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REDDITO DI CITTADINANZA DA QUANDO? TANTE IPOTESI, POCHE CERTEZZE

Quali sono i requisiti per avere il reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza partirà non prima di aprile, avrà a disposizione 7 dei 9 miliardi inizialmente previsti ma certezze su di esso ce ne sono poche.

Nella legge di bilancio c’è solo lo stanziamento, il decreto attuativo ancora non c’è.

La data presunta di inizio del reddito di cittadinanza è il 1° aprile 2019, per una spesa totale di circa 7 miliardi. Nel 2020 e 2021 costerà circa 8 miliardi.

Le indiscrezioni al riguardo sono tante: sappiamo che per ottenerlo serve un reddito inferiore al 9.360 euro e si guardano le proprietà mobiliari e immobiliari.

Per un single, l’assegno massimo è di 780 euro. Più ricco invece per le famiglie.

 

Reddito di cittadinanza: i requisiti per ottenerlo

Se vi state chiedendo i requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza quali siano, sappiate che occorre:

  • essere maggiorenni,
  • essere inoccupati o disoccupati
  • avere un reddito di lavoro o pensionistico minore della soglia di povertà
  • risiedere in Italia da almeno 10 anni

La misura durerà 18 mesi, al termine dei quali ci sarà una sorta di tagliando per vedere se si sono rispettati i paletti del reddito di cittadinanza. Chi supera il test lo otterrà per altri 18 mesi.

 

Reddito di cittadinanza: dopo averlo ottenuto cosa succede?

Dopo aver ottenuto il reddito di cittadinanza occorre:

  • iscriversi al centro per l’impiego
  • svolgere otto ore a settimana di lavori socialmente utili
  • frequentare dei corsi
  • non rifiutare più di tre offerte di lavoro
  • comunicare qualunque variazione del reddito

Secondo Il Sole 24 Ore, la metà delle risorse andrà al sud. A Crotone il maggior numero di famiglie aventi diritto, circa una ogni tre. A Bolzano soltanto una su quaranta.

Le città che beneficeranno maggiormente del reddito di cittadinanza sono Crotone, Napoli, Palermo, Caltanissetta, Medio Campidano, Catanzaro, Catania.

Al di là degli stanziamenti, per attuare la misura, bisogna riformare i centri per l’impiego. Il governo stima di riuscirci entro fine marzo ma per gli esperti 3 mesi sono pochi.

 

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