019 della Formula 1 prevede che il peso della vettura salga da 733 chilogrammi a 743 (+10 kg), mentre la quantità di carburante disponibile per la gara aumenta di cinque kg, da 105 a 110. Inoltre viene stabilito che il peso minimo del pilota con il suo equipaggiamento (incluso il sedile) non deve essere inferiore a ottanta kg. Qualora l’insieme non arrivi agli ottanta kg sarà necessario piazzare della zavorra in posizioni predeterminate nella zona dell’abitacolo. La Power Unit di Formula 1 è formata da sei componenti. Si tratta del motore termico, un V6 da 1,6 litri di cilindrata, cui è collegato un turbocompressore. Ci sono poi due motogeneratori: la MGU-K (Motor Generator Unit Kinetic) e la MGU-H (Motor Generator Unit Heat). La MGU-K deriva direttamente da quel sistema noto con il nome di KERS, che recupera l’energia cinetica in frenata e la accumula nel pacco batterie fino a quattro MJ. La MGU-H invece è il motogeneratore che recupera l’energia termica dal turbo. Un altro degli elementi è il pacco batterie nel quale l’energia recuperata viene accumulata prima di essere impiegata. Il sesto componente è l’elettronica di controllo.

OCCUPIED, SE LA RUSSIA INVADE LA NORVEGIA: PERSONAGGI E TRAMA
OCCUPIED, SE LA RUSSIA INVADE LA NORVEGIA: PERSONAGGI E TRAMA
OCCUPIED, SE LA RUSSIA INVADE LA NORVEGIA: PERSONAGGI E ...

“Il potere del martello di Thor sarà in grado di salvarci più della grande crisi della storia dell’umanità?” Con la suddetta frase il primo ministro norvegese, Jesper Berge, annuncia l’apertura della prima fabbrica del torio. Energia pulita contro la chiusura definitiva delle esportazioni di petrolio e gas. La conseguenza è l’improvvisa invasione della Norvegia da parte della Russia: uno stormo di elicotteri da guerra che cominciano ad occupare piattaforme petrolifere e basi di estrazione del gas. Occupied è girata con rigore tutto nordico, usando caratteri molto studiati, che ruotano senza eccedere dal ruolo su una trama perfetta.   Occupied, i personaggi di una serie fantapolitica Occupied, serie televisiva norvegese di tipo trhiller-politico del 2015, presenta dei personaggi dai profili insoliti. C’è il presidente che viene rapito dai servizi russi su un elicottero e ripescato dalla guardia del corpo in mezzo alla neve nel sangue di un tizio che ha avuto la sfortuna di passare di lì per caso. C’è la guardia del corpo con moglie giudice, intuitiva dell’innaturale corso delle cose. Ci sono i membri del governo norvegese tormentati dal fatto di dichiarare guerra alla Russia o soggiacere, come se nulla fosse, agli ordini della Commissione europea. C’è il solito giornalista alla ricerca della verità, che sbatte il grugno contro eventi più grandi di lui e finisce ammazzato. C’è la moglie del giornalista che prima se la prende con i russi e poi aiuta i ribelli attentatori di “Norvegia libera”. Occupied è una bomba. La seconda serie, quando si arriva davvero ai ferri corti e alla fantapolitica mozzafiato (il bodyguard diventa capo dei servizi segreti, la portavoce amante del premier diventa premier) e nulla sembra davvero ciò che sembra, in questo caso è ancora meglio.  

THE PUNISHER,  LA SERIE TV DAL POTENTE FASCINO NOIR
THE PUNISHER, LA SERIE TV DAL POTENTE FASCINO NOIR
THE PUNISHER, LA SERIE TV DAL POTENTE FASCINO NOIR ...

Francesco Specchia ci offre un suo punto di vista con una recensione su The Punisher, che racconta di Frank Castle e la sua vita. Ci si chiede: cosa accadrebbe se The Punisher vivesse in Italia? Sarebbe un’ecatombe e la serie durerebbe molto più dei 13 episodi dell’originale. La recensione The Punisher narra di una storia che possiede un suo potente fascino. Il grande romanzo nero di questo marine pluridecorato in Vietnam vede uccidere sotto gli occhi la famiglia inavvertitamente finita tra mafia e CIA.   Recensione The Punisher: la trama e i personaggi La recensione The Punisher di Francesco Specchia racconta di Frank Castle che emerge da una vita anonima d’operaio, ammazza un gruppetto di colleghi che si scopre essere rapinatori per riscattare l’onore perduto in una missione omicida consumatasi anni prima in Afghanistan. Castle scopre che la CIA gli ha fatto compiere cose orribili a sua insaputa. Suo scopo vitale diventa mozzare di netto il vertice corrotto dell’Intelligence. E gli girano attorno una bella funzionaria governativa cui fanno fuori mezza squadra. Il simbolo della macerazione interiore è Micro, un super tecnico informatico che deve fingersi deceduto per evitare che facciano fuori anche lui. L’emblema della redenzione invece è Karen, la giornalista deputata a placare le coscienze dei supereroi già dai tempi di Daredevil. La recensione di The Punisher si conclude raccontando di una serie che parte lenta ma, come uno di quei vecchi bazooka di fabbricazione texana, si infiamma tra scene d’azione, intrighi, spie, slanci di bontà inaspettate. Il punitore è in grado di sgozzare un terrorista e subito dopo di giocare a football con un ragazzino impaurito dai bulli a scuola. Praticamente è un ispettore Gallaghan più cupo e specializzato nello sterminio. Roba da far commuovere l’elettorato repubblicano, Trump compreso.

SERIE TV
SERIE TV "SHOOTER", LA TRAMA E LA RECENSIONE: VIENI AVANTI CECCHINO
SERIE TV "SHOOTER", LA TRAMA E LA RECENSIONE: VIENI ...

  Francesco Specchia ci racconta il suo punto di vista su Shooter trama: «La premessa è abbastanza improbabile. Swagger è un padre e marito amorevole e contemporaneamente un occhio di falco in grado di spappolare un cranio come un cocomero a un chilometro di distanza. Ma Swagger è dotato di mira impressionante almeno quanto la sua sfiga, infatti prima alcuni suoi commilitoni traditori lo coinvolgono nell’attentato al presidente americano e lui finisce in galera. E poi evade ammazzando un paio di galeotti e poi salva consorte figlioletta da una spia russa pazza a cui con un colpo secco perfora il torace dopo averla appena intravista all’orizzonte.»   Shooter trama e personaggi Francesco Specchia ci dà degli spunti su Shooter trama e personaggi. «Non pago Shooter nella sua tendenza ad attirare jella. Finisce nella rete omicida di un killer ceceno di massa, il quale killer gli ha trucidato tutti i membri del suo ex battaglione soltanto perché l’avevano visto in faccia.  Alla fine l’uomo si ritrova invischiato nelle trame internazionali di CIA, FBI, servizi segreti deviati, probabilmente anche nei complotti del Bilderberg, dei rapimenti alieni, delle scie chimiche, ecc.   Shooter ha dei caratteri tagliati con l’accetta. C’è l’eroe duro e puro senza macchia, mentre il mondo attorno cerca di corromperlo. C’è l’ex direttrice CIA al servizio dei poteri forti, c’è la moglie psicologicamente incasinata e la bimba di un buonismo tonante al limite del fastidio, al punto che in qualche inquadratura ti viene quasi la voglia di presentarla direttamente al killer ceceno.»

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